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Decreto Ristori ter: tutti i gli aiuti previsti. Niente Rem

Cosa prevede il nuovo Decreto Ristori Ter? Scopri i contenuti ufficiali e perché il reddito di emergenza non ne fa parte.

di The Wam

Gennaio 2022


Il nuovo Decreto Ristori ter è finalmente stato approvato dal Consiglio dei Ministri. Come vi anticipavamo, nel documento non ci sarà una proroga del reddito di emergenza. Spazio a caro bollette e fondo perduto. Facciamo il punto. (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

INDICE

Decreto Ristori ter: tutti gli aiuti previsti?

All’interno del Decreto Sostegni ter, approvato dal governo Draghi, sono previsti:

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Cosa non ci sarà nel Decreto Ristori ter: bonus stagionali, reddito di emergenza, aiuti per famiglie

Molto corposa è anche la lista delle assenze del Decreto Ristori Ter. Tutte quelle misure che non hanno trovato spazio nel documento:

Dopo che il presidente della Repubblica verrà eletto, molto probabilmente, il governo inserirà in agenda l’esigenza di stilare un secondo piano di aiuti, a favore di settori esclusi dal Decreto Ristori ter e delle famiglie (almeno si spera). Un esigenza evidenziata, per esempio, dalle ultime dichiarazioni del ministro, Andrea Orlando.

Ora, però, per dare concretezza alle dichiarazioni sarà necessario, in primo luogo, trovare nuove risorse da destinare alle misure di sostegno che si intendono finanziare. Una decisione che dipenderà molto anche dal nuovo esecutivo che si formerà, qualora Mario Draghi fosse la personalità designata per sostituire Sergio Mattarella.

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In quel caso, infatti, resterebbe vacante la posizione di presidente del Consiglio. Al momento, intorno alla figura di Draghi, si è formato un governo da “tutti dentro”, che sostanzialmente ha lasciato fuori solo Fratelli d’Italia fra i partiti con il più alto consenso fra gli elettori. Tenere istanze così diverse insieme, come si può immaginare, richiede un gran lavoro di mediazione, per ora reso possibile dall’autorevolezza di Draghi rispetto agli interlocutori europei.

Con un rimescolamento delle carte, invece, gli scenari successivi sarebbero imprevedibili. Anche per aspetti decisamente pratici e urgenti (dovrebbero esserlo almeno!), come la necessità di immaginare un nuovo Decreto Ristori e di completare quei progetti che dovranno essere finanziati dal Piano Nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

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