Quando arriva il bonus 200 euro per chi ha avuto bonus Covid

Il mese di ottobre vedrà molti pagamenti del bonus 200 euro. Tra i destinatari, c’è anche chi ha avuto le indennità Covid.

Chiara Del Monaco è una linguista e copywriter specializzata in welfare.
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9' di lettura

I pagamenti del bonus 200 euro di ottobre sono ufficialmente iniziati, in particolare hanno aperto le danze i lavoratori autonomi. Tra le categorie in attesa del contributo una tantum ci sono anche i beneficiari dei bonus Covid. In questo articolo cerchiamo di capire quando lo riceveranno (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Il 12 ottobre sono stati annunciati i pagamenti del bonus 200 euro ai lavoratori autonomi e liberi professionisti, dopo un’attesa di più di tre mesi dall’entrata in vigore del Decreto Aiuti. Oltre agli autonomi, anche altre categorie riceveranno il contributo economico nel mese di ottobre.

Tra questi ricordiamo i disoccupati titolari di Naspi, Discoll e disoccupazione agricola, che probabilmente vedranno il pagamento dalla prossima settimana.

Alla platea di cittadini che aspettano il bonus 200 euro a ottobre 2022 si aggiungono anche coloro che nel 2021 hanno percepito le indennità Covid, tra cui rientrano i lavoratori stagionali e intermittenti del settore turistico.

Nel frattempo, chi ha ricevuto il bonus 200 euro per primo è già in attesa del nuovo bonus una tantum, il bonus 150 euro, introdotto con il Decreto Aiuti ter.

Leggi tutti i dettagli sul bonus 150 euro: quando arriva il contributo economico e quali sono i requisiti reddituali. Scopri anche quando spetta ai lavoratori, ai pensionati, agli invalidi e disabili e ai percettori di Reddito di cittadinanza.

Indice

Bonus 200 euro: quando arriva per indennità Covid?

Dall’entrata in vigore del Decreto Aiuti e successivamente del Decreto Aiuti bis, hanno ricevuto il bonus 200 euro alcune categorie come lavoratori, pensionati, collaboratori domestici e percettori di Reddito di cittadinanza. Tutti gli altri, che includono sia chi riceverà il pagamento in automatico sia chi deve presentare la domanda, hanno dovuto aspettare a ottobre 2022.

Ora che ottobre è finalmente arrivato, le categorie interessate non vedono l’ora di ottenere il saldo di 200 euro con le rispettive modalità di pagamento. E giustamente, si potrebbe aggiungere.

Come anticipato in apertura dell’articolo, tra i beneficiari di ottobre c’è chi ha già avuto la disposizione di pagamento del contributo economico. Tra questi, ricordiamo:

  • i lavoratori autonomi e liberi professionisti, per i quali l’INPS ha annunciato la data del 12 ottobre 2022 come giorno di partenza per l’erogazione del bonus 200 euro. Specifichiamo, tuttavia, che si tratta di una data indicativa e che i pagamenti avvengono a flussi. Quindi non tutti avranno il bonus 200 euro lo stesso giorno;
  • i lavoratori agricoli, tra cui rientrano sia coloro che hanno richiesto la disoccupazione agricola sia chi nel 2021 ha svolto 50 giornate lavorative in questo settore. Per loro, i pagamenti saranno effettuati dal 15 al 20 ottobre 2022. A confermarlo è stato proprio il segretario generale della UILA, Stefano Mantegazza;
  • i titolari di disoccupazione Naspi e Dis-Coll, per i quali non ci sono ancora date precise, ma presumibilmente il bonus 200 euro arriverà dalla prossima settimana, e cioè dopo che saranno stati completati i pagamenti della disoccupazione.

Invece, una categoria di cittadini che ancora non ha notizie sul pagamento del bonus una tantum è costituita dai beneficiari delle cosiddette indennità Covid. Per chi non lo sapesse, si tratta di sussidi economici erogati nel 2021 in favore dei lavoratori stagionali e intermittenti che hanno dovuto cessare la propria attività lavorativa a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

Questi cittadini, che grazie ai Decreti Sostegni e Sostegni bis hanno ricevuto un bonus da 2400 e da 1600 euro, rientrano tra i destinatari del bonus 200 euro che riceveranno il pagamento nel mese di ottobre. Purtroppo, non sono state annunciate neanche ufficiosamente delle date di accredito per queste persone.

Quello che possiamo affermare con certezza è che i titolari di indennità Covid avranno il bonus una tantum prima del 31 ottobre 2022. Tuttavia, per avere ulteriori informazioni sulle date di pagamento bisogna solo aspettare una comunicazione ufficiale da parte dell’INPS.

Nel frattempo, potrebbe essere utile fare un riepilogo dei requisiti che davano accesso ai bonus Covid. Continua a leggere per saperne di più.

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Bonus 200 euro e indennità Covid: a chi spetta

Come dicevamo nel paragrafo precedente, tra i destinatari del bonus 200 euro rientrano coloro che nel periodo dell’emergenza sanitaria sono stati fortemente danneggiati dal punto di vista economico e lavorativo e per questo hanno beneficiato delle cosiddette indennità Covid.

Tali indennità, anche note come bonus Covid, sono state introdotte con i decreti Sostegni e Sostegni bis per fronteggiare il grande danno economico che la pandemia ha causato ad alcuni settori in particolare. Nello specifico, le indennità corrispondono a un importo di 2400 euro (Decreto Sostegni) e 1600 euro (Decreto Sostegni bis) erogati nel 2021 automaticamente o con domanda, a seconda delle categorie di beneficiari interessate.

In ogni caso, per avere un’idea più chiara di chi deve ricevere il bonus 200 euro a ottobre, potrebbe essere utile ricordare brevemente quali sono queste categorie. Dunque, i bonus 2400 e 1600 euro sono stati erogati a:

  • stagionali e somministrati dei settori del turismo e degli stabilimenti termali:
    • lavoro cessato tra il 1° gennaio 2019 e il 26 maggio 2021;
    • 30 giornate di lavoro;
    • non titolari di pensione né Naspi né lavoro dipendente alla data del 26 maggio 2021;
    • ammessi anche quelli che nel periodo descritto abbiano avuto sia rapporti di lavoro stagionale sia altri rapporti di lavoro dipendente, poi cessato;
  • stagionali e somministrati appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali:
    • lavoro cessato tra il 1° gennaio 2019 e il 26 maggio 2021;
    • 30 giornate di lavoro;
    • non titolari di pensione né Naspi né lavoro dipendente alla data di presentazione della domanda;
  • intermittenti:
    • lavoro cessato tra il 1° gennaio 2019 e il 26 maggio 2021;
    • 30 giornate di lavoro;
    • non titolari di pensione né lavoro dipendente alla data di presentazione della domanda né tantomeno di lavoro intermittente senza obbligo di risposta;
  • autonomi occasionali:
    • titolari di contratti occasionali art. 2222 c.c. tra il 1° gennaio 2019 e il 26 maggio 2021;
    • senza contratto di collaborazione alla data del 26 maggio 2021;
    • già iscritti alla Gestione separata alla data del 26 maggio 2021 e con almeno un contributo mensile versato;
  • incaricati alle vendite a domicilio:
    • reddito annuo 2019 non superiore a 5000 euro;
    • titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione separata dell’INPS alla data del 26 maggio 2021;
    • non titolari di altro rapporto di lavoro subordinato tranne quello intermittente senza indennità di disponibilità;
  • subordinati a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali:
    • titolari di contratti a termine tra il 1° gennaio 2019 e il 26 maggio 2021 per almeno 30 giorni;
    • titolari di contratti a termine tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018 senza contratto alla data del 26 maggio 2021;
  • lavoratori dello spettacolo:
    • almeno 30 contributi giornalieri versati tra il 1° gennaio 2019 e il 26 maggio 2021 da cui derivi un reddito non superiore a 75mila euro;
    • OPPURE almeno 7 contributi giornalieri nello stesso periodo, da cui derivi un reddito non superiore a 35mila euro;
    • non titolari di pensione né lavoro dipendente alla data del 26 maggio 2021 della domanda, tranne lavoro intermittente senza obbligo di risposta.
Bonus 200 euro per indennità Covid: quando arriva

Bonus 200 euro: chi altro deve riceverlo a ottobre

Nei paragrafi precedenti abbiamo visto quando potrebbe arrivare il bonus 200 euro per i beneficiari delle indennità Covid e a chi spettano queste indennità erogate nel 2021 a causa della pandemia. Visto che ancora molte categorie mancano all’appello per il pagamento del bonus 200 euro, abbiamo pensato di fare un breve riepilogo.

In particolare, nel corso di ottobre 2022 riceveranno il bonus 200 euro queste persone:

  • lavoratori dipendenti che dal 1° gennaio al 23 giugno 2022 non hanno fruito della riduzione dei contributi previdenziali di invalidità, vecchiaia e superstiti, dello 0,8% prevista dalla legge di bilancio 2022, perché interessati da eventi coperti da contribuzione figurativa da parte dell’INPS. Questi sono, per esempio:
    • lavoratrici assenti per congedo di maternità;
    • lavoratori e lavoratrici assenti per congedo parentale;
    • assenze per malattia del figlio o figlia;
    • assenze per malattia e infortunio;
    • lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria;
    • lavoratori stagionali;
    • lavoratori agricoli che non rientravano tra i destinatari della misura.
  • precari del mondo della scuola, come docenti e personale ATA, con contratto a tempo determinato in scadenza il 30 giugno 2022. Mancando il requisito del contratto attivo al 1° luglio 2022, questa categoria è stata esclusa dal primo Decreto Aiuti. A confermare il diritto al sussidio è stata una nota del MIUR dello scorso 5 agosto, che conferma la possibilità di accedere al bonus 200 euro, se si rispettano i requisiti, previa presentazione di apposita domanda all’INPS;
  • coloro che non siano stati beneficiari dell’indennità una tantum secondo le regole previste dal primo Decreto. In particolare, questi sono:
    • collaboratori sportivi che siano stati beneficiari di almeno una delle indennità previste dall’articolo 96 del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (Decreto Cura Italia);
    • dottorandi e assegnisti di ricerca, prima ignorati dal decreto-legge;
    • neopensionati al 1° luglio 2022, esclusi dal primo bonus perché andati in pensione “troppo tardi”.
  • lavoratori autonomi, e in particolare:
    • lavoratori autonomi e professionisti iscritti alle gestioni previdenziali INPS;
    • professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza, al momento dell’entrata in vigore del Decreto, con Partita IVA e attività lavorativa avviata e con un versamento, totale o parziale, eseguito per la contribuzione dovuta alla gestione di riferimento con competenza a decorrere dall’anno 2020;
  • i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla Gestione separata e con un contratto attivo alla data del 18 maggio 2022 e reddito derivante dai suddetti rapporti non superiore a 35.000 euro per il 2021;
  • gli iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, con 50 contributi giornalieri nel 2021, da cui deriva un reddito non superiore a 35.000 euro;
  • gli autonomi occasionali (senza partita IVA), non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, già titolari nel 2021 di contratti disciplinati dall’articolo 2222 del Codice Civile, iscritti alla Gestione Separata alla data del 18 maggio 2022, che abbiano versato almeno un contributo mensile nel corso del 2021;
  • stagionali, a tempo determinato e intermittenti (compresi i lavoratori a tempo determinato del settore agricolo) con 50 giornate di lavoro effettivo nel 2021 da cui deriva un reddito non superiore a 35mila euro;
  • incaricati alle vendite a domicilio, iscritti alla Gestione Separata alla data del 18 maggio 2022, che possano far valere per il 2021 un reddito superiore a 5.000 euro derivante da tale attività;
  • lavoratori che nel 2021 siano stati beneficiari di una delle indennità previste dall’art. 10 commi da 1 a 9 del decreto-legge 22 marzo 2021 n. 41 (bonus 2400 euro);
  • titolari di disoccupazione agricola che non lo hanno ricevuto la prima volta.

Tra le categorie menzionate, la maggior parte può ottenere il sussidio da 200 euro solo dopo aver inoltrato un’apposita domanda dal sito INPS. Per esempio, ricordiamo i collaboratori co.co.co., i lavoratori stagionali, i lavoratori autonomi e gli incaricati alle vendite a domicilio, che hanno tempo fino al 31 ottobre 2022 per richiedere il bonus una tantum.

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