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Decreto Ristori ter e quater: buoni spesa, bonus e imposte

Decreto ristori ter e Decreto ristori quater: buoni spesa, stop a tante scadenze fiscali almeno fino a fine anno, nuova indennità Covid per alcuni lavoratori.

di The Wam

Novembre 2020

Decreto ristori ter e decreto ristori quater: in questo articolo facciamo il punto su incentivi e misure economiche del nuovo piano di emergenza anti-covid pensato dal governo. Ci saranno buoni spesa, soldi per i farmaci anti-covid e risorse destinate alle attività che operano nelle regioni che sono zona rossa.

Si valuta lo stop delle scadenze fiscali fino a fine anno e una riconferma delle indennità per gli stagionali e i lavoratori degli stabilimenti termali.

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Indice:


Decreto Ristori Ter: risorse e obiettivi

Nel nuovo decreto, pensato dal governo per fronteggiare l’emergenza economica legata al Covid-19, quattrocento milioni di euro andranno a finanziare i buoni spesa comunali, già sperimentati a maggio.

Altri cento milioni saranno destinati ad acquistare i farmaci anti-covid. Il Decreto ristori ter in breve:



L’esecutivo si prepara, poi, ad approvare anche il Decreto Ristori quater, che potrebbe diventare realtà nella prossima settimana e bloccare le scadenze fiscali del 30 novembre.

Decreto Ristori Ter e Decreto Ristori Quater. Buoni spesa e incentivi
Decreto Ristori Ter e Decreto Ristori Quater. Buoni spesa e incentivi

Buono spesa Covid

I nuovi buoni spesa, finanziati dal governo nel decreto ristori ter, dovrebbero essere identici a quelli già erogati durante il picco di emergenza Coronavirus. Le famiglie interessate dovranno interfacciarsi con i Comuni di residenza, che stileranno le liste con i beneficiari, ed è attesa la possibilità di usufruire della spesa alimentare a domicilio.

Scadenze fiscali stop, nuove indennità

Il governo, con il decreto Ristori quater, studia come bloccare molte scadenze fiscali fino a marzo. Quattro e cinque miliardi: a tanto dovrebbero ammontare le entrate mancanti per il rinvio di acconti Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) e Irap (Imposta regionale sulle attività produttive) e di Iva (Imposta sul valore aggiunto), oltre che delle ritenute a carico delle imprese fino a 50 milioni di fatturato con una perdita di almeno il 33%. La sospensione andrebbe a riguardare anche i contributi di dicembre.

Si pensa, poi, a un mini-rinvio dal 30 novembre al 10 dicembre per la presentazione delle dichiarazioni. E a una sospensione di aste e pignoramenti immobiliari fino al 30 giugno, richiesta dei Cinque Stelle inserita in uno degli emendamenti ai Dl Ristori ora all’esame del Senato.

Altri 700 milioni sarebbero destinati al rinnovo per dicembre dell’indennità straordinaria riservata ai lavoratori stagionali e a quelli dello sport.

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