Assegno unico su Rdc fra 28 e 30 settembre: per chi?

Pagamenti in arrivo per chi aspetta l’assegno unico su Rdc. Ma chi vedrà l’accredito tra il 28 e il 30? Ecco i dettagli.

8' di lettura

Ci avviciniamo alla fine del mese e, come ogni volta, sono attesi i pagamenti dell’assegno unico su Rdc. Ma non saranno gli unici accrediti tra il 28 e il 30 settembre. Scopri chi altro riceverà i soldi in quei giorni (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Ieri, giovedì 22 settembre 2022, è stato erogato il pagamento dell’assegno unico a coloro che vedevano questa data sul fascicolo previdenziale e che non percepiscono il Reddito di cittadinanza. Le prossime date previste per chi ancora non ha ricevuto il sussidio di questo mese sono il 26 e il 29 settembre 2022.

Ricordiamo che le date di accredito cambiano da persona a persona e vanno controllate periodicamente sul fascicolo previdenziale del cittadino, area riservata del sito INPS, accessibile tramite le credenziali digitali SPID, CIE o CNS.

Nel frattempo, la prossima settimana sono previsti anche altri pagamenti, che interessano in particolare i nuclei percettori di Reddito di cittadinanza. In questo articolo ci concentriamo proprio su questa categoria di cittadini.

Per saperne di più, scopri come fare domanda per l’assegno unico, come controllare pagamento e stato della richiesta dell’assegno universale, quali sono i documenti da presentare e come comportarsi quando scade il reddito di cittadinanza.

Indice

Assegno unico su Rdc: chi lo riceverà tra il 28 e il 30 settembre

Come sappiamo, il 27 di ogni mese rappresenta una data importante per alcune famiglie italiane, in quanto coincide con la ricarica ordinaria del Reddito di cittadinanza sulla carta Rdc.

Inoltre, a partire dal 1° marzo 2022, gli ultimi giorni del mese non sono diventati momenti di attesa solo per la ricarica del Rdc, ma anche per un altro sussidio per famiglie: l’assegno unico universale.

Ricordiamo, infatti, che l’assegno unico spetta a tutte le famiglie con figli a carico residenti in Italia. Per riceverlo, è necessario presentare apposita domanda sul sito dell’INPS. Tuttavia, questa regola non vale per i nuclei familiari che percepiscono il Reddito di cittadinanza e che ricevono l’assegno unico automaticamente come integrazione del sussidio anti-povertà.

Nel corso dei mesi, abbiamo avuto modo di notare che il pagamento dell’assegno unico su Rdc avviene regolarmente dopo la ricarica ordinaria del Reddito di cittadinanza, e cioè dopo il 27 del mese. In effetti, anche per questo mese, in cui l’accredito del Rdc è previsto il 27 settembre 2022, possiamo affermare che l’integrazione sulla carta Rdc sarà erogata a partire dal 28 fino al 30 settembre 2022.

Tuttavia, l’assegno unico su Rdc riferito ad agosto non sarà l’unico pagamento di quei giorni: molto probabilmente riceveranno l’assegno unico anche coloro che sono in attesa degli arretrati dei mesi scorsi.

In particolare, visto che molti percettori di Rdc non hanno ricevuto gli arretrati spettanti lo scorso 16 settembre 2022, è possibile che li riceveranno alla fine del mese. Specifichiamo che quando si parla di arretrati non si fa riferimento al mese precedente (quindi agosto) ma a quelli ancora prima (per esempio giugno e luglio 2022).

Dunque, tra il 28 e il 30 settembre 2022 possiamo aspettarci ben due ricariche per i percettori di Reddito di cittadinanza: quella relativa all’assegno unico di agosto e quella relativa agli arretrati dei mesi precedenti (per chi ancora non li ha ricevuti).

Ma a chi spettano gli arretrati dell’assegno unico su Rdc? E perché non sono ancora stati pagati? Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

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Assegno unico su Rdc: a chi spettano gli arretrati

Poco fa abbiamo detto che a ricevere l’assegno unico su Rdc tra il 28 e il 30 settembre 2022 non saranno solo i cittadini in attesa dell’accredito riferito ad agosto 2022, ma anche coloro che aspettavano gli arretrati dei mesi scorsi alla metà di settembre e non li hanno ricevuti. Adesso vediamo di chi si tratta.

Ricordiamo che, fin dall’inizio dell’assegno unico, i nuclei percettori di Rdc hanno riscontrato una serie di difficoltà nel ricevere l’integrazione sulla carta Rdc, a tal punto che alcune famiglie hanno dovuto compilare un apposito modulo per avere diritto all’accredito: il modulo Rdc Com Au.

Il modulo Rdc Com Au, infatti, è stato introdotto qualche mese fa, proprio per fronteggiare la situazione di alcune famiglie percettrici di Reddito di cittadinanza che, pur rientrando nei requisiti, non avevano ricevuto neanche una mensilità dell’assegno unico su Rdc.

Di fronte a questa anomalia, l’INPS aveva affermato che per alcuni nuclei familiari in condizioni particolari, per esempio chi aveva diritto alla maggiorazione per famiglie numerose, c’era bisogno di inserire ulteriori informazioni all’interno della domanda. Ed ecco che è nato il modulo Rdc Com Au.

Tuttavia, nonostante la situazione dei pagamenti per questa categoria di beneficiari si sia sbloccata, molti cittadini hanno continuato a ricevere gli arretrati in ritardo o di importi inferiori rispetto a quelli spettanti. Questo succede perché il sistema automatizzato impiega molto tempo a elaborare le nuove informazioni integrate con il modulo Rdc Com Au.

Ma chi deve compilare il modulo Rdc Com Au, in primo luogo?

L’INPS, nella circolare n. 53 del 28 aprile 2022, ha spiegato che devono compilare il modulo Rdc Com Au quelle famiglie delle quali l’Istituto non ha tutte le informazioni utili per far partire i pagamenti.

Attraverso il modulo, i cittadini interessati devono dichiarare una di queste condizioni:

  • in famiglia è presente un figlio maggiorenne fiscalmente a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che:
    • svolge un percorso di formazione scolastica, professionale o di laurea;
    • svolge un tirocinio o una attività lavorativa che genera un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;
    • è in disoccupazione e cerca lavoro attraverso i servizi messi a disposizione dai Centro per l’impiego;
    • svolge il servizio civile universale;
    • non è inserito nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), documento da consegnare all’INPS per il riconoscimento del Rdc;
  • in famiglia c’è una madre con meno di 21 anni non indicata adeguatamente nella DSU per il riconoscimento del Rdc in qualità di dichiarante o coniuge del dichiarante;
  • c’è la necessità di indicare la responsabilità genitoriale in caso di separazione, divorzio o in presenza di genitori naturali non conviventi (qui trovi la guida per genitori non conviventi);
  • esiste un provvedimento di affidamento di uno o più figli minori presenti nel nucleo in capo al dichiarante diverso dal genitore (nonno, zio, fratello, ecc.).

Leggi le tabelle con tutti gli importi dell’assegno unico, controlla se ti stanno pagando tutte le maggiorazioni dell’assegno universale, vedi come funziona per chi è disoccupato e come cambiano le cifre dell’assegno unico con i figli con disabilità

Assegno unico su RDc tra 28 e 30 settembre 2022

Assegno unico su Rdc: come calcolare l’importo

L’importo dell’assegno unico si calcola in base alla fascia ISEE di appartenenza della famiglia e al numero dei figli a carico. All’importo base possono anche essere aggiunte delle maggiorazioni nel caso di figli con disabilità o altre condizioni particolari.

Ecco una tabella dettagliata con le fasce ISEE intermedie e i relativi importi dell’assegno unico.

In linea generale, la somma base dell’assegno unico va da un minimo di 50 euro per chi ha un reddito complessivo pari o superiore a 40mila euro fino a un massimo di 175 euro a figlio in caso di reddito pari o inferiore a 15mila euro. Scopri in che modo aumenterà l’assegno unico nel 2023.

Nella tabella qui sotto, puoi vedere gli importi base a seconda del reddito e dei figli a carico.

ISEEImporto figlio minorenneImporto figlio maggiorenne fino ai 21 anni
Fino a 15mila euro175 euro85 euro
20mila euro150 euro73 euro
25mila euro125 euro61 euro
30mila euro100 euro49 euro
35mila euro75 euro37 euro
da 40mila euro50 euro25 euro
Tabella con esempi di importo dell’assegno unico universale per figli fiscalmente a carico.

Tuttavia, per chi percepisce l’assegno unico come integrazione del Reddito di cittadinanza, il calcolo cambia leggermente. Infatti, all’importo base dell’assegno unico universale va sottratta la cosiddetta quota minori Rdc, la quale è calcolata sulla scala di equivalenza.

Come abbiamo spiegato in questo articolo di TheWam.net, per calcolare la quota relativa ai figli bisogna considerare la scala di equivalenza del proprio nucleo familiare. Nello specifico, si segue questa formula:

(Rdc x Scala di equivalenza minori)/scala di equivalenza complessiva

Facciamo un esempio.

Se una famiglia composta da dai genitori e due figli minorenni riceve 500 euro mensili di Rdc, si procederà in questo modo: (500 x0,4 ossia 0,2 di scala di equivalenza per due figli)/1,8 pari a “1+ 0,4 per i maggiorenni e 0,2 per 2 figli minori” = 111

La cifra risultante corrisponde alla quota minori Rdc. Adesso, a questa somma bisogna sottrarre l’importo base dell’assegno unico, e quindi:

(importo base assegno unico x numero di figli) – quota minori Rdc

Prendeno in considerazione il nostro esempio, avremo: (175 euro che spettano per Isee ifneriore a 15mila euro x 2 figli) – 111,11 = 289,39 euro

Quest’ultima cifra rappresenta la somma spettante dell’assegno unico su Rdc settembre.

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