Assegno unico dal 5 settembre: requisiti e tabella importi

Scopri a chi spettano i primi pagamenti dell'assegno unico di settembre, i requisiti per riceverlo e le somme previste.

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8' di lettura

L’INPS ha disposto le prime date di pagamenti dell’assegno unico a settembre 2022 riferite agli arretrati di agosto. In questo approfondimento vedremo quali solo le tempistiche dell’accredito, a chi spettano le ricariche e quali importi sono previsti (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno per i figli a carico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Lunedì, 5 settembre 2022, l’INPS erogherà i pagamenti degli arretrati dell’assegno unico, riferiti al mese di agosto 2022, per quelle famiglie che vedono questa data nel fascicolo previdenziale del cittadino: area riservata del sito dell’INPS accessibile con SPID, CNS o CIE.

Sai che c’è chi ancora deve ricevere il bonus 200 euro? Qualcuno lo ha perso per le scadenze, altri lo avranno a novembre.

Prima di procedere con la lettura dell’articolo, se non l’hai ancora fatto, ti suggeriamo di dare un’occhiata a questi approfondimenti:

Ricordiamo che questi sono anche i giorni del pagamento dell’Assegno unico e del bonus figli con disabilità; gli invalidi, tra l’altro, sono tra i possibili percettori del nuovo Reddito di cittadinanza, che potrebbe entrare in vigore se vincerà la destra alle prossime elezioni del 25 settembre. Qualcuno, inoltre, potrebbe anche ricevere l’aumento della pensione di invalidità al 100%.

Indice

Pagamenti assegno unico dal 5 settembre 2022

Come dicevamo nel paragrafo precedente, lunedì, 5 settembre 2022, l’INPS pagherà l’assegno unico di agosto 2022 per chi vede questa data sul fascicolo previdenziale.

Questa ricarica è destinata a quelle famiglie che non percepiscono il reddito di cittadinanza e che hanno presentato la domanda all’INPS per ricevere il contributo economico.

Entro il 10 settembre 2022 potrebbero essere pubblicate altre date per gli arretrati dell’assegno universale, mentre le ricariche riferite a settembre sono attese fra il 12 e il 31 settembre 2022.

La situazione è differente per chi riceve il reddito di cittadinanze e ha diritto a percepire l’assegno unico in automatico sulla Carta Rdc.

L’integrazione, per il mese di agosto, dovrebbe essere erogata dall’INPS dopo il 27 agosto, quando arriverà la ricarica del reddito di cittadinanza.

L’INPS non ha condiviso aggiornamenti, invece, per gli arretrati che riguardano quelle famiglie che hanno compilato il modello Rdc-Com Au per sbloccare i pagamenti. Nel prossimo paragrafo vedremo di chi si tratta.

Scopri la pagina dedicata all’assegno per i figli e leggi guide e news su diritti e agevolazioni.

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Chi aspetta i pagamenti dell’assegno unico con il modulo Rdc-Com Au

Il modello Rdc-Com Au deve essere compilato da quelle famiglie che rientrano nei casi indicati dalla circolare INPS n°53 del 28 aprile 2022:

  • nel nucleo familiare c’è un figlio maggiorenne fiscalmente a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che:
    • è impegnato in un percorso di formazione scolastica, professionale o di laurea;
    • è impegnato a svolgere un tirocinio o una attività lavorativa che genera un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;
    • è in stato di disoccupazione o cerca lavoro attraverso i servizi messi a disposizione dai Centro per l’impiego;
    • è impegnato a svolgere il servizio civile universale;
    • è inserito nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), documento che va consegnato all’INPS per il riconoscimento del Rdc;
  • in famiglia c’è una madre con meno di 21 anni non indicata adeguatamente nella DSU per ottenere il riconoscimento del Rdc in qualità di dichiarante o coniuge del dichiarante;
  • esiste la necessità di indicare la responsabilità genitoriale in caso di separazione, divorzio o in presenza di genitori naturali non conviventi (qui trovi la guida per genitori non conviventi);
  • è stato sottoscritto un provvedimento di affidamento di uno o più figli minori presenti nel nucleo in capo al dichiarante diverso dal genitore (nonno, zio, fratello, ecc.).

Su TheWam.net abbiamo descritto quali sono i programmi dei partiti politici per l’assegno universale in vista delle elezioni di settembre 2022.

Come controllare i pagamenti dell’assegno unico

Le date di pagamento dell’assegno unico cambiano da beneficiario a beneficiario e vanno controllate sul «Fascicolo previdenziale del cittadino», area riservata agli utenti sul sito INPS, accessibile con SPID, CNS o CIE.

I giorni di pagamento e gli importi previsti sono visibili in “prestazioni e servizi”, nell’area relativa agli accrediti.

La schermata di seguito riproduce riporta le informazioni visibili sul sito dell’INPS.

Agenzia INPSImporto
Pagato
PrestazioneData
disponibilità
Ufficio
Pagatore
Note
XXXXXX525,00ASSEGNO UNICO18/03/2022Banca xxxxxxASSEGNO UNICO PER 3 FIGLI/O PER IL PERIODO DA 01-03-2022 A 31-03-2022 – NUMERO PRATICA
xxxxxxxx

I requisiti per l’assegno unico: a chi spetta

Il decreto legislativo n.230 del 21 dicembre 2021 ha stabilito quali sono i requisiti da soddisfare per ricevere l’assegno unico.

Il contributo economico è destinato a famiglie residenti in Italia e con figli fiscalmente a carico:

  • minorenni di età compresa fra i 7 mesi e i 18 anni,
  • con disabilità senza limiti di età (sono inclusi quelli che hanno più di 21 anni di età),
  • maggiorenni fino a 21 anni di età solo in questi casi.

Vediamo quali sono i bonus compatibili con l’assegno universale e quelli sostituiti dal sussidio (che puoi vedere nella lista di seguito):


Come fare domanda per l’assegno unico figli

La domanda per l’assegno universale si presenta da questa pagina del sito INPS dedicata al sussidio per i figli a carico, accedendo con SPID, CNS o CIE.

La richiesta va inoltrata tramite center INPS, al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o al numero 06 164 164 (a pagamento da cellulare), oppure delegando la procedura a Caf o patronati.

Chi percepisce il reddito di cittadinanza non deve presentare la domanda per l’assegno universale perché ha diritto a una integrazione sulla carta Rdc.

Come calcolare l’importo per l’assegno unico

L’importo dell’assegno unico cambia rispetto alla fascia ISEE della famiglia, al numero dei figli fiscalmente a carico e alle maggiorazioni riconosciute.

La somma garantita dal contributo economico va da un minimo di 50 a un massimo di 175 euro per figlio. Nel 2023 il sussidio potrebbe aumentare per far fronte all’elevata inflazione che potrebbe protrarsi per mesi.

Le famiglie che ricevono il reddito di cittadinanza, per calcolare l’importo del contributo economico, devono sottrarre la quota minori Rdc alla somma di base dell’assegno universale.

Ecco alcuni approfondimenti (clicca sui link per leggerli) sull’assegno universale:

Tabella importi assegno unico e fasce ISEE

Nella tabella sono riportate le fasce ISEE e il rispettivo importo previsto per il numero dei figli fiscalmente a carico:

ISEEImporto figlio minorenneImporto figlio maggiorenne fino ai 21 anni
Fino a 15mila euro175 euro85 euro
20mila euro150 euro73 euro
25mila euro125 euro61 euro
30mila euro100 euro49 euro
35mila euro75 euro37 euro
da 40mila euro50 euro25 euro
Tabella con esempi di importo dell’assegno unico universale per figli fiscalmente a carico.

date-pagamenti-assegno-unico-importi-5-settembre-2022
Ragazza con calendario, monete, pianta e orologio. Il 5 settembre 2022 l’INPS pagherà l’assegno unico di agosto 2022.

Maggiorazioni riconosciute sull’assegno unico: quando spettano più soldi

Ecco le maggiorazioni riconosciute:

  • per ogni figlio successivo al secondo è prevista una maggiorazione che va da 15 a 85 euro, in base all’ISEE;
  • per figli con invalidità tra 18 e 21 anni spettano 80 euro aggiuntivi al mese. Sopra i 21 anni la maggiorazione va dai 15 euro agli 85 euro. Invece, per figli minorenni, spettano:
    • 85 euro in caso di disabilità media;
    • 95 euro in caso di disabilità grave;
    • 105 euro in caso di non autosufficienza.
  • in caso entrambi i genitori abbiano reddito da lavoro sono previsti 30 euro in più al mese per ISEE bassi. L’importo comincia a scendere dai 15.000 euro in poi fino ad azzerarsi alla soglia dei 40.000 euro;
  • famiglie con più di tre figli avranno altri 100 euro al mese;
  • le famiglie con meno di 25.000 euro di Isee che l’anno scorso percepivano ANF avranno un ulteriore bonus, di importo da definire, che andrà diminuendo di anno in anno fino al 2025, quando sparirà del tutto.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno unico:

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