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Home / Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Lavoro » Reddito di cittadinanza / Decreto Lavoro in Gazzetta: bonus e misure

Decreto Lavoro in Gazzetta: bonus e misure

Decreto Lavoro: ecco l'elenco e la descrizione di tutte le novità, le misure e dei Bonus entrati in vigore dal 5 maggio 2023.

di Carmine Roca

Maggio 2023

Il Decreto Lavoro è stato pubblicato in Gazzetta: ecco tutti i bonus e le misure (scopri tutti gli annunci e le offerte di lavoro sempre aggiornati. Ricevi su WhatsApp e sul canale Telegram la rassegna stampa con le ultime novità sui concorsi e sul mondo del lavoro. Resta sempre aggiornato sulla nostra pagina Facebook e Prova il nostro tool online per la ricerca di lavoro in ogni parte d’Italia. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Decreto Lavoro pubblicato in Gazzetta: le novità

Il Decreto Lavoro (Dl 48 del 2023), dopo l’approvazione del testo ricevuta dal Consiglio dei ministri del 1° maggio, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 4 maggio e dal 5 maggio è entrato in vigore.

Le novità più interessanti riguardano l’introduzione dell’Assegno di inclusione, al posto del Reddito di cittadinanza; la riduzione del cuneo fiscale e gli incentivi per le assunzioni di NEET.

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Decreto Lavoro: l’Assegno di inclusione

La novità più significativa riguarda il futuro del Reddito di cittadinanza, che dal 1° gennaio 2024 sarà sostituito dall’Assegno di inclusione, la nuova misura di sostegno al reddito rivolta esclusivamente ai nuclei familiari con all’interno almeno un minorenne, una persona con disabilità o un ultra-sessantenne (persona con 60 o più anni di età).

La prestazione spetta ai cittadini italiani, ai cittadini europei ed extracomunitari residenti in Italia da almeno 5 anni.

Come per il Reddito di cittadinanza, anche l’Assegno di inclusione viene erogato rispettando alcuni parametri economici:

L’importo dell’Assegno di inclusione può arrivare fino a 6.000 euro l’anno (500 euro al mese), più un contributo per l’affitto per le locazioni regolari (con contratto) di 3.360 euro l’anno (280 euro al mese).

L’importo sale a 630 euro al mese più 150 euro di contributo d’affitto se il nucleo familiare è composto solo da persone di età pari o superiore a 67 anni o da disabili gravi.

La prestazione spetta per 18 mesi, può essere rinnovata per altri 12 mesi dopo aver osservato un mese di pausa.

Decreto Lavoro: e gli occupabili?

Per chi non ha i requisiti per accedere all’Assegno di inclusione, ovvero i cosiddetti “occupabili”, dal 1° settembre 2023 verrà introdotto lo strumento di attivazione, che prevede la partecipazione a progetti formativi di accompagnamento al lavoro.

La richiesta viene inoltrata telematicamente (online). In caso di partecipazioni a programmi formativi o a progetti utili per la collettività, il richiedente avrà diritto a un assegno di 350 euro al mese.

Il beneficiario, però, è tenuto ad accettare un’offerta di lavoro di durata non inferiore a un mese, anche se part-time, con orario pari almeno al 60% dell’orario a tempo pieno e con una retribuzione non inferiore ai minimi salariali previsti dai contratti collettivi.

Il contratto deve essere a tempo indeterminato (su tutto il territorio nazionale) o a tempo determinato (anche in somministrazione) se il luogo di lavoro non dista più di 80 chilometri dal domicilio dell’occupabile.

Decreto Lavoro: incentivi per i datori di lavoro e giovani NEET

Nel Decreto Lavoro sono previsti incentivi per assunzioni e trasformazioni in favore dei datori di lavoro privati: fino a 24 mesi per l’assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, pieno o parziale, o di apprendistato, fino a un massimo di 8.000 euro; oppure di 12 mesi in caso di assunzione a tempo determinato o stagionale, a tempo pieno o parziale, per il 50% entro un massimo di 4.000 euro.

Per provare a risolvere il problema dell’occupazione giovanile, nel Decreto Lavoro ha trovato posto il Bonus assunzione per giovani NEET, ovvero per coloro che, tra i 18 e i 30 anni di età, non studiano, non lavorano, né ricevono una formazione professionale (sono oltre 3 milioni in Italia).

L’agevolazione verrebbe assegnata ad aziende e datori di lavoro privati che assumeranno giovani NEET, sotto i 30 anni di età, tra il 1° giugno 2023 e il 31 dicembre 2023.

L’incentivo dura fino a 12 mesi ed è pari al 60% della retribuzione lorda imponibile del lavoratore assunto. L’agevolazione viene versata al datore di lavoro tramite conguaglio nelle denunce contributive mensili.

I giovani NEET dovranno essere privi di occupazione e non essere inseriti in percorsi di studio o formazione. Invece devono essere registrati al Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani.

Decreto Lavoro: taglio del cuneo fiscale

Un’altra importante novità riguarda direttamente i lavoratori dipendenti, ai quali il governo Meloni ha riservato un ulteriore sgravio contributivo, per un taglio del cuneo fiscale fino a 7% per i redditi inferiori a 25.000 euro lordi annui e fino al 6% per i redditi compresi tra 25.000 e 35.000 euro lordi annui.

Di conseguenza, la spesa contributiva di un lavoratore dipendente con redditi inferiori a 25.000 euro sarà solo del 2,19% (anziché del 9,19%), mentre la spesa contributiva di un dipendente con redditi compresi tra 25.000 euro e 35.000 euro sarà soltanto del 3,19% (anziché del 9,19%). Con redditi superiori a 35.000 euro non si ha diritto allo sgravio.

Inoltre, confermato l’incremento della soglia dei fringe benefit fino a 3.000 euro per il 2023, rivolto ai lavoratori dipendenti con figli a carico, incluse delle somme erogate o rimborsate per il pagamento delle utenze domestiche (energia elettrica, gas naturale e servizio idrico).

Decreto Lavoro: contratto a tempo determinato

Con il Decreto Lavoro si è intervenuto anche sui contratti a tempo determinato, individuando le nuove causali che permettono di ricorrere ai contratti a termine:

Decreto Lavoro
Decreto Lavoro: in foto una donna salta tra una roccia e l’altra, sulla seconda c’è la scritta Job (Lavoro).

Decreto Lavoro: altre misure

Il Decreto Lavoro contiene anche altre misure, come ad esempio una per enti e organizzazioni di un contributo erogato per ogni persona con disabilità assunta a tempo indeterminato, tra il 1° agosto 2022 ed il 31 dicembre 2023.

Per quanto riguarda le prestazioni occasionali nel settore turistico e termale, l’importo massimo di compenso erogabile è stato incrementato fino a 15.000 euro per chi opera nei settori dei congressi, delle fiere, degli eventi, degli stabilimenti termali e dei parchi divertimento.

Il divieto di ricorso al contratto di prestazione occasionale viene applicato ai datori di lavoro che impiegano più di 25 lavoratori subordinati a tempo indeterminato.

Per ciò che concerne il lavoro domestico, colf, badanti e baby sitter dovranno essere sottoposti a visite mediche periodiche, nell’ambito di una sorveglianza sanitaria (art. 41 del Testo Unico per la sicurezza sul lavoro).

I datori di lavoro di personale domestico possono godere di una deducibilità fiscale più elevata rispetto al 2022, fino a 3.000 euro per i contributi pagati per gli addetti ai servizi domestici.

Il Decreto Lavoro prevede anche:

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