Decreto Rilancio, fondi Zone rosse: cancellate le città del centro-Sud. Soldi solo a Nord

Proteste in diverse comunità del centro-Sud a partire da Ariano Irpino, Valle di Diano e Tanagro.



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Una frittata, un pasticciaccio brutto perché ferisce tante comunità del Sud Italia già profondamente colpite dal Coronavirus. Ore escluse dal capitolo del Decreto Rilancio, che stanzia 200 milioni per le così dette zone rosse. Paesi blindati, durante l’emergenza Covid-19 (alcuni lo sono tutt’ora), perché ci sono stati troppi contagi e spesso un gran numero di morti.

Zona rossa: fondi solo al Nord

Il governo, ieri 20 maggio 2020, ha “corretto” il capitolo del decreto rilancio, pubblicato in gazzetta ufficiale, relativo proprio a quei territori che sono stati zone rosse per almeno 30 giorni. Così anche Ariano Irpino, in provincia di Avellino, e le comunità del Vallo di Diano e Tanagro, nel salernitano, sono state tagliate fuori da quei finanziamenti.

Soldi fondamentali che, pur non potendo restituire le vittime, avrebbero dato un supporto che queste comunità attendono da mesi. I fondi, inizialmente previsti per le zone rosse, andranno invece solo ai “comuni che ricadono nei territori delle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza”.

Maraia: uno schifo al quale mi opporrò

E’ iniziata anche la corsa alle scuse. Il deputato del Movimento 5 Stelle, Generoso Maraia, arianese: “Pur sapendo che chi ha apportato la correzione non sono i deputati del M5S. Noi abbiamo promosso e ottenuto, senza l’appoggio di altre forze politiche, l’inserimento nell’articolo del criterio dei 30 giorni e quello delle ordinanze regionali”.

“Qualcuno – continua – in seno alla maggioranza non avrá gradito che il M5S rivendicasse da solo questo risultato e si è attivato per cancellare quello che noi abbiamo scritto. Qual è la finalità di tutto questo? Consiste nella possibilità, per chi in questa fase non è riuscito a mettere il cappello, di presentare un emendamento che ricomprenda Ariano e casomai anche i comuni con 3 giorni di zona rossa. Un vero e proprio schifo al quale mi opporrò in Parlamento per ottenere l’articolo così come è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale e senza alcuna correzione”.

Un chiarimento necessario dopo che ieri lo stesso deputato aveva annunciato l’inclusione di Ariano fra la città destinatarie dei duecento milioni di euro.

Ora la battaglia si sposta in Parlamento dove, tante comunità del centro Sud, rischiano di essere penalizzate.

Gli scontri Nord-Sud

Durante i mesi dell’emergenza si era di nuovo acuito lo scontro fra Nord-Sud, alimentato dalle intemperanze verbali di alcuni protagonisti di istituzioni e media. Particolare eco avevano avuto le parole del giornalista di Libero, Vittorio Feltri, sull’inferiorità dei meridionali, così come lo scontro fra De Luca e Salvini. Sfociato anche in insulti personali sul tipo di occhiali scelti dal leader leghista. Adesso la questione è però più concreta. In mezzo, infatti, c’è un piano rilancio da organizzare e una ripartenza che deve essere armonica e guidata da una visione di rilancio unitaria e concreta.

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