Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Bandi e Concorsi » Contributi per famiglie » Reddito di cittadinanza / Decreto Lavoro approvato, prossimi passi per il nuovo Rdc

Decreto Lavoro approvato, prossimi passi per il nuovo Rdc

Decreto Lavoro e futuro del Reddito di cittadinanza, ecco come cambia l’Assegno di inclusione che sostituirà il Rdc.

di Alda Moleti

Giugno 2023

Nell’articolo di oggi parleremo di Decreto Lavoro e futuro del Reddito di cittadinanza, dopo che è stata stabilita la normativa delle misure che lo sostituiranno (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Decreto Lavoro e futuro del Reddito di cittadinanza: ultime notizie

Il Decreto Lavoro è diventato Legge (DDL n. 689) e in occasione della conversione è stata stabilita la normativa definitiva delle misure che sostituiranno il Reddito di cittadinanza nel 2024.

Dopo la fine del Rdc al suo posto ci saranno infatti due misure destinate a due diversi gruppi di beneficiari e cioè l’Assegno di inclusione e il Supporto per la formazione e il lavoro. La tabella qui sotto riassume schematicamente le caratteristiche di entrambe.

 Assegno di inclusioneSupporto per la formazione e il lavoro
Beneficiarii nuclei con all’interno almeno un componente minorenne, disabile, over 60 o in condizione di grave disagio bio-psico-socialei nuclei composti da soli maggiorenni tra 18 e 59 anni e non affetti da disabilità
Requisito ISEE9.360 euro all’anno6.000 euro all’anno
Importo mensilecalcolato sul reddito e sulla composizione del nucleo familiare350 euro a beneficiario
Data di attivazione1° gennaio 20241° settembre 2023
Durata18 mesi con possibilità di rinnovo per altri 12 mesimassimo 12 mesi, per tutta la durata delle attività previste per l’attivazione nel mondo del lavoro

Aggiungiti al gruppo Telegram sul Reddito di Cittadinanza ed entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Decreto-Lavoro-e-futuro-del-Reddito-di-cittadinanza-ddl
Il testo del DDL per la conversione in Legge del Decreto Lavoro.

Come funziona l’Assegno di inclusione

L’Assegno di inclusione è la misura che sostituirà il Reddito di cittadinanza a partire dal 2024 e a cui hanno diritto solo i nuclei con all’interno almeno un membro minorenne, disabile, over 60 o in condizione di grave disagio bio-psico-sociale.

In fase di conversione in Legge del Decreto Lavoro è stata infatti ampliata la platea dei beneficiari, includendo i nuclei dove ci sono componenti in condizione di svantaggio e inseriti in programmi di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali certificati dalla pubblica amministrazione.

L’Assegno di inclusione viene richiesto da una sola persona, ma è assegnato a tutto il nucleo familiare. Di conseguenza se ne potrà avere solo 1 per nucleo.

I requisiti per l’Assegno di inclusione

L’Assegno di inclusione spetta al nucleo familiare nel complesso e non solo al richiedente. Per poterlo richiedere è necessario quindi che tutto il nucleo possegga questi requisiti:

Come si calcolano gli importi dell’Assegno di inclusione

L’Assegno di inclusione è un’integrazione del reddito, cioè un sussidio mensile il cui scopo è far crescere il reddito familiare e portarlo a 6.000 all’anno.

Poiché sostituisce anche la Pensione di cittadinanza, se il nucleo è composto solo da componenti con 67 anni compiuti, in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza, è più generoso. In questo caso infatti integra il reddito fino a portarlo a 7.560 euro all’anno.

Gli importi massimi previsti si possono però percepire solo se si è a reddito zero. Nello specifico l’Assegno di inclusione per single a reddito zero ha un importo di 6.000 euro all’anno (500 euro al mese). Per i nuclei a reddito zero con soli over 67, disabili gravi o non autosufficienti l’importo massimo è invece di 7.560 euro all’anno.

L’importo diminuisce se il nucleo ha un qualche tipo di reddito e sale se ci sono altri membri oltre al primo.

Nello specifico, per calcolare l’importo spettante di Ai, si moltiplica il beneficio massimo assegnabile ad un single a reddito zero, cioè 6.000 euro (o 7.560 euro), e si moltiplica questo valore per il parametro della scala di equivalenza. Il risultato fornisce l’importo annuale spettante di Ai, se poi il nucleo ha redditi dal risultato finale va tolto il valore del reddito familiare.

Infine, per sapere quanto si riceve al mese di Assegno di inclusione basta dividere l’importo annuale per i 12 mesi dell’anno.

Assegno di inclusione: scala di equivalenza

Il parametro della scala di equivalenza è un numero che descrive la composizione del nucleo familiare e si calcola assegnando 1 punto di partenza al nucleo a cui si aggiunge:

Esempio di calcolo degli importi

Prendiamo ad esempio una famiglia composta da un genitore e due bambini e con un reddito annuo di 4.000 euro. Questo nucleo ha un parametro della scala di equivalenza di 1,70 (1 punto base + 0,4 perché il genitore ha carichi di cura verso i figli + 0,15 per il primo figlio + 0,15 per il secondo figlio).

Per capire quanto le spetta di Assegno di inclusione moltiplichiamo 1,70 x 6.000 euro, cioè moltiplichiamo il parametro della scala di equivalenza, per l’importo massimo che spetta a un single a reddito zero.

Il risultato ottenuto è 10.200 euro che è la cifra annuale di Ai che la nostra famiglia potrebbe avere se fosse a reddito zero. Il nucleo però ha un reddito di 4.000 euro all’anno, che vanno sottratti dai 10.200 euro. Quindi alla famiglia spettano 6.200 euro all’anno di Ai (= 10.200 euro – 4.000 euro), cioè circa 516 euro al mese (= 6.200 euro/12).

Scopri la pagina dedicata al Reddito di cittadinanza: pagamenti, diritti e bonus compatibili.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=jJ5red7q97M&w=560&h=315]

Assegno di inclusione: quando fare domanda

L’Assegno di inclusione sarà attivo dal 1° gennaio 2024, anche perché i destinatari sono gli stessi nuclei che nel 2023 possono ricevere il Reddito di cittadinanza per 12 mesi, fino a dicembre.

Dopo la sua entrata in vigore l’Ai dovrà essere richiesto sul sito dell’INPS, poi i beneficiari riceveranno una carta ricaricabile simile alla carta del Rdc su cui ogni mese sono versati gli importi.

Come funziona il Supporto per la formazione e il lavoro

Il Supporto per la formazione e il lavoro sostituirà il Reddito di cittadinanza già dal 1° settembre 2023, perché destinato ai nuclei a cui nel 2023 il Rdc spetta per soli 7 mesi.

Non è un contributo assegnato al nucleo ma solo al richiedente, quindi possono percepirlo più membri all’interno dello stesso nucleo familiare se ne fanno richiesta. Tuttavia, per averlo sono necessari questi requisiti:

Il Supporto per la formazione e il lavoro assegna una cifra di 350 euro al mese ad ogni beneficiario, corrisposta mediante bonifico dall’INPS.

Il percettore però dovrà sottoscrivere il Patto di servizio personalizzato, con cui si impegna a seguire un percorso di formazione per l’attivazione nel mondo del lavoro. Poi riceverà il Supporto per la formazione e il lavoro per tutta la durata delle attività di reinserimento lavorativo, ma comunque per un massimo di 12 mesi.

FAQ Decreto lavoro e Rdc

Che cos’è il Decreto Lavoro e come influisce sul futuro del Reddito di Cittadinanza?

Il Decreto Lavoro, recentemente convertito in legge (DDL n. 689), ha introdotto importanti cambiamenti per il futuro del Reddito di Cittadinanza. A partire dal 2024, il Reddito di Cittadinanza sarà sostituito da due misure: l’Assegno di Inclusione e il Supporto per la Formazione e il Lavoro, destinate a diversi gruppi di beneficiari.

Come funziona l’Assegno di Inclusione previsto dal Decreto Lavoro?

L’Assegno di Inclusione, che entrerà in vigore a partire dal 2024, è destinato ai nuclei familiari che includono almeno un membro minorenne, disabile, over 60 o in condizione di grave disagio bio-psico-sociale. Questo assegno è un’integrazione del reddito e viene richiesto da una sola persona, ma è assegnato a tutto il nucleo familiare.

Quali sono i requisiti per ricevere l’Assegno di Inclusione?

Per poter richiedere l’Assegno di Inclusione, è necessario che l’intero nucleo familiare soddisfi determinati requisiti. Tra questi, il valore dell’ISEE non deve superare i 9.360 euro, il reddito familiare deve essere inferiore a una certa soglia, il valore del patrimonio immobiliare e mobiliare deve rispettare specifici limiti, tra gli altri.

Come si calcolano gli importi dell’Assegno di Inclusione?

Gli importi dell’Assegno di Inclusione sono calcolati in funzione del reddito familiare e della composizione del nucleo. Si moltiplica il beneficio massimo assegnabile ad un single a reddito zero (6.000 o 7.560 euro) per il parametro della scala di equivalenza. L’importo diminuisce se il nucleo ha un reddito e aumenta se ci sono altri membri oltre al primo.

Cos’è il Supporto per la Formazione e il Lavoro e a chi è destinato?

Il Supporto per la Formazione e il Lavoro sostituirà il Reddito di Cittadinanza a partire dal 1° settembre 2023. Questa misura è destinata a nuclei composti da soli maggiorenni tra 18 e 59 anni e non affetti da disabilità, con un ISEE familiare di massimo 6.000 euro. Non è un contributo assegnato al nucleo ma solo al richiedente.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul Reddito di cittadinanza:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp