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Assegno Unico su Rdc agosto in settimana: chi lo aspetta

Scopri quando è previsto il pagamento dell'Assegno Unico sul Reddito di cittadinanza ad agosto 2023.

di The Wam

Agosto 2023

In questo articolo vedremo quando è previsto il pagamento dell’Assegno Unico sul Reddito di cittadinanza ad agosto 2023. Parleremo di date, importi, maggiorazioni e come controllare i pagamenti sul fascicolo previdenziale del cittadino. (scopri le ultime notizie sull’Assegno Unico e sui bonus attivi in Italia. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Assegno Unico agosto 2023: quando arriva il pagamento?

L’Assegno Unico sul Reddito di cittadinanza è stato pagato per alcuni beneficiari il 14 agosto 2023 e per altri arriverà il 20 agosto 2023. Si tratta di chi attende degli arretrati. Le date vanno controllate sul fascicolo previdenziale del cittadino.

Altri pagamenti sono attesi:

In quel periodo potrebbero essere erogati anche alcuni conguagli sul Rdc.

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Assegno Unico luglio su Rdc agosto 2023: quando arriva?

L’Assegno Unico sul Reddito di cittadinanza sarà erogato:

Le famiglie occupabili che hanno terminato sette rate di Rdc a luglio 2023 senza essere prese in carico dai servizi sociali, ad agosto 2023 continueranno a ricevere l’assegno per i figli a carico sul Reddito di cittadinanza. L’INPS lo ha confermato nel messaggio 2896/2023.

Da settembre 2023 quei nuclei familiari dovranno fare domanda per l’Assegno Unico se vogliono continuare a riceverlo sul conto corrente.

Arretrati Assegno Unico: quando vengono pagati?

Gli arretrati dell’Assegno Unico non hanno tempistiche fisse. Bisogna controllare le date di pagamento sul fascicolo previdenziale del cittadino. Nel prossimo paragrafo vedremo come fare.

Come controllare i pagamenti dell’Assegno Unico

Il pagamento dell’Assegno Unico si controlla sul fascicolo previdenziale del cittadino, collegandosi sul sito INPS e poi utilizzando SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Poi si deve cliccare sulle sezioni “Prestazioni” e “Pagamenti“, individuando l’area dedicata all’Assegno Unico.

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Il fascicolo previdenziale sul sito dell’INPS.

Importo Assegno Unico: come calcolarlo

L’importo dell’Assegno Unico non è uguale per tutti i beneficiari e cambia rispetto a diversi fattori:

La somma si può calcolare utilizzando la tabella che abbiamo condiviso nel prossimo paragrafo.

Tabella Assegno Unico 2023 con fasce ISEE e importi

La tabella degli importi dell’Assegno Universale 2023 consente di calcolare la somma del sussidio. Clicca sul pulsante “Download” per scaricarla.

Maggiorazioni Assegno Unico 2023: quali sono e a chi spettano

Di seguito trovi l’elenco delle maggiorazioni riconosciute sull’importo dell’Assegno Unico:

Assegno Unico agosto 2023, aumenti in arrivo?

Non sono previsti aumenti sull’importo dell’Assegno Unico ad agosto 2023.

FAQ sull’Assegno Unico

Assegno Unico 2023 senza ISEE: quanto spetta?

Chi non ha un ISEE aggiornato ha diritto riceverà l’importo minimo dell’Assegno Unico.

A chi spetta l’Assegno Unico?

L’Assegno Unico è destinato a chiunque abbia figli a carico dai 7 mesi di gravidanza e fino ai 18 anni del figlio a carico. Può essere riconosciuto anche ai figli fino ai 21 anni se sono:

L’assegno è pagato ai figli con disabilità senza limiti di età, quindi viene erogato anche per quei figli che hanno compiuto 21 anni.

Fra i beneficiari del sussidio rientrano lavoratori privati, lavoratori dipendenti e disoccupati.

Come ottenere gli arretrati dell’Assegno Unico nel 2023?

L’Assegno Unico andava richiesto entro il 30 giugno 2023 per avere diritto a tutti gli arretrati relativi ai mesi precedenti. Chi aveva già richiesto l’assegno e aspetta gli arretrati dovrà attendere che l’INPS elabori quei pagamenti.

Perché mi hanno ridotto l’Assegno Unico?

La riduzione dell’importo può essere causata da una variazione dell’ISEE, dal recupero di somme non dovute o dal pagamento del Reddito di cittadinanza.

Come funziona l’Assegno Unico INPS per figli maggiorenni?

L’Assegno Unico viene pagato ai figli dai 18 a 21 anni a patto che:

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