Debiti e cattivi pagatori, come sapere se sono protestato

Quando si diventa debitori insolventi, si finisce in una black list dei cattivi pagatori e si rischia anche il protesto. Come sapere se sono protestato? Scopriamolo.

7' di lettura

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Quando si diventa debitori insolventi, si finisce in una black list dei cattivi pagatori e si rischia anche il protesto. Come sapere se sono protestato? Scopriamolo.

INDICE:

Come sapere se sono protestato: che significa essere insolventi?

Cosa significa essere debitori insolventi? Significa essere debitori inaffidabili, che non restituiscono quanto ricevuto nei tempi stabiliti, o saltano alcune rate, o addirittura non pagano l’interno finanziamento.

Si può essere debitori insolventi nei confronti di una società finanziaria che ci ha concesso un prestito personale, nei confronti di un istituto di credito che ci ha concesso un mutuo per acquistare un immobile, nei confronti di un fornitore, nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.

In quest’ultimo caso i debiti sono di tutt’altra natura: sono debiti fiscali. Cosa significa? Che non riguardano somme ricevute in prestito e, quindi, da restituire, ma riguardano debiti che vanno pagati perché imposti dall’Erario e, in quanto tali, vanno versati all’Agenzia delle Entrate. Si tratta di tasse e imposte.

Un debitore insolvente, purtroppo, otterrà un rank bassissimo nella banca dati del CRIF, questo lo porterà ad avere enormi difficoltà nel futuro, per ottenere un nuovo prestito (anche di piccola entità), per aprire un conto corrente, per avere un libretto di assegni e una carta di credito.

Scopri la pagina dedicata alla gestione dei debiti e a metodi per evitare il pignoramento.

Questo periodo si chiama di “sofferenza bancaria” e dura fino a quando non si viene cancellati dal CRIF.

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Come sapere se sono protestato e se sono finito nel CRIF

Per sapere se si è finiti nella black list del CRIF, bisogna procedere con alcuni precisi step.

Un cattivo pagatore è chiunque, persona fisica o giuridica, si ritrovi ad essere inadempiente nel pagamento delle rate di rimborso di un prestito, non rispettando gli obblighi contrattuali prefissati nel contratto.

In parole semplici chiunque non paghi una rata o sia regolarmente in ritardo, può essere considerato un cattivo pagatore. In questo articolo scoprirai per quanto tempo si può essere segnalati come cattivi pagatori.

Come può la banca scoprire se sei un cattivo pagatore quando richiedi un prestito o un mutuo? Attraverso alcune società di database, alle quali gli istituti di credito o finanziari possono accedere per scoprire se si trovano di fronte ad un cattivo pagatore o meno.

In quest’ultimo caso non ci sarà alcun problema e l’erogazione del prestito richiesto avverrà anche piuttosto rapidamente.

Essere inseriti nelle banche dati non significa essere obbligatoriamente dei cattivi pagatori. Ogni persona o ente giuridico chieda un prestito o un mutuo viene inserito direttamente nella banca dati di una centrale di rischi.

A seconda di come procede il rimborso del prestito da parte del debitore, si sarà considerati cattivi pagatori o buoni pagatori.

Il CRIF è la banca dati principale e viene consultata da ogni società di credito o finanziaria stia per erogare un prestito.

In base al risultato della ricerca, il prestito sarà concesso oppure no. Si può dire con certezza, quindi, che ciò che risulterà dall’analisi del CRIF avrà un peso decisivo nella scelta.

Se grazie alla banca dati si risulterà dei buoni pagatori, sarà facile e veloce ottenere il prestito, perché questa è una garanzia per la banca o per l’istituto finanziario.

Se invece si risulterà cattivi pagatori, sarà più difficile ottenere il prestito o l’istituto di credito potrebbe richiedere ulteriori garanzie.

Per questo motivo è importante capire quanto tempo si può restare iscritti al CRIF e come ottenere la cancellazione.

Per scoprire se si è cattivi pagatori bisogna richiedere una visura al CRIF, ovvero il documento che permette di consultare la propria posizione con la banca dati EURISC. La ricerca avviene all’interno di un’enorme banca dati dove ci sono tutti i dati sui prestiti richiesti da persone e soggetti giuridici.

Il CRIF è la più grande banca dati privata e ad esso si rivolgono tutte le banche e gli istituti finanziari per verificare la solvibilità dei debitori.

I cattivi pagatori, invece, sono tutti coloro che nella banca dati vengono segnalati come debitori poco o per niente solvibili, siano essi persone fisiche o giuridiche.

Ogni istituto di credito e finanziario può, attraverso il sito VisureSmart.it è, accedere in poco tempo al database e ottenere tutte le informazioni necessarie.

Anche i soggetti privati stessi possono accedere al CRIF, accendendo al sito internet della società e utilizzando il riquadro “Richiedi i dati” e, se si risulta cattivi pagatori, richiedere la cancellazione in determinati modi.

La visura si può richiedere in modo immediato e gratuito da parte dei soggetti interessati.

Come sapere se sono protestato secondo il nostro ordinamento?

I soggetti il cui nominativo è stato inserito nel Registro Informatico dei Protesti, controllabile tramite la Camera di Commercio, hanno il diritto di venire a conoscenza della loro iscrizione e di avviare il procedimento di cancellazione entro cinque anni.

Un debitore insolvente che dimostra di aver pagato e saldato tutti i suoi debiti, in teoria può ottenere la cancellazione dal Registro dei Protesti, ma deve seguire una specifica procedura.

Dopo cinque anni, invece, il nominativo viene cancellato automaticamente anche se il debito non è stato pagato.

Come sapere se sono protestato
Come sapere se sono protestato?

Come sapere se sono protestato?

Come sapere se sono protestato? Per sapere se esiste un protesto a proprio carico, bisogna rivolgersi alla Camera di Commercio che controllerà il Registro Informatico dei protesti.

In seguito alla consultazione del registro, che ricordiamolo può essere effettuata via Internet tramite il sistema Telemaco, è possibile richiedere i seguenti certificati: Tutte le ricerche, relative all’esistenza o meno di protesti a carico di una persona o di un’impresa, vengono effettuate sul territorio nazionale e si riferiscono agli ultimi 5 anni.

Nel caso in cui si venga protestati per aver emesso un assegno scoperto o che è rimasto insoluto, le banche comunicheranno al soggetto interessato che è stato avviato il protesto.

Il debitore avrà 60 giorni per coprire l’assegno aumentato di un interesse del 10%. Nel caso in cui passino questi giorni e il debito non sia stato saldato, si procederà alla segnalazione alla Centrale di Allarme Interbancaria (CAI).

Come sapere se sono protestato: quando è possibile la cancellazione del protesto?

Il protesto può essere cancellato per i seguenti motivi:

  • per avvenuto pagamento del debito;
  • per illegittimità o erroneità del protesto (formale o sostanziale);
  • per riabilitazione.

Quando si paga il proprio debito, bisognerà presentare entro 12 mesi alla Camera di Commercio la quietanza che dimostri di aver saldato il debito.

Tutte le richieste di cancellazioni richiedono il pagamento di una somma dovuta alla Camera di Commercio, da pagarsi secondo le modalità stabilite dall’ente stesso.

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