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Aumento stipendio ad agosto 2022: importi e date degli arretrati

Aumento stipendio ad agosto 2022: ecco gli importi aggiornati e le date in cui verranno pagati gli arretrati.

di Romina Cardia

Agosto 2022

Aumento stipendio ad agosto: scopri quali sono gli importi in busta paga grazie allo sgravio contributivo e quando riceverai gli arretrati (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unicoLeggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Nella busta paga dei dipendenti pubblici arriva finalmente lo sgravio contributivo previsto dalla Legge di Bilancio 2022. Ti mostriamo quali sono gli importi di questo sgravio e quando sono previsti i pagamenti degli arretrati.

INDICE:

Aumento stipendio ad agosto per i dipendenti pubblici: gli importi

Finalmente, dopo otto mesi dal suo inserimento nella Legge dei Bilancio 2022, arriva l’aumento stipendio ad agosto per i dipendenti pubblici, che in busta paga si troveranno un incremento dell’importo grazie a uno sgravio contributivo pari allo 0,8%.

Ricordiamo che lo sgravio contributivo è stato portato al 2% dal Decreto Aiuti bis con decorrenza da luglio, con la quota contributi che, per i dipendenti pubblici, scende al 6,8%.

Dobbiamo però ancora attendere ottobre 2022, prima che venga applicato anche il restante 1,8%.

Nel cedolino di agosto, quindi, i dipendenti pubblici si ritroveranno lo sgravio dello 0,8%. Ma gli arretrati? Anche per quelli ancora bisogna aspettare.

Intanto, chiariamo che l’incremento è di una manciata di euro: si parla di 16 euro per chi ha uno stipendio di 2.000 euro lordi e di 20 euro per chi ha una busta paga di 2.500 euro.

Nel momento in cui sarà applicato il restante 1,8%, il risparmio complessivo salirà a 40 euro per chi ha uno stipendio di 2.000 euro e di 50 euro con una retribuzione di 2.500 euro.

Chi gioverà di meno di questa contribuzione, come puoi immaginare, sono gli stipendi più bassi, che otterranno poco più di 7 euro netti mensili.

Ma andiamo ad approfondire meglio in cosa consiste questo sgravio contributivo.

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Aumento stipendio ad agosto: in cosa consiste lo sgravio contributivo

In cosa consiste lo sgravio contributivo che porta all’aumento stipendio ad agosto?

La Legge di Bilancio 2022 ha finanziato una riforma fiscale che, tra le tante misure – come ad esempio l’introduzione di nuove aliquote Irpef o la revisione delle detrazioni per reddito da lavoro dipendente – ha introdotto anche uno sgravio contributivo dello 0,8%.

L’obiettivo dello sgravio è di andare a compensare l’abolizione del trattamento integrativo (ex bonus Renzi) per coloro che hanno un reddito superiore a 15mila euro.

Su cosa va a incidere questo sgravio? In pratica, viene ridotta la quota dei contributi pensionistici dovuti dal dipendente che, nel caso della pubblica amministrazione, è pari all’8,80%.

Grazie allo sgravio contributivo, quindi, l’aliquota è scesa all’8%, con un risparmio di qualche decina di euro in busta paga, come ti abbiamo detto nel precedente paragrafo.

Ancora non si sa se questo sgravio, in vigore da gennaio 2022, verrà confermato anche per il 2023. Tutto dipenderà dal nuovo governo e dalla possibilità di reperire i fondi necessari, che ammontano a più di 4 miliardi di euro.

Ti mostriamo tutti i pagamenti Inps di agosto 2022: assegno unico, rdc, pensioni e bonus.

Aumento stipendio agosto con lo sgravio contributivo: e gli arretrati?

La busta paga dei dipendenti pubblici con l’aumento stipendio, però, non conterrà anche gli importi degli arretrati, che spettano da gennaio 2022.

Noipa fa sapere che gli arretrati per lo sgravio contributivo dello 0,8% non pagato tra gennaio e luglio 2022, saranno corrisposti nel mese di ottobre 2022.

Si tratta di importi pari a 98 euro per gli stipendi fino a 2.000 euro e 140 euro per quelli fino a 2.500 euro che, però, insieme all’applicazione della nuova percentuale dello sgravio contributivo al 2%, permettono di ottenere una busta paga più sostanziosa a ottobre 2022.

Non dimentichiamo, inoltre, che bisognerà aggiungere gli arretrati delle mensilità da luglio a ottobre, la cui percentuale sarà dell’1,2%, visto che lo sgravio sarà portato al 2% da ottobre in poi e già viene applicato lo 0.8%, come ti abbiamo spiegato.

A quanto arriviamo, con questi calcoli? A ottobre 2022, nel complesso ci saranno 176 euro di risparmio per le buste paga fino a 2.000 euro e 230 euro per quelle che arrivano a 2.500 euro.

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Aumento stipendio ad agosto: importi e date degli arretrati

Aumento stipendi e Decreto Aiuti bis: qual è l’obiettivo e chi riguarderà

Aumento stipendio. Come abbiamo visto, il Decreto Aiuti bis prevede una nuova decontribuzione degli stipendi fino al 2%, a partire da ottobre 2022.

L’obiettivo è di incrementare il valore degli stipendi per dare maggiore potere di acquisto ai lavoratori in un momento molto difficile dal punto di vista economico in cui l’inflazione continua a salire, insieme ai prezzi dei beni di largo consumo. Leggi a tal proposito gli aumenti record del gas previsti da settembre 2022.

Il nuovo taglio del cuneo fiscale, però, non riguarderà tutti, ma coinvolgerà tutti coloro che hanno redditi entro i 35mila euro annui, sulla scia di quanto era stato deciso per l’erogazione del bonus 200 euro, che lo sgravio contributivo al 2% andrà a sostituire.

Ricordiamo, inoltre, che il taglio del cuneo fiscale previsto dal Decreto Aiuti bis verrà applicato da ottobre a dicembre 2022 (con potere retroattivo da luglio 2022) e comprenderà anche la tredicesima o i relativi ratei erogati negli stessi periodi di paga, l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità e, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore.

Cosa succederà dopo dicembre 2022? A partire da gennaio 2023 è prevista la rivalutazione delle pensioni (alcune otterranno una prima e parziale rivalutazione da ottobre 2022), così come quella dell’assegno unico.

Per quanto riguarda gli stipendi, sappiamo che per molti contratti sono previsti dei rinnovi che attendono solo di essere firmati, ma non abbiamo la certezza che, tutti, vengano aumentati.

Questo, come ti abbiamo detto, dipenderà ormai solo dal nuovo governo. Ci auguriamo solo che si tenga conto della percentuale dell’inflazione anche per incrementare gli stipendi delle famiglie italiane, schiacciate dal peso del caro vita di questi ultimi 12 mesi.

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