Davide Astori: il ricordo e le ultime sul processo

A tre anni dalla morte di Davide Astori, la Lega Serie A, ex compagni e allenatori hanno voluto omaggiarlo con ricordi da brividi. Il 2 aprile si terrà l'udienza decisiva e si saprà se il difensore, scomparso a 31 anni per problemi cardiaci, poteva essere salvato.

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Sono trascorsi esattamente tre anni dalla morte di Davide Astori, il difensore della Fiorentina e della Nazionale deceduto nella notte tra il 3 e il 4 marzo 2018, in una camera d’albergo di Udine, per una fibrillazione ventricolare dovuta a una cardiomiopatia aritmogena silente. Aveva solo 31 anni. A distanza di tre anni, la Lega Serie A ha omaggiato lo sfortunato calciatore durante l’ultimo turno di campionato: al minuto 13 – il numero della sua maglia – di ogni gara, sui maxischermi degli stadi è stata proiettata una sua foto per 13 secondi. Un tributo giusto, dovuto, a un uomo – prima che a un calciatore – amato e rispettato da tutti.

Davide Astori: gli omaggi di tre anni fa, in tutti gli stadi della Serie A

Davide Astori: gli omaggi

Davide Astori è con noi, il suo esempio continua a ispirarci. Delle sue tante qualità mi piace ricordare la straordinaria capacità di unire, di essere amico e avversario, ma mai nemico, di non essere mai divisivo”, ha dichiarato il presidente della Figc, Gabriele Gravina. Pure Zlatan Ibrahimovic, in collegamento con il Festival di Sanremo da Milano, al termine di Milan-Udinese e in Eurovisione, ha ricordato Astori: “Facciamo un applauso per Davide Astori. Sono tre anni che non è più con noi, ma lui è sempre con noi”, ha detto l’attaccante svedese.

Emozionanti anche le parole riservate a Davide Astori dal suo ultimo allenatore alla Fiorentina, Stefano Pioli: “A volte le coincidenze sono strane. Anche tre anni fa dovevamo giocare con l’Udinese. Si dice spesso che con il tempo tutto passa, ma non è così per chi l’ha conosciuto. Chi ha conosciuto Davide lo porta nel cuore perché era una persona speciale ed è sempre con noi“. Da brividi il pensiero di Cesare Prandelli, attuale tecnico della Fiorentina: “Impossibile non ricordare una persona che ha sempre dimostrato capacità  di aggregare, un leader silenzioso. Spesso lo incontravo a Firenze e l’ultima volta si è fermato con la macchina. È sceso mi ha fatto vedere la bambina e aveva gli occhi pieni di gioia“. Diverso, speciale e favoloso, sono gli aggettivi che Luca Gotti, trainer dell’Udinese, ha riservato ad Astori ai microfoni di Sky.

Davide Astori: il pensiero di Bernardeschi

Indissolubile è il legame che ancora lega Federico Bernardeschi a Davide Astori, nonostante la sua scomparsa. Compagno di squadra del difensore per due stagioni alla Fiorentina, Bernardeschi ai microfoni di Rai Play ha ricordato l’amico: “Se chiudo gli occhi e ritorno a quella giornata la sensazione è di vuoto assoluto. Ho provato a chiamare i dottori della Fiorentina, persone che conoscevo benissimo. Nessuno mi rispondeva. Il dottore della squadra mi ha dato conferma sono scoppiato a piangere e anche adesso non riesco a parlarne. Un conto è apprendere una notizia del genere e un conto è conviverci. Andare a letto la sera e non svegliarsi più la mattina dopo è una cosa che ti porta a tante riflessioni. L’ultima volta che siamo stati insieme con la Nazionale siamo stati fino alle tre del mattino in camera a mangiare noci e a chiacchierare di tutto: dalla famiglia fino al calcio e alla vita. Un ragazzo puro, semplice. Quando trasmetti questi valori non ci sono bandiere, non ci sono colori, ma semplicemente c’è l’umanità”.

Davide Astori e Federico Bernardeschi durante l’inno d’Italia prima di una gara della Nazionale

Il processo

E il 2 aprile sapremo se Davide Astori poteva essere salvato, con controlli approfonditi sul suo cuore. Si terrà quel giorno l’udienza definitiva, che stabilirà se la morte del calciatore poteva essere evitata. Secondo la superperizia richiesta dal Gup Angelo Antonio Pezzuti, dopo le varie perizie effettuate dalle parti in causa (l’unico indagato è il professor Giorgio Galanti, l’ex direttore di Medicina Sportiva dell’ospedale Careggi di Firenze che, nel luglio del 2017, effettuò l’ultima visita per l’abilitazione agonistica di Davide Astori), le aritmie cardiache rilevate nei controlli di routine a cui Astori era stato sottoposto avrebbero consigliato esami clinici più approfonditi, ma che difficilmente si sarebbe potuta rilevare la cardiomiopatia aritmogena biventricolare, di cui Davide Astori soffriva.

La superperizia effettuata dal medico legale Gian Luca Bruno e dal professor Fiorenzo Gaita segna un punto in favore dell’imputato. La famiglia Astori e la sua ex compagna, Francesca Fioretti chiedono giustizia. La Fiorentina, invece, non si è costituita parte civile, ma segue con particolare attenzione l’esito di un processo che farà luce sulla scomparsa prematura di Davide Astori.

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