Debitore nullatenente: quali sono i rischi?

Debitore nullatenente: cosa significa essere nullatenente e cosa accade quando il creditore deve ricevere soldi da un debitore nullatenente?

3' di lettura

Debitore nullatenente – Oggi affrontiamo un argomento molto spinoso, iniziando con una domanda: cosa significa essere nullatenenti? (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Giuridicamente il termine “nullatenente” non è indicato in nessuna legge, né tantomeno è possibile decifrare i requisiti minimi per considerare una persona “nullatenente”.

Cosa accade, allora, quando ci si ritrova di fronte un debitore nullatenente? Quali sono i rischi da conoscere e affrontare? Vediamolo insieme in questo articolo.

Nullatenente: cosa significa?

Per “nullatenente” viene indicato chi non è proprietario di beni (immobili, terreni, conti correnti) e non ha un lavoro retribuito.

Nei confronti di queste persone è impossibile avviare un pignoramento, poiché non ci sarebbero beni o denaro da poter pignorare.

Il nullatenente deve risultare privo di qualsiasi bene per l’anagrafe tributaria, dove sono presenti i redditi percepiti dal soggetto, e per l’anagrafe dei conti correnti, dove vengono evidenziate le informazioni relative ai depositi in banca o alle Poste. Il creditore può accedere alle banche dati del debitore.

Ci sono, poi, dei redditi non pignorabili, come una pensione al di sotto della soglia minima o beni – come un’automobile, per esempio – poco appetibile da pignorare. Eppure si può essere nullatenenti anche se si è proprietari di beni. Ecco quali:

  • La prima e unica casa (che può essere pignorata solo dall’Agenzia delle Entrate);
  • I 4/5 dello stipendio o della pensione minima;
  • il conto corrente bancario dove vengono accreditati stipendi o pensioni per un massimo di 1.345,53 euro;
  • i beni in comunione dei coniugi e quelli in comproprietà;
  • i beni necessari allo svolgimento della propria arte o professione;
  • l’auto che serve a svolgere il proprio lavoro;
  • alcuni beni quali la fede, indumenti, letti, tavoli, frigorifero, stufa, cucina, lavatrice, utensili per la cucina e oggetti sacri.

Il più delle volte, però, il nullatenente è semplicemente un individuo furbo, che precedentemente è riuscito a occultare le proprie disponibilità economiche intestandole magari a familiari o a prestanomi, aggirando la legge. In tali casi è possibile l’azione revocatoria: il creditore può impugnare la vendita o la donazione del bene entro i 5 anni dall’atto.

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Debitore nullatenente: cosa fare?

Debitore nullatenenteNon esiste una legge che punisca chi non è in grado di saldare i propri debiti sia nei confronti delle pubbliche amministrazioni o dell’Agenzia delle Entrate, sia nei confronti di un altro privato, salvo alcuni casi di evasione fiscale, quando si supera una determinata soglia di imposte inevase.

Aspettare che il debitore nullatenente diventi proprietario di un bene o che sia destinatario di un reddito da lavoro, può costare tempo, soldi e salute.

Debitore nullatenente: quali sono i rischi?
Debitore nullatenente: quali sono i rischi?

Il debito può colpire anche i familiari del debitore deceduto, che abbiano accettato l’eredità del defunto. Il creditore potrebbe agire contro gli eredi pignorandone i beni ereditati.

Ma spesso, però, può accadere che il creditore, sfiancato dall’attesa e ormai pessimista sul buon esito dell’operazione, ceda di fronte al trascorrere del tempo e abbandoni la presa sul debitore, lasciando prescrivere il credito richiesto.

Se hai ancora dubbi su cosa significhi essere nullatenente e cosa accade quando il debitore è nullatenente, non esitare a scriverci su Instagram.

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