De Luca: a settembre vaccinazioni di massa, mi preoccupa la Lombardia

“Ci siamo salvati perché abbiamop chiuso tutto anche prima del governo, mentre gli altri brindavano”



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De Luca ha affrontato anche la questione sanitaria in Campania. Non rinunciando a un riferimento sulla Lombardia, dove la situazione è ancora pesante.
“Faremo un lavoro a tappeto per i controlli sanitari. Quindi stiamo completando oggi i tamponi a migliaia di docenti che fanno parti delle commissione d’esame degli esami di maturità. Siamo arrivati a migliaia di tamponi”.

Vaccinazione di massa per le scuole

“Ci stiamo preparando per fare lo stesso lavoro su tutto il personale scolastico e universitario. L’apertura dell’anno scolastico, quando ci sarà, avverrà in condizioni di sicurezza. Faremo anche delle vaccinazioni di massa. Abbiamo già fatto una gara per acquistare centinaia di migliaia di vaccini. Tra fine settembre e inizio ottobre inizieremo a farli a tutti. I sintomi dell’influenza sono gli stessi di quelli del covid. Se abbiamo una vaccinazione di massa, quando emergeranno quei sintomi, capiremo che parleremo di contagio e non influenza”.

Che numeri in Lombardia

“Nel frattempo abbiamo appreso che in Lombardia sono attivi ancora 306 focolai. Cioè la situazione è pesante. C’è una cosa che sia doveroso dire: negli ultimi giorni abbiamo verificato che alcuni contagi riguardano persone che si sono ripositivizzate. Ossia persone che sono 40 giorni dopo essere guariti ritornano positivi. Avvieremo probabilmente anche una campagna di ripetizione dei tamponi molecolari”.

Molti tornano positivi

“Ad esempio abbiamo avuto due casi di nuovi contagi el Vallo di Diano. La persona contagiata era asintomatica ma aveva fatto tamponi ed era negativa fino a 50 giorni fa. Bisogna fare grande attenzione e sapere che il problema non è alle nostre spalle. Ma ormai psicologicamente siamo fuori dall’epidemia. Purtroppo il problema c’è ancora”.

Ecco perché ci siamo salvati

“Qualche motivo di soddisfazione in più è arrivato. C’è un’indagine sull’apertura delle zone rosse in Lombardia. Noi quando si è determinato un focolaio abbiamo messo in quarantena e deciso la zona rossa. Anche per questo ci siamo salvati. Oltre perché abbiamo anticipato il governo di due settimane. Questo ci ha salvato. Mentre gli altri brindavano noi chiudevamo. Abbiamo l’indice di contagio più basso d’Italia e una situazione sotto controllo. Nel frattempo registriamo nel campo della sanità una seria di iniziative che vanno avanti”.

L’Asl, un grande lavoro

Nonostante le porcherie pesudogiornalistiche l’Asl Napoli 1 sta facendo un lavoro straordinario. A fine giugno inaugureremo anche il DEA di secondo livello (altre chirurgie come quella facciale, il trauma center e altri reparti) dell’ospedale del mare. Finiremo il percorso di completamento dell’ospedale del mare”.

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