Decreto Sostegni Bis: tutte le misure sul lavoro

Decreto Sostegni Bis, tutte le misure sul lavoro: sono molte le novità che riguardano i lavoratori che hanno subito danni per le conseguenze della pandemia. Integrazioni salariali, blocco dei licenziamenti, indennità, lavoratori fragili. Tutte le misure e le attività interessate dal decreto legge.

5' di lettura

Nel decreto Sostegni bis sono molte le novità che riguardano il lavoro. Integrazioni salariali, blocco dei licenziamenti, welfare aziendale, lavoratori fragili, indennità e altro ancora.

Una corposa serie di provvedimenti che tenta di arginare, almeno in parte, i danni causati dalla pandemia covid e dalle chiusure che sono state disposte nell’ultimo anno.

INDICE

Fondo per l’esonero contributivo

È stato incrementato di un miliardo e 500 milioni di euro per il 2021, il Fondo per l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali. Una misura che riguarda i lavoratori autonomi e i professionisti.

Come ricorderete la dotazione iniziale del Fondo era di un miliardo. Con il nuovo provvedimento sarà dunque di due miliardi e 500 milioni.

L’integrazione salariale

Nuovi importanti provvedimenti del decreto sostegni bis riguardano l’integrazione salariale.

Sono stati previsti questi altri periodi:

  • 13 settimane, relative al periodo primo aprile 2021 -30 giugno 2021, per i trattamenti ordinari di integrazione salariale;
  • 28 settimane, relative al periodo primo aprile 2021 -31 dicembre 2021, per i trattamenti di integrazione salariale in deroga;
  • 28 settimane, relative al periodo primo aprile 2021 -31 dicembre 2021, per gli assegni ordinari di integrazione salariale, sia per quelli dei Fondi di solidarietà bilaterali istituiti presso l’INPS sia per quelli dei Fondi di solidarietà bilaterali cosiddetti alternativi;
  • 120 giorni, relativi al periodo primo aprile 2021-31 dicembre 2021, per i trattamenti di integrazione salariale per i lavoratori dipendenti agricoli a tempo indeterminato (CISOA).

Le domande di accesso dovranno essere presentate all’Inps entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa.

Le domande presentate oltre quelle limite non saranno prese in esame.

È previsto un differimento dei termini per le domande o gli invii di dati per prestazioni (sempre con causale Covid 19), che sono scaduti dal primo gennaio 2021 al 31 marzo 2021.

Divieto di licenziamento

Il divieto di licenziamento era una misura attesa, anche se Confindustria si è opposta fino alla fine. E fino alla fine il provvedimento sembrava in bilico.

Nel decreto sostegni bis il blocco dei licenziamenti collettivi e individuali è stato prorogato fino al 30 giugno del 2021.

Restano anche sospese le procedure collettive di licenziamento pendenti. In particolare quelle che sono state avviate dopo il 23 febbraio del 2020.

Le preclusioni e le sospensioni non si applicano in questi casi:

  • cessazione definitiva dell’attività d’impresa: oppure cessazione definitiva con la mesa in liquidazione della società senza continuazione, anche parziale, dell’attività.
  • In caso di fallimento dell’impresa (se non è previsto l’esercizio provvisorio) e se ne è stata disposta la cessazione.
  • Nelle ipotesi di accordo collettivo aziendale, stipulato dalle organizzazioni sindacali, di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro. Ma solo limitatamente ai lavoratori che hanno deciso di sottoscrivere l’accordo.

Fondo sociale per l’occupazione e la formazione

È stato aumentato di 400 milioni per il 2021 e di 80 milioni per il 2022 il Fondo sociale per l’occupazione e la formazione.

Nel decreto Sostegni bis sono state anche stanziate altre risorse per la proroga nel 2021 dell’integrazione del trattamento di CIGS (cassa integrazione straordinaria) per i dipendenti del Gruppo Ilva.

Indennità lavoratori portuali

È stata riconosciuta una indennità ai lavoratori in esubero delle imprese che operano in alcuni porti e nei limiti di uno stanziamento di 2 milioni e 700mila di euro.

Indennità una tantum a dipendenti e autonomi

Il decreto Sostegni bis ha anche riconosciuto una indennità una tantum, di 2.400 euro a favore di queste categorie:

  • lavoratori dipendenti stagionali nei settori del turismo e degli stabilimenti termali e lavoratori in regime di somministrazione negli stessi settori;
  • lavoratori dipendenti a tempo determinato nei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori dipendenti stagionali e lavoratori in regime di somministrazione negli altri settori,
  • lavoratori intermittenti e categorie particolari di lavoratori autonomi;
  • lavoratori dello spettacolo.

Per quei lavoratori che hanno già usufruito delle due indennità precedenti – da mille euro ciascuna – il beneficio sarà corrisposto dall’Inps senza dover presentare la domanda all’Inps (entro il 31 maggio 2021).

L’indennità non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte.

Indennità per gli sportivi

Sono state previste nel decreto Sostegni bis anche indennità una tantum per gli sportivi.

In particolare:

  • per chi ha rapporti di collaborazione con il Coni (Comitato olimpico nazionale italiano), il Cip (Comitato italiano paralimpico)
  • con una federazione sportiva nazionale o una disciplina sportiva associata al Coni o al Cip
  • una società o associazione sportiva dilettantistica.

L’indennità è variabile e dipende dal reddito percepito nell’anno di imposta 2019:

  • 3.600 euro per chi nel 2019 ha percepito più di 10mila euro
  • 2.400 euro se ha percepito tra 4mila e 10mila euro
  • 1.200 euro per compensi inferiori a 4mila euro.

Contratti di lavoro a tempo determinato

Nel decreto sostegni bis è stato anche previsto un regime transitorio di proroghe o rinnovo dei contratti di lavoro dipendente nel settore privato.

Fino al 31 dicembre 2021 i contratti a termine possono essere rinnovati o prorogati per un massimo di 12 mesi anche in assenza di causali. Resta il limite della durata complessiva di 24 mesi.

Il rinnovo o la proroga in deroga può essere stipulata una sola volta.

Non si tiene conto dei rinnovi e delle proroghe intervenuti prima dell’entrata in vigore del decreto Sostegni.

Navigator

Sono stati prorogati fino al 31 dicembre del 2021 gli incarichi di collaborazione dei Navigator conferiti da Anpal servizi.

Esonero contributi per agricoltura e pesca

Nel decreto sostegni bis è previsto anche l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali (con l’esclusione dei premi contributivi dovuti all’Inail), per la quota che è carico dei datori di lavoro, per le aziende che fanno parte:

  • filiera agricola
  • pesca
  • acquacoltura
  • imprenditori agricoli professionali
  • coltivatori diretti
  • mezzadri e coloni

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