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Decreto Aiuti bis: novità e aumenti su pensioni e invalidità

Scopri le novità più significative apportate dal Decreto aiuti bis. Tra gli interessati, emergono i titolari di pensione.

di Chiara Del Monaco

Settembre 2022

Con il Decreto aiuti bis sono state introdotte alcune modifiche rispetto al precedente decreto, per fronteggiare in modo ancora più efficace il caro vita e l’inflazione alle stelle. Ecco in particolare le novità sulle pensioni e invalidità (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Scopri come avere la pensione di invalidità 2022, quali sono tutti gli importi previsti per le prestazioni destinate agli invalidi civili, come richiedere gli arretrati per la pensione di invalidità civile.

Indice

Decreto aiuti bis: cosa prevede

Il Decreto aiuti bis è stato argomento di discussione per tutta l’estate. Il provvedimento, approvato al Consiglio dei ministri e pubblicato in Gazzetta il 9 agosto 2022, ha previsto un fondo di 17 miliardi per sostenere famiglie e imprese in questo periodo di crisi economica.

Nonostante per la conversione in legge dobbiamo aspettare ancora, almeno fino all’8 ottobre, ti interesserà sapere che il provvedimento ha trovato anche l’approvazione in Senato, con l’intesa sull’emendamento 33 bis in merito al Superbonus.

In particolare, le commissioni congiunte Bilancio e Finanze del Senato hanno approvato all’unanimità il Dl Aiuti bis, come confermato anche dal presidente della commissione Finanze Luciano D’Alfonso.

Come sappiamo, il Decreto aiuti bis ha integrato ulteriormente le misure introdotte dal primo Decreto aiuti (dl 50/2022) per far fronte all’aumento dei prezzi insostenibile. In particolare, tra gli aiuti previsti ricordiamo:

A questo bisogna poi aggiungere l’estensione del bonus 200 euro alle categorie escluse dal decreto precedente.

Infine, sono significative anche le novità dal punto di vista delle pensioni e delle prestazioni d’invalidità. Ne parliamo meglio nel prossimo paragrafo.

Scopri la pagina dedicata a tutti i tipi di pensioni, sociali e previdenziali.

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Decreto aiuti bis: le novità sulle pensioni

Tra le novità del Decreto aiuti bis, emergono i sostegni in favore dei titolari di pensione (sia di vecchiaia sia di invalidità).

Nello specifico, una misura notevole è il potenziamento dell’esonero contributivo (fino al 2%) per il secondo semestre 2022. Questa agevolazione si applica sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore.

Specifichiamo che l’esonero riguarda solo le misure per invalidità previdenziali, come l’assegno ordinario, e non quelle assistenziali, le quali sono a carico dello Stato e quindi non ci sono contributi da versare.

Inoltre, l’estensione dell’indennità una tantum riguarda anche i pensionati che sono stati esclusi dal bonus 200 euro la prima volta. Si tratta in particolare dei neopensionati al 1° luglio 2022, che per un solo giorno non rientravano nei requsiiti del primo Decreto Aiuti.

Nel Decreto aiuti bis si trova anche lo stop al pignoramento per le pensioni al di sotto dei 1.000 euro mensili. Cambiano, infatti, i parametri entro cui si considera il cosiddetto “minimo vitale” da garantire alle pensioni anche in caso di debiti.

Si passa, così, da 750 euro a un minimo vitale di 1000 euro per le pensioni,. Ciò vuol dire che le pensioni che non superano i 1000 euro non possono essere pignorate, in modo da garantire al pensionato una qualità di vita in linea con l’aumento dei costi.

Infine, un ultimo cambiamento significativo sulle pensioni è l’aumento degli importi per gli ultimi 3 mesi del 2022, dovuto alla rivalutazione anticipata. Continua a leggere per saperne di più.

Decreto aiuti bis: aumenti su pensioni basse

Come dicevamo nel paragrafo precedente, il Decreto aiuti bis ha portato diverse novità per quanto riguarda le pensioni. In particolare, per effetto della rivalutazione anticipata, per i trattamenti pensionistici che non superano i 2692 euro al mese è riconosciuta in via transitoria una crescita di due punti percentuali della rivalutazione che decorrerà dal 1° gennaio 2023.

Quindi, in breve, negli ultimi tre mesi del 2022 l’importo delle pensioni sarà più alto per chi ha una pensione non superiore a 2.692 euro. A deciderlo è stato ovviamente il Governo, per contrastare l’inflazione che ha colpito il Paese da diversi mesi a questa parte.

Ricordiamo che la rivalutazione anticipata è del 2,2% ed è stata prevista in attesa degli aumenti fino all’8% che dovrebbero decorrere da gennaio 2023 sugli assegni destinatari.

Ricordiamo, infatti, che a gennaio di ogni anno, in base all’inflazione dell’anno precedente, gli importi degli assegni previdenziali aumentano di qualche punto percentuale.

Per quanto riguarda i prossimi 3 mesi, la rivalutazione delle pensioni prevede tre fasce a scaglioni:

Tuttavia, è bene specificare che non tutti i pensionati hanno diritto a questo aumento. Vediamo chi è escluso nel prossimo paragrafo.

Decreto aiuti bis: novità e aumenti

Decreto aiuti bis: rivalutazione ed esclusi

Come abbiamo anticipato fa, non tutte le pensioni sono coinvolte dall’aumento previsto nei prossimi tre mesi, quindi da ottobre a dicembre 2022.

Infatti, sono esclusi dalla rivalutazione anticipata i titolari dell’assegno sociale e delle pensioni di invalidità civile, che dovranno attendere a gennaio 2023 per vedere migliorare i propri assegni.

Inoltre, la rivalutazione non spetta neanche ai titolari dei trattamenti pensionistici di importo superiore a 2615 euro. A questi spetta soltanto il conguaglio della perequazione del 2021 (0,2% in più).

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