De Luca contro Conte: scandalosa e offensiva la ripartenza pensata per la scuola

Il duro attacco al governo dopo la decisione di far coincidere l'apertura delle scuole con le votazioni per le regionali

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La Regione Campania snobba gli “Stati Generali” di Conte. Nessuna disponibilità all’incontro con il governo, dopo il caso montato sulla riapertura delle scuole. In Campania coincideranno con le regionali e, quindi, le strutture scolastiche saranno costrette a chiudere pochi giorni dopo l’apertura, nonostante la sanificazione e le altre attività obbligatorie per via dell’emergenza Covid.

In Campania, intanto, sono in corso le manovre per le prossime regionali. Dopo gli ultimi sondaggi, anche il centrodestra è alla ricerca del candidato da contrapporre a De Luca. Il Movimento 5 Stelle ha già scelto: sarà Valeria Ciarambino a sfidare il presidente uscente.

De Luca: intollerabile far coincidere inizio scuola con le regionali

Vincenzo De luca voleva il voto in estate. E dice: “La Regione Campania esprime radicale dissenso rispetto a ipotesi di partecipazione ai cosiddetti “Stati Generali per l’Economia“. Si ritiene pregiudiziale lo scioglimento del nodo relativo al mondo della scuola e all’inizio del nuovo anno scolastico. È intollerabile e scandaloso che si vada in una direzione che porta a bruciare il mese di settembre o all’ipotesi demenziale di aprire, chiudere, riaprire le scuole per una scelta sulla data del voto amministrativo che ignora totalmente i problemi del mondo scolastico e delle famiglie”.

“Offensivo per prof e studenti”

“Dopo mesi di sofferenza di studenti e genitori – continua De Luca – dopo mesi di impegno straordinario e di sacrifici del corpo docente, appare davvero intollerabile la posizione di totale disprezzo e irresponsabilità verso cui spingono il Governo e le forze politiche nella discussione in corso a livello parlamentare; ed è davvero scandalosa l’assenza e la passività del Ministero dell’Istruzione che avrebbe dovuto pretendere che le scadenze elettorali fossero subordinate allo svolgimento sereno e ininterrotto dell’anno scolastico. La Campania denuncia questa irresponsabilità, e non intende avallarla di fronte al mondo della scuola e alle famiglie italiane”

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