Il pagamento del bonus bebè di marzo è in arrivo. Sono state pubblicate le date di accredito del contributo per le nuove nascite, adozioni e preadozioni. - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
- Bonus bebè: come funziona e a chi spetta?
- Pagamento bonus bebè marzo: le date
- Importo bonus bebè e fasce ISEE: quanti soldi spettano?
- Bonus bebè: come fare domanda
- Assegno unico universale: oltre il bonus bebè
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Bonus bebè: come funziona e a chi spetta?
Il Bonus bebè o assegno di natalità è un contributo economico erogato mensilmente dall’INPS in favore delle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo.
L’assegno annuale viene corrisposto ogni mese fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo.
Per nascite, adozioni e affidamenti preadottivi, a partire dal 2020, il bonus viene riconosciuto anche a famiglie che hanno un ISEE superiore ai 40mila euro o che non presentano l’indicatore ISEE.
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Pagamento bonus bebè marzo: le date
Il pagamento del bonus bebè di marzo 2022 arriverà giovedì, 10 marzo 2022, e martedì, 15 marzo 2022. Le date delle ricariche cambiano da persona a persona; lo stato di pagamento del bonus si può controllare online dal fascicolo previdenziale del cittadino INPS, accessibile dal sito dell’ente nazionale di previdenza sociale, con SPID (Sistema Pubblico di Identità digitale), CIE (Carta di identità elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei servizi).
Per questo, se non ricevete i soldi nei giorni indicati dall’articolo, armatevi di pazienza. L’importo del sussidio cambia rispetto a:
- numero di nascite, adozioni e pre-adozioni registrate in famiglia nell’ultimo anno (2021)
- ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del nucleo familiare.
Le famiglie più numerose hanno diritto a somme maggiori. Il bonus bebè, infatti, prevede delle maggiorazioni per famiglie che hanno due o più figli a carico. Nei prossimi paragrafi vedremo, in dettaglio, le cifre previste.
Da marzo 2022 entrerà in vigore l’assegno unico universale. Un contributo economico per i figli che andrà a sostituire numerosi bonus per famiglie, fra i quali anche il bonus bebè.
Importo bonus bebè e fasce ISEE: quanti soldi spettano?
La tabella di seguito mostra come cambia l’importo del bonus bebè rispetto all’ISEE:
| ISEE | Importo |
|---|---|
| Fino a 7000 euro | 1920 euro all’anno per il primo figlio e 2304 per quelli successivi |
| Fra 7000 euro e 40000 euro | 1440 euro all’anno per il primo figlio e 1728 euro per quelli successivi |
| Più di 40000 euro | 960 euro all’anno per il primo figlio e 1152 per quelli successivi |
La maggiorazione, prevista per ogni figlio successivo al primo, non si applica agli affidamenti (pre-adottivi o temporanei). In casi simili, viene considerato l’importo “base” dell’assegno di natalità. Per le adozioni, invece, si rispettano i parametri elencati nella tabella condivisa precedentemente.

Bonus bebè: come fare domanda
Per richiedere il bonus bebè, per il quale ripetiamo non si potrà più fare domanda da marzo 2022, si procede così:
- rispettare questi requisiti (per il genitore che fa domanda:
- Cittadinanza italiana, UE, permesso o carta di soggiorno,
- Residenza in Italia,
- Stato di convivenza con il figlio (il nuovo nato, adottato o affidato e il genitore devono vivere nella stessa abitazione).
- richiedere una Dichiarazione Sostitutiva Unica aggiornata;
- selezionare l’area “Prestazioni e servizi/Servizi” sul sito INPS;
- accedere con le proprie credenziali (SPID, CNS o CIE) al servizio “Assegno di natalità – Bonus Bebè (Cittadino)”;
- visitare la pagina del sito INPS per leggere tutte le informazioni sul bonus bebè.
Il bonus, richiesto senza un ISEE aggiornato, prevede l’erogazione del contributo economico con l’importo minimo di 80 euro al mese per il primo figlio, che sale a 96 euro per i successivi.
Assegno unico universale: oltre il bonus bebè
L’Assegno unico universale, in arrivo a marzo 2022, è un sostegno economico che spetta a tutte le famiglie per ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza e fino ai 18 anni.
Quando il figlio diventa maggiorenne l’Assegno unico spetta solo ad alcune condizioni e fino a 21 anni.
Nel caso di figli con disabilità l’assegno viene erogato senza limiti d’età finché il figlio resta fiscalmente a carico. L’importo dell’assegno rispetto alle maggiorazioni, elencate in questo approfondimento.
Con l’introduzione dell’Assegno unico sono spariti diversi bonus a sostegno delle famiglie:
- premio alla nascita da 800 euro;
- bonus bebè;
- fondo prestiti ai neo genitori;
- bonus terzo figlio (assegni familiari dei comuni);
- assegno temporaneo per i figli minori;
- assegni al nucleo familiare (ANF).
Invece, sono e saranno operativi:
- reddito di cittadinanza;
- bonus asilo nido;
- indennità di maternità del Comune per mamme disoccupate;
- congedi parentali.
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