Decreto Aiuti bis per famiglie, 17 miliardi: a cosa servono?

Via libera al dl Aiuti bis. Numerosi emendamenti già sono stati approvati al Senato. Si attende la conversione. Di seguito tutto sul decreto Aiuti bis per famiglie

10' di lettura

Le commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato hanno approvato alcuni emendamenti al dl Aiuti bis che sono passati in Aula, al voto per la conversione, con 182 voti favorevoli e 21 astenuti. Vediamo tutto sul decreto Aiuti bis per famiglie. (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

Decreto Aiuti bis per famiglie: l’iter parlamentare

Via libera del Senato al decreto Aiuti bis. Tra le novità più attese arrivate con il passaggio parlamentare la responsabilità limitata in caso di cessioni dei bonus edilizi: la responsabilità solidale estesa è previsto solo per colpa grave o per dolo. Tra le altre modifiche approvate, la proroga fino al 31 dicembre 2022 dello smart working per i lavoratori fragili o con figli sotto i 14 anni. Con un ulteriore correzione vengono ammessi nella definizione delle controversie pendenti in Cassazione tutti i procedimenti per i quali viene notificato il ricorso entro venerdì 16 settembre. Istituito anche un fondo da 50 milioni di euro a favore delle attività sportive per far fronte alla crisi economica determinatasi in ragione dell’aumento dei costi dell’energia termica ed elettrica.

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Decreto Aiuti bis per famiglie: Superbonus

Rimane la “responsabilità solidale” nei casi di dolo o colpa grave per chi cede i crediti, mentre si cancellano le altre fattispecie.

Decreto Aiuti bis per famiglie: impignorabilità delle pensioni a 1.000 euro

Un emendamento inserito nel testo originario stabilisce che le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente al doppio della misura massima mensile dell’assegno sociale, con un minimo di 1.000 euro.

Ancora sulle pensioni, il Conguaglio dell’indicizzazione relativa all’inflazione 2021 per le pensioni, pari allo 0,2%. Anticipata a ottobre la rivalutazione al 2% dei trattamenti previdenziali per i pensionati che ricevono fino a 2.692 euro lordi al mese.

Decreto Aiuti bis per famiglie: i precari delle PA

I precari assunti dalle PA per l’attuazione del Pnrr, secondo un emendamento inserito in commissione al Senato, potranno essere stabilizzati. Pertanto, nella finalità di valorizzare la professionalità acquisita, gli enti potranno procedere, non prima del primo gennaio 2027, alla loro stabilizzazione, ma nei limiti dei posti disponibili della vigente dotazione organica.

La stabilizzazione potrà avvenire nella qualifica ricoperta alla scadenza del contratto a termine, previo colloquio e all’esito della valutazione favorevole del lavoro svolto. Le assunzioni sono a valere sulle possibilità di assunzione di ogni PA.

Decreto Aiuti bis per famiglie: caro bollette e crediti imposta

Limitazioni ai rincari delle bollette e del prezzo dei carburanti tramite diverse misure, come l’implementazione del bonus sociale elettrico e gas per il quarto trimestre 2022, la tutela dei clienti vulnerabili, la moratoria fino al 30 aprile 2023 delle modifiche unilaterali di contratto di fornitura energia elettrica e gas, ma anche il reset degli oneri di sistema per il quarto trimestre e l’Iva al 5% sul gas.

Prorogati i crediti d’imposta per le imprese che acquistano gas ed energia elettrica nel terzo trimestre 2022, ma anche il bonus carburanti in agricoltura e pesca, il bonus per i servizi di trasporto e la riduzione dell’accisa sui carburanti.

Decreto Aiuti bis per famiglie: decontribuzione

Per sei mesi taglio di 1,2 punti del cuneo contributivo ai lavoratori dipendenti con redditi nel limite di 35mila euro, con competenza per i periodi dal 1° luglio al 31 dicembre 2022, inclusa la tredicesima.

Decreto Aiuti bis per famiglie: depennata la qualifica di docente esperto

Nel testo resta l’incentivo economico anche se la qualifica viene cancellata da un emendamento: gli insegnanti di ruolo che hanno superato il percorso formativo triennale con valutazione positiva potranno essere stabilmente incentivati, nell’ambito di un sistema di progressione di carriera che a regime sarà precisato dalla contrattazione collettiva.

Decreto Aiuti bis per famiglie: bonus sociali per l’energia elettrica e il gas

L’articolo 1 estende al quarto trimestre 2022 il rafforzamento del bonus sociale elettrico e gas.

In particolare, viene stabilito che, per il trimestre 1° ottobre – 31 dicembre 2022, l’Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente), con delibera da adottare entro il 30 settembre 2022, dovrà rideterminare l’ammontare del bonus sociale per l’energia elettrica ed il gas e del bonus per disagio fisico per l’energia elettrica, nel limite delle risorse finanziarie disponibili (pari a complessivi 2.420 milioni di euro tra elettricità e gas), con l’obiettivo di contenere, rispetto al trimestre precedente, la variazione di spesa dei clienti agevolati.

Decreto Aiuti bis per famiglie: tutela clienti vulnerabili nel settore del gas

L’articolo 2 apporta modifiche all’art. 22, D.Lgs. n. 164/2000.

In particolare:

– sostituendo il comma 2-bis si introduce una nuova definizione di clienti vulnerabili nel settore del gas naturale. Sono considerati vulnerabili i clienti civili:

a) che si trovano in condizioni economicamente svantaggiate (art. 1, c, 75, legge n. 124/2017);

b) che rientrano tra i soggetti con disabilità (art. 3, legge n. 104/1992);

c)le cui utenze sono ubicate nelle isole minori non interconnesse;

d) le cui utenze sono ubicate in strutture abitative di emergenza a seguito di eventi calamitosi;

d) di età superiore ai 75 anni;

– è previsto che ai clienti vulnerabili, a decorrere dal 1° gennaio 2023, ciascun venditore dovrà offrire il gas a condizioni contrattuali stabilite dall’Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) e a un prezzo calmierato che rifletta il costo effettivo dell’approvvigionamento della materia prima e i costi efficienti del servizio di commercializzazione. Tali condizioni di tutela sono previste anche per il servizio di fornitura di ultima istanza.

Decreto Aiuti bis per famiglie: modifiche unilaterali dei contratti di fornitura di luce e gas

Con l’articolo 3 viene sospesa, fino al 30 aprile 2022, l’efficacia di ogni eventuale clausola contrattuale che consente all’impresa fornitrice di energia elettrica e gas naturale di modificare unilateralmente le condizioni generali di contratto relative alla definizione del prezzo ancorché sia contrattualmente riconosciuto il diritto di recesso alla controparte.

Fino al 30 aprile sono inoltre inefficaci i preavvisi comunicati per le stesse finalità prima del 10 agosto 2022 (data di entrata in vigore del decreto Aiuti bis), salvo che le modifiche contrattuali si siano già perfezionate.

Decreto Aiuti bis per famiglie: al via al Senato
Decreto Aiuti bis per famiglie: al via al Senato

Decreto Aiuti bis per famiglie: azzeramento oneri di sistema nel settore elettrico

All’articolo 4 si prevede l’azzeramento per il quarto trimestre 2022:

– delle aliquote relative agli oneri generali di sistema elettrico per le utenze domestiche e le utenze non domestiche in bassa tensione, per altri usi, con potenza disponibile fino a 16,5 kW;

– delle aliquote relative agli oneri generali di sistema elettrico per le utenze con potenza disponibile superiore a 16,5 kW, anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico.

All’Arera il compito di annullare, per il quarto trimestre 2022, le aliquote agli oneri generali di sistema elettrico applicate alle utenze domestiche e alle utenze non domestiche in bassa tensione, con potenza disponibile fino a 16,5 kW e alle utenze con potenza disponibile superiore a 16,5 kW, anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico.

Decreto Aiuti bis per famiglie: riduzione dell’Iva nel settore del gas

Con l’articolo 5 si assoggetta all’aliquota Iva del 5%:                               

– le somministrazioni di gas metano usato per combustione per usi civili e industriali contabilizzate nelle fatture emesse per i consumi stimati o effettivi dei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022. Qualora le somministrazioni siano contabilizzate sulla base di consumi stimati, l’aliquota Iva del 5% si applica anche alla differenza derivante dagli importi ricalcolati sulla base dei consumi effettivi riferibili, anche percentualmente, ai mesi di luglio, agosto e settembre 2022;

– le somministrazioni di energia termica prodotta con gas metano in esecuzione di un contratto servizio energia, contabilizzate per i consumi stimati o effettivi relativi al periodo dal 1° ottobre 2022 al 31 dicembre 2022.

Per il quarto trimestre 2022, l’Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) manterrà inalterate le aliquote degli oneri generali di sistema gas in vigore nel terzo trimestre 2022.

Decreto Aiuti bis per famiglie: smart working lavoratori fragili

Con il passaggio parlamentare arriva anche la proroga fino al 31 dicembre 2022 del diritto allo smart working per i lavoratori fragili e per chi ha figli sotto i 14 anni.

Decreto Aiuti bis per famiglie: più fondi per lo sport

Con una disposizione inserita in sede di conversione, per far fronte alla crisi economica determinatasi in ragione dell’aumento dei costi dell’energia termica ed elettrica, viene istituito un apposito fondo, con dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2022 per finanziare, con contributi a fondo perduto, le associazioni e società sportive dilettantistiche che gestiscono impianti sportivi, maggiormente colpite dalla crisi energetica. Una quota delle risorse, fino al 50% della dotazione complessiva del fondo, è destinata alle società e associazioni dilettantistiche che gestiscono impianti per l’attività natatoria. Sarà un decreto dell’Autorità politica delegata in materia di sport ad individuare le modalità e i termini di presentazione delle richieste di erogazione dei contributi, i criteri di ammissione, le modalità di erogazione, nonché le procedure di controllo, da effettuarsi anche a campione.

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