De Luca: lockdown in Campania. A un passo dalla tragedia

De Luca: Campania verso il lockdown. Conferme nella diretta facebook. Il governatore: ora o mai più, non c'è alternativa.

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Vincenzo De Luca, presidente della giunta regionale della Campania, ha dichiarato attraverso i suoi canali social che è indispensabile imporre il lockdown in regione. Le misure parziali adottate dal governo non sono più adatte alla situazione attuale, secondo il presidente.

«È necessario chiudere tutto – si legge – fatte salve le categorie che producono e movimentano beni essenziali (industria, agricoltura, edilizia, agro-alimentare, trasporti). È indispensabile bloccare la mobilità tra regioni e intercomunale.»

De Luca: la diretta facebook

De Luca: lockdown in Campania a brevissimo

Una nuova ordinanza potrebbe essere prevista già nelle prossime ore.

Già da questa sera e fino al prossimo 13 novembre ci sarà il coprifuoco in tutto il territorio regionale. Secondo le direttive tutti locali dovranno chiudere alle 23:00 e potranno riaprire solo a partire dalle 5:00 del mattino.

De Luca: in Campania chiuderemo tutto

De Luca ha detto: “Dobbiamo comunicare decisioni importanti che riguardano la nostra vita. Pensiamo di dedicare alcuni minuti per rispondere in maniera dura a una campagna di sciacallaggio politico e mediatico contro la nostra regione”.

De Luca, lockdown in Campania «a brevissimo». Attesa per la diretta
Campania verso il lockdown.

“Prendiamo – continua – decisioni forti, definitive, efficaci per fare fronte a una situazione pesante. Ogni giorno che passa si aggrava il quadro complessivo. Io ritengo che non ci sia più tempo da perdere. Comunicherò al governo la richiesta di lockdown su tutta Italia. In Campania chiuderemo tutto. Avevamo immaginato una misura parziale, ma non basta. Va chiuso tutto”.

De Luca evoca le scene dei camion che a Bergamo trasportavano i corpi dei morti per Covid-19 a Bergamo, durante il picco dell’emergenza Coronavirus fra febbraio e marzo.

“Siamo – ha ribadito il presidente della Regione – a un passo dalla tragedia. Chiedo ai cittadini di sentirsi solo esseri umani. Non ci sono distinzioni né politiche, né ideologiche. Solo donne e uomini impegnati a difendere la vita dei propri figli e delle proprie famiglie. Tutto il resto non conta nulla”.

La rabbia degli imprenditori contro De Luca

Una decisione dura che va a colpire gli imprenditori soprattutto nell zone più turistiche della Campania. Alle 23 di ieri a Napoli c’è stata una protesta notturna contro le disposizioni regionali e titolari di bar, ristoranti, gelaterie e locali notturni si sono riversati in strada a manifestare. I due luoghi della contestazione sono stati il lungomare di via Caracciolo e la sede della regione, a Palazzo Santa Lucia.

La chiusura prolungata spaventa gli imprenditori, che stanno facendo pressione alla politica per varare provvedimenti che garantiscano: la cassa integrazione immediata, il blocco dei fitti in caso di chiusura, la riduzione del 50% dei fitti fino a fine pandemia, la sospensione di tasse, dei contributi e dell’iva, la sospensione del pagamenti delle utenze.

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