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Home / Bonus e Incentivi » Reddito di cittadinanza / Quando arrivano gli arretrati del reddito di cittadinanza?

Quando arrivano gli arretrati del reddito di cittadinanza?

Reddito di cittadinanza: quando arrivano gli arretrati? Scopriamolo in questo articolo, con il quale spiegheremo anche la differenza tra Rdc sospeso e decaduto.

di Sara Fannino

Novembre 2022

Reddito di cittadinanza: quando arrivano gli arretrati? In questa breve guida risponderemo alla domanda (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Ecco quando arrivano gli arretrati del reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza è una misura di contrasto alla povertà istituita nel 2019 per volontà del Movimento Cinque Stelle. Si tratta di una prestazione erogata mensilmente per un totale di 18 mesi, al termine dei quali è previsto un rinnovo, previo il mese di stop.

Durante il mese le ricariche del reddito di cittadinanza sono due e arrivano a dei destinatari differenti.

Nella prima vengono corrisposte solitamente le prime ricariche in assoluto e i rinnovi della misura, mentre nella seconda arrivano le ricariche ordinarie, dunque, quelle comprese fra la seconda e la diciottesima mensilità.

Scopri subito come avere il reddito di cittadinanza, quanto tempo ci vuole per i primi pagamenti del reddito di cittadinanza dopo la domanda e quante volte si può fare il rinnovo dell’Rdc

Le prime due erogazioni arrivano a metà mese, in particolare nella data del 15, mentre le seconde a fine mese, il 27 del mese.

Ma quando arrivano gli arretrati del reddito di cittadinanza? Quella degli arretrati è considerata una ricarica speciale, dunque, non ordinaria e per questo motivo viene corrisposta anch’essa a metà mese (il 15).

Leggi anche: Bonus 150 euro con pensione e Rdc: dove lo pagano?

È bene precisare, però, che per sapere con estrema certezza quando vengono effettuati gli accrediti degli arretrati del reddito anti povertà occorre tenere monitorato il fascicolo previdenziale del cittadino. Come fare? La procedura è semplice, basterà accedere sul sito di My Inps con una identità digitale fra SPID, CIE e CNS ed entrare in prestazioni e pagamenti.

Andiamo ora a scoprire cosa si intende con mensilità arretrate e, in particolare, qual è la differenza tra Rdc sospeso o decaduto.

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Reddito di Cittadinanza, perché arrivano gli arretrati

Quando parliamo degli arretrati della misura intendiamo tutte quelle mensilità che non sono state correttamente corrisposte dall’ente che eroga i pagamenti al cittadino beneficiario, durante il periodo di godimento della prestazione.

È possibile che il reddito di cittadinanza venga sospeso per una o per diverse mensilità ma, nonostante ciò, il singolo soggetto o il nucleo beneficiario del trattamento mantiene comunque il diritto a ricevere la misura.

I casi per cui avviene la sospensione del reddito di cittadinanza sono differenti, ma prima di scoprirli è bene fare una distinzione tra il Rdc sospeso e il Rdc decaduto.

Leggi quali sono le somme previste con l’Rdc, i limiti di prelievo in contanti e le spese vietate con i contributi economici, i motivi che causano la sospensione del reddito di cittadinanza e i reati che fanno perdere l’Rdc.

Quando parliamo di reddito di cittadinanza sospeso, infatti, intendiamo solamente un pagamento che non viene correttamente elargito al beneficiario. In questo caso specifico, l’erogazione viene congelata e rimarrà in questo stato finché non verrà sbloccata la situazione che ha causato la sospensione.

Quando, invece, parliamo di decadenza intendiamo la perdita totale del diritto a percepire la prestazione.

A differenza del caso citato in precedenza, con la decadenza l’unico modo per riottenere i versamenti mensili della misura è inoltrare una nuova richiesta agli istituti, come Poste Italiane o Inps o direttamente sul sito www.redditodicittadinanza.gov.it e sperare che questa possa essere accolta.

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A tal proposito spieghiamo anche che, nel primo dei due casi, una volta che viene sbloccata la situazione, l’ente incaricato di effettuare i pagamenti del reddito di cittadinanza inizierà a corrispondere gli arretrati della stessa prestazione, dunque, tutte le mensilità che erano state congelate in precedenza.

Nel secondo caso, invece, non verrà corrisposto nessun arretrato, poiché la prestazione sarà a tutti gli effetti revocata dal beneficiario.

Come abbiamo detto in precedenza, infatti, l’unico modo per ricevere nuove ricariche di reddito di cittadinanza, in questa particolare situazione, è l’esito positivo di una nuova domanda inoltrata.

Leggi anche: Assegno unico dal 27 ottobre, doppio pagamento con Rdc?

Per farla breve, con la sospensione il cittadino potrà avere gli arretrati, mentre con la decadenza perderà il diritto degli arretrati e della stessa prestazione e l’unico modo per riottenere la misura sarà attraverso la presentazione di una nuova domanda.

reddito di cittadinanza
Reddito di cittadinanza arretrati: quando arrivano?

Quando si perde il diritto al reddito e quando viene sospeso

Tendenzialmente, il reddito di cittadinanza viene sospeso quando si verifica un problema burocratico, come ad esempio viene effettuata la consegna dell’ISEE in ritardo.

Molti cittadini che quest’anno hanno consegnato il documento in ritardo (dopo il 31 gennaio) si sono visti sospendere i pagamenti finché la certificazione non è stata consegnata.

Scopri come controllare il saldo del reddito di cittadinanza, come usare l’App Postepay per controllare gli importi dell’Rdc e come funzionano il numero verde e i servizi legati alla carta del reddito di cittadinanza.

Dall’altra parte, il Rdc decade quando:

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Come controllare il saldo

Come si può verificare il saldo del reddito di cittadinanza? Semplice:

Ricordiamo che l’intero importo del reddito di cittadinanza deve essere speso entro la fine del mese successivo, dunque, per le ricariche effettuate il 27 ottobre l’ultimo giorno disponibile sarà il 30 novembre. La scadenza del mese successivo non vale per le prestazioni erogate come arretrati.

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