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Decreto Milleproroghe 2023, è legge: cosa prevede in breve

Il Decreto Milleproroghe 2023 è legge: entro il 27 febbraio passerà il voto alla Camera. Ecco l'elenco delle novità previste.

di Carmine Roca

Febbraio 2023

Il Decreto Milleproroghe 2023 è legge: ecco proroghe e nuove scadenze, settore per settore (scopri le ultime notizie sul fisco e sulle tasse e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Decreto Milleproroghe 2023 è legge

Il Decreto Milleproroghe 2023 è stato convertito in legge dopo l’approvazione ricevuta dal Senato, mercoledì 15 febbraio.

Per diventare legge a tutti gli effetti dovrà superare il voto alla Camera, entro il 27 febbraio 2023.

Dal lavoro in smart working per i lavoratori fragili al concorso per dirigenti scolastici, passando per il Bonus prima casa, per lo scorrimento delle graduatorie e per il nuovo concorso per le Forze di Polizia, in questo approfondimento vedremo insieme i punti cardine del Decreto Milleproroghe.

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Decreto Milleproroghe 2023: mondo del lavoro

Smart working fragili

Per quanto riguarda il mondo del lavoro, nel Decreto è prevista la proroga dello smart working per i lavoratori fragili: la scadenza slitta dal 31 marzo al 30 giugno 2023.

Quindi, i lavoratori affetti dalle patologie indicate nel decreto del Ministero della Salute (4 febbraio 2022) potranno continuare a lavorare da casa senza accordi individuali.

Sempre per queste categorie è previsto lo svolgimento di mansioni diverse, a patto che siano comprese nella propria categoria e nella stessa area di inquadramento.

Smart working genitori con figli under 14

Per quanto riguarda i genitori con figli di età inferiore ai 14 anni, il Decreto Milleproroghe 2023 ha previsto la possibilità di richiedere lo smart working fino al 30 giugno 2023.

Possono accedervi soltanto i lavoratori del settore privato, sono esclusi, dunque, i dipendenti del settore pubblico.

Lavoro in somministrazione

Per il lavoro in somministrazione, il Decreto Milleproroghe 2023 ha previsto il prolungamento del termine di validità per un altro anno, con scadenza al 30 giugno 2025.

Significa che fino alla scadenza, l’utilizzatore potrà impiegare i lavoratori a tempo determinato, senza che il rapporto di lavoro si trasformi a tempo indeterminato, per non più di 24 mesi, anche non continuativi.

Rifinanziamento Fondo Nuove Competenze

Il decreto ha inoltre previsto il rifinanziamento del Fondo Nuove Competenze: erogati altri 230 milioni di euro ed estesa l’operatività fino al 31 dicembre 2023.

I contratti collettivi sottoscritti a livello aziendale o territoriale potranno prevedere accordi di rimodulazione di parte dell’orario di lavoro, permettendo così al personale di frequentare percorsi di sviluppo delle proprie competenze.

Decreto Milleproroghe 2023: concorsi e graduatorie

Polizia di Stato

Il Decreto Milleproroghe 2023, con l’articolo 1-bis ha disposto l’integrale scorrimento della graduatoria del concorso interno per 436 vice-commissari del ruolo direttivo della Polizia di Stato e della graduatoria del concorso per 1.000 sostituti commissari.

È anche previsto l’ampliamento della qualifica di vice-ispettore per altre 1.356 unità, utilizzando la graduatoria dei candidati idonei del concorso interno per 1.141 posti.

Il secondo dei due concorsi straordinari per titoli ed esami per la qualifica di ispettore superiore, per gli ispettori della Polizia di Stato, sarà bandito nel 2028 e non più nel 2027.

Vigili del Fuoco

Con l’articolo 2, comma 3, il decreto ha prorogato fino al 31 dicembre 2023 la validità della graduatoria del concorso per 250 posti di Vigili del Fuoco.

L’articolo 2, comma 7 bis ha invece prorogato fino a fine 2023 la validità della graduatoria del concorso pubblico per 87 posti con qualifica di vice-ispettore.

Il Decreto Milleproroghe 2023 ha congelato fino al 31 dicembre 2026 l’applicazione di modalità semplificate di svolgimento dei concorsi per Forze Armate, Forze di Polizia, Corpo nazionale dei vigili del fuoco, amministrazione penitenziaria e dell’esecuzione penale minorile ed esterna.

Ministero dell’Istruzione

Via libera anche al concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di 146 dirigenti tecnici per il Ministero dell’Istruzione (59 per il 2024 e 87 per il 2025).

Estesa fino all’anno scolastico 2025-2026 la validità della graduatoria del corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, per il reclutamento di dirigenti scolastici statali.

Inoltre, gli istituti AFAM potranno reclutare, per l’anno scolastico 2023-2024, personale docente a tempo indeterminato, in base alle vigenti graduatorie formate nell’ambito dei processi di statizzazione delle istituzioni alta formazione artistica musicale e coreutica non statali; sulle vigenti graduatorie nazionali per titoli o attraverso selezioni pubbliche per titoli ed esami.

Scadrà il 31 dicembre 2023 il termine entro cui sono riconosciuti come equipollenti (diplomi accademici di II° livello) i diplomi accademici rilasciati dalle istituzioni AFAM all’esito dei percorsi formativi in vigore prima della riforma operata con la Legge 508/1999.

L’articolo 7, comma 7-octies del Decreto Milleproroghe 2023 ha prorogato fino al 30 settembre 2024 il termine di validità delle graduatorie approvate negli anni dal 2012 al 2017, limitatamente alle graduatorie comunali del personale scolastico, educativo e ausiliario destinato ai servizi educativi e scolastici gestiti direttamente dai Comuni.

Prorogato anche il termine di validità delle graduatorie comunali in scadenza tra il 1° gennaio 2021 e il 29 settembre 2024.

Il comma 8-quater del Decreto Milleproroghe 2023 ha allungato fino al 31 dicembre 2026 il termine entro il quale è possibile stabilizzare il personale in servizio, da parte degli Enti pubblici di Ricerca.

Ministero della Giustizia

Il Decreto Milleproroghe 2023 ha previsto che le graduatorie dei concorsi per le assunzioni di direttori e cancellieri esperti, potranno essere utilizzate dal Ministero della Giustizia fino al 31 dicembre 2024.

Agricoltura

Prorogato fino al 31 dicembre 2023 la scadenza per bandire concorsi e assumere 6 unità di personale di livello dirigenziale non generale e 55 unità di personale non dirigenziale, da parte dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA).

Sanità

Per far fronte alla carenza di personale medico, il Decreto Milleproroghe 2023 ha posticipato fino al 31 dicembre 2023 la possibilità, per gli Ospedali, di assumere giovani neo-laureati a tempo determinato e di affidare incarichi agli specializzandi.

Per i medici di famiglia e per i pediatri prossimi alla pensione è confermata la possibilità di rimanere in servizio fino al compimento dei 72 anni di età.

Estesa fino al 2024 l’applicazione della ricetta elettronica inviata dal medico curante: potrebbe diventare strutturale.

Decreto Milleproroghe 2023
Decreto Milleproroghe 2023: una donna, girata di spalle, osserva una lavagna.

Decreto Milleproroghe 2023: Fisco

Per quanto riguarda il settore Fisco, il Decreto Milleproroghe 2023 ha previsto la proroga della scadenza per la comunicazione dell’opzione di cessione del credito sul Superbonus e sugli altri Bonus edilizi, al 31 marzo 2023 (inizialmente era fissata al 16 marzo).

La garanzia statale fino all’80% è stata prorogata fino al 30 giugno 2023 per i mutui per l’acquisto della prima casa da parte di giovani con meno di 36 anni di età.

La sospensione dei termini del Bonus prima casa slitta dal 1° aprile 2022 al 30 ottobre 2023.

Per i Bonus per investimenti in beni strumentali da parte delle imprese, il Decreto Milleproroghe 2023 ha previsto la scadenza al 30 novembre 2023 per effettuare acquisti in beni tecnologici 4.0 e per gli investimenti in beni materiali e immateriali, prenotati entro la fine del 2022.

È stato posticipato al 31 marzo 2023 il termine concesso ai Comuni per opporsi contro lo stralcio delle cartelle esattoriali sotto i 1.000 euro.

Entro il 31 marzo è stata prevista, per gli enti non statali, la possibilità di adottare un provvedimento per le disposizioni sullo stralcio in maniera integrale, annullando anche il capitale e non solo sanzioni e interessi.

Per le concessioni balneari, è stato prorogato di un altro anno il termine per la messa a gara. La scadenza è fissata a gennaio 2025.

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