Boom di contagi in Campania. Focolai a Salerno e Caserta: tutti i dati

Ieri 19 positivi, almeno altri dieci oggi. In due settimane si è passati da Covid free ai timori per una ripresa del contagio. Se continua “decisioni drastiche”

5' di lettura

Impennata di contagi in Campania nelle ultime 24 ore. L’incremento è stato “certificato” dall’Unità di crisi della Regione, che ha elaborato i dati di ieri.

Oggi, purtroppo, ci sono da registrare altri casi e almeno un nuovo focolaio, questa volta nella provincia di Caserta, la più colpita insieme a quella di Salerno, in questa rinnovata recrudescenza dei contagi.

Partiamo dal dato regionale. Dunque 19 i nuovi positivi, su un totale di 2056 campioni analizzati. Il totale complessivo dei positivi dall’inizio della pandemia è di 4.858. Non ci sono stati morti, una sola persona è stata dichiarata guarita.

Sommario:

Focolaio Caserta: il punto sui contagi

Sono sei i nuovi contagi, nessuno è guarito. Cinque casi sono stati registrati a Castel Volturno, un piccolo cluster che l’Asl si sta apprestando a circoscrivere con isolamenti e tamponi.

Un contagio anche a Teano, una donna di 53 anni che avrebbe avuto contatti diretti con le persone che sono rimaste infettate nei giorni scorsi a Conca della Campania (un altro piccolo focolaio).

“La signora contagiata – ha dichiarato il sindaco di Teano, D’Andrea – sta bene ed è in isolamento preventivo da sei giorni. Non ha avuto contatti significativi con i nostri concittadini. Prudenzialmente eseguiremo kit e tamponi a tutti i suoi contatti, anche solo sporadici.

Ho attivato subito il Centro operativo comunale per tutto il supporto (alimentare, psicologico e farmaceutico)”. Il sindaco ha poi rivolto un appello ai concittadini: “Indossate la mascherina, mi raccomando. Non dobbiamo demoralizzarci, siamo usciti da una situazione ancor più difficile, anche stavolta andrà tutto bene”

Le persone attualmente infette salgono in provincia di Caserta a quota 115 (600 dall’inizio dell’emergenza). Un mese fa si era quasi arrivati a toccare lo zero.

Contagi Caserta: i casi comune per comune

Questa la distribuzione dei positivi comune per comune.

  • 79 a Mondragone,
  • 6 Conca della Campania,
  • 5 Castel Volturno,
  • 4 Sessa Aurunca,
  • 4 Falciano del Massico,
  • 3 San Nicola la Strada,
  • 3 Carinola,
  • 2 Recale,
  • 1 Capua,
  • 1 Casapulla,
  • 1 Francolise,
  • 1 Giano Vetusto,
  • 1 Lusciano,
  • 1 Marcianise,
  • 1 Presenzano,
  • 1 Villa di Briano
  • 1 Teano

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 182 tamponi, 42073 dall’inizio dell’emergenza

Coronavirus a Salerno

L’altra provincia campana che suscita apprensione è quella di Salerno. Con i focolai in città (e in particolare nella zona del Carmine), a Paestum, a Casal Velino e a Pisciotta.

Proprio a Pisciotta si è registrato un nuovo caso. Legato alle persone risultate infette nei giorni scorsi. Un contagio che è partito da una cena a casa di un professionista salernitano in via Salvatore Calenda. Si è in attesa dell’esito di altri tamponi. C’è una inevitabile preoccupazione.

In serata sono emersi altri due casi a Salerno città. Una coppia, marito e moglie, residente tra Pastena e Torrione.

238 i tamponi eseguiti oggi dall’Ospedale Ruggi.

L’allarme nel capoluogo salernitano

I dati sono stati ben evidenziati questa mattina dal sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli. Numeri che alimentano una certa preoccupazione e sono un invito costante e continuo alla prudenza, pur senza cadere in precoci e deleteri allarmismi.

“A Salerno – ha dichiarato il primo cittadino – fino al 30 giugno avevamo una situazione con contagi zero. Dal 30 giugno ad ora abbiamo registrato 24 contagi (in serata sarebbero diventati 26 ndr)”.

Molti di loro, quasi tutti quelli infettati nel Carmine sono ricoverati nel Covid Hospital di Scafati, dove nelle ultime ore si è registrato un altro problema: c’è pochissimo personale.

«La situazione – ha continuato Napoli – è attentamente monitorata dalla Asl. Si stanno effettuando verifiche su tutti i contatti dei contagiati. Ci occupiamo di questa vicenda con un atteggiamento prudente ma scientifico. Per ora, con questi numeri, sento di dire che la situazione è sotto controllo”.

Poi, però il sindaco Napoli lancia un appello: “Questo ci impone, comunque, comportamenti adeguati: distanza di sicurezza, lavarsi le mani, uso della mascherina nei luoghi chiusi. Si tratta di semplici accorgimenti che devono diventare degli automatismi da fare per la salute di tutti».

Dopo gli inviti alla prudenza e alle rassicurazioni, il sindaco è passato agli avvertimenti, evocando nuove restrizioni e tolleranza zero nei confronti di chi non rispetta le regole.

Napoli: misure drastiche per chi non rispetta le regole

Ho dato disposizione al comando della polizia municipale – ha dichiarato – di intensificare le verifiche dei locali dove gli avventori devono entrare muniti di mascherina. I gestori dei locali, e non mi riferisco solo ai bar, ristoranti e pizzerie ma a tutti gli esercizi commerciali, devono essere dotati dei presidi di sicurezza e monitorare che i propri clienti facciano lo stesso.

Qualora questa semplice prescrizione dovesse essere disattesa, potremmo arrivare alla chiusura immediata degli esercizi commerciali. Sono misure drastiche ma necessarie”.

Il primo cittadino ha anche chiarito che al momento non ci sono i presupposti per dichiarare il Carmine (quartiere di Salerno dove si sono registrati negli ultimi giorni 15 contagi), zona rossa. “Siamo per fortuna molto distanti da una eventualità di quel tipo”.

De Luca, se salgono i contagi obbligo di mascherine

Le dichiarazioni del sindaco di Salerno sono perfettamente in linea con quelle che il governatore Vincenzo De Luca sta rilasciando in giro per la Campania negli ultimi giorni.

Anche oggi il presidente della giunta regionale ha ribadito: “Bisogna mandare i Vigili urbani a chiudere i negozi nei quali si trovano commessi o clienti privi di mascherina. Non è più tempo di sottovalutazioni”.

De Luca ha ripetuto anche oggi che se i casi dovessero continuare a salire saranno inevitabili drastiche decisioni. La prima è la reintroduzione dell’obbligo di indossare ovunque la mascherina.

Negativi i tamponi negli uffici giudiziari

Da Salerno arriva anche una buona notizia. Sono tutti negativi i tamponi effettuati ai dipendenti degli uffici Unep di Salerno. I test, su circa 60 dipendenti, erano stati disposti dopo il contagio di un ufficiale giudiziario.

A questo punto gli Uffici Unep potrebbero riaprire nei prossimi giorni. Non è esclusa la riapertura della sede che ospita il consiglio dell’ordine degli avvocati di Salerno, che era stato chiuso in via precauzionale dopo il riscontro positivo sull’ufficiale giudiziario.

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