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Decreto aiuti 2022, non solo bonus 200 euro: gli incentivi

Cos'è il Decreto aiuti 2022: quali bonus sono attivi e come richiederli. Ecco l'elenco delle agevolazioni.

di Chiara Del Monaco

Maggio 2022

Decreto Aiuti 2022: vediamo quali sono i bonus approvati il 2 maggio 2022 per aiutare famiglie e imprese dopo la crisi in Ucraina (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

La guerra in Ucraina ha avuto degli effetti economici piuttosto importanti sul nostro Paese, mettendo in difficoltà molte imprese e famiglie. Per questo, con il Decreto Aiuti 2022, approvato lo scorso 2 maggio, sono stati introdotti e rafforzati alcuni bonus. Nei prossimi paragrafi vediamo nel dettaglio quali sono.

Decreto Aiuti 2022: bonus e incentivi per famiglie e imprese

Il 2 maggio 2022 il Consiglio dei Ministri si è riunito per fare il punto delle misure da introdurre e da adottare per sostenere le famiglie e le imprese. Le novità contenute nel Decreto Aiuti 2022 riguardano vari ambiti, che sono riassunti nel comunicato stampa del 2 maggio. Ma cosa c’è da aspettarsi? Ve lo diciamo subito.

Per quanto riguarda le agevolazioni per le famiglie, le novità comprendono il bonus 200 euro per persone con redditi fino a 35mila euro, il bonus bollette confermato per nuclei familiari con Isee fino a 12mila euro e il Superbonus 110% sulle villette.

Oltre alle famiglie, anche molte imprese riceveranno le agevolazioni del Decreto Aiuti 2022. Tra queste ci sono il potenziamento dei crediti di imposta per luce e gas, un contributo a fondo perduto per le imprese danneggiate dalla crisi ucraina e il rafforzamento dei crediti di imposta sugli investimenti in beni immateriali e formazione.

Se vuoi sapere in cosa consistono, continua a leggere l’articolo.

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Decreto Aiuti 2022 per famiglie: bonus 200 euro

Il bonus 200 euro è un incentivo pensato per limitare l’impatto economico che la crisi energetica, la guerra in Ucraina e l’inflazione stanno avendo sulle famiglie.

Questa misura riguarda 28 milioni di persone: tutti i lavoratori e pensionati che hanno un’attestazione Isee fino a 35mila euro. Il bonus sarà dello stesso importo per tutti, senza distinzioni in base al reddito.

L’incentivo dovrebbe arrivare tra giugno e luglio, in busta paga o sull’importo della pensione. Ne usufruiranno anche i lavoratori autonomi con partita IVA, per i quali probabilmente ci sarà una modalità diversa per erogare il bonus.

Per sapere meglio come funziona, leggi questo approfondimento.

Decreto Aiuti 2022: bonus per famiglie e imprese

Decreto Aiuti 2022 per famiglie: affitti e bollette

Al bonus 200 euro si aggiungono anche le novità per il Fondo Affitti, che dovrebbe essere integrato con ulteriori 100 milioni di euro, nonché l’attivazione del bonus per studenti lavoratori e pendolari confermato nella conferenza stampa del 2 maggio.

Inoltre, a questi si affianca il bonus bollette, che prevede uno sconto del 25% sui costi dell’energia per famiglie con un reddito Isee fino a 12mila euro (20mila per famiglie con 4 o più figli). Una grande novità sul bonus bollette è che diventa retroattivo, cioè coprirà anche i primi tre mesi per coloro che sono rientrati nei requisiti solo dopo che questi sono cambiati.

Bonus bollette e altri contributi, tutte le informazioni.

Decreto Aiuti 2022 per famiglie: confermato il Superbonus

Nel Decreto Aiuti 2022 è stata anche confermata la proroga del Superbonus 110% per le villette. Infatti, la scadenza per completare il 30% dei lavori è stata prorogata dal 30 giugno al 30 settembre 2022.

Ancora meglio: nel calcolo dei lavori completati entro il 30 settembre, non saranno soltanto inclusi quelli riferiti al superbonus, ma sarà considerato l’intervento complessivo.

Decreto Aiuti 2022 per imprese: potenziati i crediti di imposta

Nell’ambito dell’energia, il Decreto Aiuti 2022 ha approvato il rafforzamento di alcuni contributi per le imprese.

Ecco i dettagli sull’aumento del credito di imposta riconosciuto alle imprese:

– passa dal 20 al 25 per cento il credito di imposta per le imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale per l’acquisto del gas (decreto-legge n. 21/2022);

– passa dal 20 al 25 per cento anche il credito di imposta per le imprese a forte consumo di gas naturale (decreti-legge n. 4/2022 e 17/2022);

– passa dal 12 al 15 per cento il credito di imposta per le imprese con contatori di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW (decreto-legge n. 21/2022);

– è riconosciuto un credito di imposta del 10 per cento il primo trimestre 2022 alle imprese a forte consumo di gas naturale.

– è riconosciuto agli autotrasportatori un credito di imposta del 28 per cento delle spese sostenute nel primo trimestre 2022 per l’acquisto di gasolio.

Decreto Aiuti 2022 per imprese: contributi per soggetti danneggiati dalla crisi

Il Decreto Aiuti 2022 ha approvato un contributo a fondo perduto per tutte le imprese che sono state danneggiate dagli effetti della crisi ucraina. Tra i danni riconosciuti, si considerano serie perdite di fatturato, interruzione di contratti e progetti, aumento del costo delle materie prime utilizzate.

Il fondo messo a disposizione ammonta a 200 milioni di euro. Il contributo massimo sarà di 400mila euro.

Decreto Aiuti 2022 per imprese: rafforzati i crediti di imposta per beni e formazione

Un altro contributo approvato il 2 maggio 2022 riguarda gli investimenti delle imprese in beni immateriali e formazione.

In particolare, per quanto riguarda i beni immateriali 4.0, l’aliquota prevista sale dal 20 al 50 per cento fino al 31 dicembre 2022 o 30 giugno 2023, se è stato pagato un acconto pari al 20 per cento del valore dei beni.

Infine, per quanto riguarda il bonus formazione 4.0, ci sarà un aumento dal 50 al 70 per cento per le spese sostenute a favore del personale dipendente riconosciuto alle piccole imprese, e dal 40 al 50 per cento per le medie imprese.

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