Date Assegno unico Rdc com au in corso di validità

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Pagamenti assegno unico su Rdc: che fare se il modello Rdc Com Au è “in corso di validità”? Ci saranno dei ritardi nelle ricariche erogate dall’INPS a giugno 2022?(scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno per i figli a carico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

L’assegno unico, introdotto a marzo 2022, viene riconosciuto in automatico sul reddito di cittadinanza: chi percepisce l’Rdc, infatti, non ha dovuto fare domanda per ricevere l’integrazione sul reddito di cittadinanza.

La nuova ricarica dell’assegno unico su Rdc, riferita al mese di maggio 2022, è prevista fra il 27 e il 30 giugno. Diverse famiglie hanno dovuto compilare il modello Rdc Com Au per sbloccare i pagamento dell’assegno sul reddito di cittadinanza perché l’INPS richiedeva altri dati per far partire le ricariche.

Chi ha presentato il modulo a maggio, riceverà i pagamenti a giugno, probabilmente fra il 27 e il 30 giugno 2022, mentre chi lo ha compilato a giugno dovrà aspettare luglio per ricevere le ricariche. Fino a quel momento, il modulo inviato apparirà “in corso di validità” sul sito INPS.

Se anche tu devi inviare ulteriori dati all’INPS, segui le istruzioni fornite nella circolare INPS 2261 del 30 maggio 2022 e leggi la guida di TheWam.net su come compilare il modulo Rdc-Com/Au per sbloccare i pagamenti.

Indice

Calendario pagamenti assegno unico su Rdc: le date delle ricariche INPS

Il pagamento dell’assegno unico sul reddito di cittadinanza partirà fra il 27 e il 30 giugno 2022, con la ricarica ordinaria dell’Rdc. Questo accredito è riferito al mese di maggio 2022. Anche chi ha compilato il modello Rdc com/Au a maggio 2022, verrà pagato fra il 27 e il 30 giugno 2022.

Chi, invece, ha già inviato il modulo o lo invierà a giugno, dovrà attendere luglio per essere pagato. I percettori che hanno richiesto l’assegno unico prima del 30 giugno 2022, avranno diritto anche agli arretrati calcolati da marzo 2022 (probabilmente non saranno pagati in un’unica soluzione). Ricapitoliamo le date da ricordare nella tabella di seguito.

Tipo di prestazioneData di pagamento
Assegno unico su Rdc di maggiofra il 27 e il 30 giugno 2022
Assegno unico su Rdc per chi ha compilato il modulo a maggio 2022fra il 27 e il 30 giugno 2022
Assegno unico su Rdc per chi ha compilato il modulo a giugno 2022fra il 27 e il 31 luglio 2022

Dal 7 giugno 2022 sono previsti i pagamenti dell’assegno unico per chi vede la domanda in stato “decaduta”. Le date delle ricariche cambiano da beneficiario a beneficiario, per questo vanno controllate sul «Fascicolo previdenziale del cittadino», accedendo al sito INPS con SPID, CNS o CIE. Nelle scorse settimane si sono registrati numerosi ritardi nei pagamenti, eppure l’INPS ha pubblicato questo comunicato in cui esalta il lavoro svolto dall’istituto.

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Quando pagano l’assegno unico su reddito di cittadinanza con modello Rdc com in corso di validità?

Il modello Rdc com au risulta in “in corso di validità” fino al momento in cui vengono sbloccati i pagamenti dell’assegno unico su Rdc. Quando il modulo viene presentato, sul sito dell’INPS, non è più possibile modificarlo, per questo suggeriamo di inviarlo con l’aiuto di un patronato che fornisce il servizio gratuitamente.

pagamento assegno unico su rdc in corso di validita

Assegno unico sul reddito di cittadinanza: chi deve compilare il modello Rdc com au

Nella circolare n°53 del 28 aprile l’INPS ha spiegato che il modello Rdc com au va compilato dalle famiglie che:

  • hanno a carico un figlio con disabilità minorenne o maggiorenne,
  • hanno a carico un figlio maggiorenne fino ai 21 anni se:
    • frequenta un corso di formazione professionale, scolastica o di laurea;
    • è disoccupato e cerca lavoro presso un centro per l’impiego;
    • svolge il servizio civile universale, un’attività lavorativa o un tirocinio che producono un reddito totale inferiore agli 8mila euro annuali;
    • non è stato indicato correttamente nella Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica) ai fini ISEE;
  • hanno nel nucleo familiare una madre con meno di 21 anni che non è stata indicata correttamente nella Dsu come dichiarante o moglie di chi ha chiesto il reddito di cittadinanza;
  • abbia necessità di indicare la responsabilità genitoriale in caso di separazione, divorzio o in caso di genitori naturali non conviventi (qui trovi la guida per genitori non conviventi);
  • sia soggetta a un valido provvedimento di affidamento di uno o più figli minori presenti nel nucleo in capo al dichiarante diverso dal genitore (nonno, zio, fratello, ecc.);
  • vogliano beneficiare delle maggiorazioni per i figli maggiorenni fino a 21 anni;
  • vogliano ottenere la maggiorazione compensativa (articolo 5 del D.lgs n. 230/2021) destinata ai nuclei familiari con Isee inferiore ai 25mila euro che percepivano gli Anf nel 2021;
  • vedano i due genitori impegnati entrambi in un’attività lavorativa.

Chi non deve compilare il modello Rdc Com Au

Le famiglie che hanno già percepito l’integrazione dell’assegno unico su Rdc e non hanno diritto a ottenere le maggiorazioni per i figli maggiorenni o perché entrambi i genitori lavorano.

Assegno unico: come funziona e a chi spetta

L’assegno unico universale è un sussidio pagato mensilmente dall’INPS e spetta alle famiglie residenti in Italia per

  • ogni figlio minorenne (dai 7 mesi ai 18 anni),
  • ogni figlio maggiorenne fino a 21 anni solo in questi casi;
  • ogni figlio con disabilità senza limiti di età (anche oltre i 21 anni di età).

Chi percepisce il reddito di cittadinanza riceverà in automatico l’assegno unico sulla Carta Rdc, mentre tutti gli altri dovranno presentare domanda all’INPS sul sito dell’ente, da soli o affidandosi a Caf e patronati. Nel prossimo paragrafo vedremo proprio come richiedere l’assegno universale.

Come fare domanda per l’assegno unico universale

La domanda di assegno unico si presenta online sul dal sito dell’Inps, procedendo così: 

  • accedere a questa pagina con identità digitale (SPID, CNS o CIE), inserendo:
  • informazioni sui figli;
  • dati per il pagamento dell’Assegno;
  • dichiarazioni di responsabilità;
  • riepilogo dei dati inseriti;
  • premere il pulsante per inviare la domanda.

L’alternativa è quella di inoltrare la richiesta attraverso il Contact Center dell’Inps telefonando al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o al numero 06 164 164 (a pagamento da cellulare). Chi vuole farsi assistere durante la procedura, può affidarsi a CAF o patronati.

Importo assegno unico su Rdc: fasce ISEE e maggiorazioni

L’importo dell’assegno unico cambia rispetto alle fasce ISEE della famiglia, aal numero di figli (più figli ci sono e più soldi spettano) e dalle maggiorazioni riconosciute. Chi percepisce l’Rdc, deve sottrarre la quota minori del reddito di cittadinanza all’importo di base dell’assegno.

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Assegno unico tabelle ISEE

ISEEImporto figlio minorenneImporto figlio maggiorenne fino ai 21 anni
Fino a 15mila euro175 euro85 euro
20mila euro150 euro73 euro
25mila euro125 euro61 euro
30mila euro100 euro49 euro
35mila euro75 euro37 euro
da 40mila euro50 euro25 euro

Le maggiorazioni

Ecco tutte le maggiorazioni riconosciute sull’assegno unico:

  • per ogni figlio successivo al secondo spetta una maggiorazione che va da 15 a 85 euro, in base all’Isee;
  • per ogni figlio successivo al secondo spetta una maggiorazione che va da 15 a 85 euro, in base all’Isee;
  • per figli con invalidità tra 18 e 21 anni spettano 80 euro aggiuntivi al mese. Sopra i 21 anni la maggiorazione oscilla tra 15 euro e 85 euro. Invece, per figli minorenni, spettano:
    • 85 euro in caso di disabilità media;
    • 95 euro in caso di disabilità grave;
    • 105 euro in caso di non autosufficienza.
  • in caso entrambi i genitori abbiano reddito da lavoro spettano 30 euro in più al mese per Isee bassi. L’importo comincia a scendere dai 15.000 euro in poi fino ad azzerarsi alla soglia dei 40.000 euro;
  • famiglie con più di tre figli avranno altri 100 euro al mese;
  • le famiglie con meno di 25.000 euro di Isee che l’anno scorso percepivano ANF avranno un ulteriore bonus, di importo da definire, che andrà diminuendo di anno in anno fino al 2025, quando sparirà del tutto.

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