D’Angelo: “Ho messo all’asta la maglia di Marchisio. Non ci sono le condizioni per proseguire il campionato”

Le parole di Angelo D'Angelo, calciatore della Casertana, che ha messo all'asta la propria collezione di maglie.



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Angelo D’Angelo, ex calciatore dell’Avellino calcio, nei giorni scorsi ha fatto parlare molto di se per aver messo all’asta le proprie magliette di calcio con la volontà di destinare il ricavato agli ospedali di Avellino, del Vallo della Lucania e di Caserta.

Il calciatore, attualmente tra le fila della Casertana, intervenendo a Linea Verde Sport, racconta: “Volevo fare questo gesto per dar il mio contributo ad alcuni ospedali della regione. L’idea nasce dopo un chiacchierata con Marco Biagianti del Catania. Ho deciso di mettere in vendita le maglie delle mie tappe sportive. Ho messo anche all’asta la maglia di Marchisio che non ho mai lavato finora. Ho ricevuto tanti messaggi di stima. Avellino è stata e lo è ancora una tappa importante della mia vita.”

Parole che ovviamente sottolineano la buona fede di D’Angelo nell’iniziativa, volta a sostenere il personale sanitario che in queste ore lotta sul fronte per contrastare l’epidemia di coronavirus.

Ma il calciatore della Casertana si sofferma anche sull’eventuale ripresa del campionato: “Penso che la stagione finisca qui. Qui al sud non abbiamo ancora toccato il picco del contagio e dobbiamo fare attenzione a non sottovalutare la situazione. La vedo difficile ricominciare. Il problema principale è relativo al taglio degli stipendi. Bisogna tener conto che noi calciatori di Serie C siamo diversi da quelli di Serie A. Qui c’è chi guadagna 1000 euro al mese e non si può decurtare lo stipendio.”

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