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Pensione di cittadinanza luglio 2023: quando arriva

Date della Pensione di cittadinanza a luglio 2023: quando verrà erogata la prestazione questo mese? Ecco le date e a chi spetta e cosa accadrà nel 2024.

Carmine Roca è un giornalista esperto in pensioni e fisco.
Conoscilo meglio

7' di lettura

In questo articolo vediamo insieme quali sono le date della Pensione di cittadinanza a luglio 2023 (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Le date di pagamento della Pensione di cittadinanza a luglio 2023

Quando arriva la Pensione di cittadinanza a luglio 2023? Il pagamento avviene in scaglioni e in due fasi.

La prima parte dal 15 luglio, quando la prestazione verrà erogata ai percettori che la ricevono per la prima volta.

Dal 27 luglio, invece, la Pensione di cittadinanza verrà pagata a tutti gli altri beneficiari.

Solitamente Poste Italiane fa partire le ricariche dopo le 13.30 dei giorni 15 e 27 del mese. Gli accrediti verranno completati entro fine mese.

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Come verificare il saldo della carta Rdc/Pdc?

Per verificare il saldo della card della Pensione di cittadinanza è possibile accedere al sito www.redditodicittadinanza.gov.it, tramite SPID o altre credenziali (CIE o CNS). Effettuato l’accesso, potrai verificare il saldo e la lista movimenti.

In alternativa, è possibile utilizzare l’App di Postepay o recarsi presso gli sportelli ATM delle Poste, a partire dalle ore 14 del giorno in cui è disposto il pagamento.

Oppure, potresti contattare il numero verde 800.666.888 da telefono fisso o mobile, fornendo all’operatore il numero della carta e la data di nascita. Infine, registrandosi al numero verde 800.130.640, potrai ricevere un sms con il saldo della tua card.

Con gli strumenti appena elencati è possibile anche: controllare l’esito della domanda di Pensione di cittadinanza; lo stato del sussidio, la data di pagamento della prossima ricarica e tutti i pagamenti effettuati.

Qual è l’importo della Pensione di cittadinanza?

La Pensione di cittadinanza può essere percepita da chi svolge una regolare attività lavorativa o da chi percepisce la Naspi.

L’importo massimo della Pensione di cittadinanza è di 780 euro al mese.

Pensione di cittadinanza: quanto si può prelevare in contanti?

Quanto si può prelevare dalla card della Pensione di cittadinanza? Il prelievo massimo è di 210 euro al mese (220 euro, se il nucleo familiare è numeroso e con disabili gravi o non autosufficienti).

A chi spetta la Pensione di cittadinanza?

Dopo aver visto quali sono le date della Pensione di cittadinanza a luglio 2023, vi spieghiamo cos’è la Pensione di cittadinanza e che ne sarà di lei nel 2024.

La Pensione di cittadinanza è una misura di contrasto alla povertà, riservata ai nuclei familiari composti esclusivamente da componenti di età pari o superiore a 67 anni.

La prestazione viene erogata anche quando il componente o i componenti del nucleo familiare over 67 anni convive o convivono esclusivamente con una o più persone disabili gravi o non autosufficienti, anche se di età inferiore ai 67 anni.

I requisiti per la Pensione di cittadinanza

Per poter ricevere la Pensione di cittadinanza, il nucleo familiare richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • un ISEE, di cui al D.P.C.M. n. 159/2013, inferiore a 9.360 euro;
  • un valore del patrimonio immobiliare, ai fini ISEE, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a una soglia di 30.000 euro;
  • un valore del patrimonio mobiliare, ai fini ISEE, non superiore a una soglia di 6.000 euro, più 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10.000 euro, incrementato di altri 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo. Queste soglie sono incrementate di altri 5.000 euro per ogni componente con disabilità e di 7.500 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, cosi come definita ai fini ISEE, presente nel nucleo familiare;
  • un valore del reddito familiare inferiore a 7.560 euro moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza. La soglia è incrementata di 1.800 euro (9.360 euro totali) qualora il nucleo familiare risieda in abitazione in locazione, sempre moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza.

Il parametro della scala di equivalenza è pari ad 1 per il primo componente del nucleo familiare ed è incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente maggiorenne, e di 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2,1.

Se nel nucleo familiare sono presenti persone disabili gravi o non autosufficienti, è incrementato fino ad un massimo di 2,2.

Onde evitare di non avere diritto alla Pensione di cittadinanza o di vedersi revocare la prestazione, il nucleo familiare non deve essere intestatario a qualunque titolo o avere piena disponibilità di:

  • autoveicoli, anche di seconda mano, immatricolati per la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta, ovvero di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc, nonché motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati per la prima volta nei due anni antecedenti. Sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per i quali è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità;
  • navi e imbarcazioni da diporto.

Non ha diritto alla Pensione di cittadinanza il componente del nucleo familiare disoccupato a seguito di dimissioni volontarie (tranne quelle per giusta causa), nei 12 mesi successivi alla data delle dimissioni.

Pensione di cittadinanza 2024: ultime notizie

Cosa ne sarà della Pensione di cittadinanza nel 2024? La prestazione continuerà ad esistere, ma verrà inglobata nell’Assegno di inclusione, la nuova misura di contrasto alla povertà voluta dal governo Meloni e introdotta dall’ultimo decreto lavoro.

Se il nucleo familiare è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni oppure da persone di età pari o superiore a 67 anni e da familiari disabili gravi o non autosufficienti, si avrà diritto a un’integrazione del reddito familiare fino a un massimo di 7.560 euro annui (630 euro al mese, più altri 280 euro al mese se la famiglia vive in case in affitto).

Date della Pensione di cittadinanza a luglio 2023
Date della Pensione di cittadinanza a luglio 2023: in foto un calendario del mese di luglio 2023.

FAQ (Domande e Risposte) sulla Pensione di cittadinanza

Quando la Pensione di cittadinanza sarà sostituita dal nuovo Assegno di inclusione?

La Pensione di cittadinanza sarà sostituita dal nuovo Assegno di inclusione a partire dal 1° gennaio 2024, secondo quanto stabilito dalla legge di bilancio 2023.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione che sostituirà la Pensione di cittadinanza?

L’Assegno di inclusione spetta principalmente ai nuclei familiari con almeno un componente minorenne, disabile o di almeno 60 anni di età. Di conseguenza, i beneficiari attuali della Pensione di cittadinanza, che richiede un’età minima di 67 anni, sono inclusi tra i destinatari dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

In sostanza, tra Pensione di cittadinanza e Assegno di inclusione non ci sono differenze significative. Entrambe le misure prevedono requisiti anagrafici, di residenza e reddituali simili.

Quali sono i requisiti di residenza per l’Assegno di inclusione?

Per avere diritto all’Assegno di inclusione, oltre ai requisiti anagrafici e reddituali, è necessario risiedere in Italia da almeno cinque anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo. Inoltre, il richiedente deve essere cittadino dell’Unione Europea o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, oppure cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

Quali sono i requisiti economici per l’Assegno di inclusione?

Anche i requisiti economici sono simili a quelli richiesti per la Pensione di cittadinanza. Prima di richiedere l’Assegno di inclusione è necessario verificare di possedere un ISEE non superiore a un determinato valore, che varia in base alla composizione del nucleo familiare.

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