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Il dentista sociale: ecco la proposta al governo

Il dentista sociale: ecco la proposta al governo per garantire a tutti le necessarie cure odontoiatriche.

di The Wam

Marzo 2023

Potrebbe arrivare il dentista sociale, cure a prezzi molto più bassi per far fronte a una vera emergenza sanitaria: 6 italiani su 10 rinunciano alle cure odontoiatriche perché costano troppo. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

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Il 95 per cento delle cure odontoiatriche sono oggi gestite da studi privati. In pratica su 10 miliardi di spesa annuale, 9 miliardi e 500 milioni per cento pesano sulle spalle dei cittadini. Solo 500 milioni sono coperti dal Servizio Sanitario Nazionale.

Un fallimento completo in questo settore dei Livelli essenziali di assistenza. La situazione era già complicata, il Covid l’ha peggiorata. Oggi le famiglie spendono il 14 per cento in meno rispetto al 2018. Oltre 18 milioni di persone hanno carie non trattate.

Un quadro allarmante. Vediamo come si potrebbe invertire la tendenza e cos’è il dentista sociale, ovvero la proposta che è stata formulata al governo. Una iniziativa che coinvolge giovani laureati, dentisti privati e importanti gruppi del settore, anche industriali.

Su questo argomento potrebbe interessarti un articolo che spiega chi e quando può andare gratis dal dentista; abbiamo anche verificato se chi ha la legge 104 paga il dentista; e infine ecco come avere l’esenzione C03 per il dentista: come fare?

Il dentista sociale: la doppia emergenza

Perché il ministero della Salute ha deciso di riaprire la vecchia pratica del dentista sociale? Le cause sono due:

La strada del dentista sociale era già stata tentata in passato. Il successo è stato molto limitato e comunque distribuito in modo non omogeneo tra le diverse zone della Penisola. Ora le cose sono cambiate, l’emergenza è reale e questa situazione di difficoltà economica generalizzata non sembra destinata a cambiare nel breve periodo.

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C’è la necessità di garantire a tutti le cure adeguate e le protesi indispensabili. In particolare alle fasce deboli della popolazione, ai bambini e agli anziani.

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Il dentista sociale: comparto medico importante

C’è da considerare anche un altro aspetto. Il settore odontoiatrico è strategico nel nostro Paese. Muove ogni anno 15 miliardi di euro (tra protesi, prestazioni e apparecchiature) e consente di impiegare ogni anno 18mila persone.

Il dentista sociale: 800 milioni

Un studio condotto dal Consiglio superiore della Sanità ha calcolato che per assicurare le cure necessarie a chi ne ha bisogno (per età e per reddito) sarebbero necessari 800 milioni. Troppi per i nostri conti pubblici.

Sono quindi state avanzate due proposte alternative:

Il dentista sociale: coinvolte università e privati

Per ora al ministero è stata definita la situazione generale. Una soluzione dell’emergenza dovrà comunque essere adottata coinvolgendo tutte le professionalità che fanno parte del settore:

L’obiettivo è quello di favorire una più stretta collaborazione tra strutture pubbliche, università e industria.

Saranno importanti anche le innovazioni tecnologiche, necessarie per ridurre i costi. Si pensa anche all’applicazione di fondi integrativi.

Il dentista sociale: cosa è cambiato

Sono cambiate molte cose da quando nel 2009 si è iniziato a parlare di dentista sociale. Una in particolare: oggi rispetto a prima i dentisti sono molto più propensi a offrire programmi di cura a prezzi ridotti. Il motivo è facilmente intuibile: la crisi ha ridotto molto il numero di persone che si rivolgono a loro. L’unica soluzione è quella di ridurre gli onorari.

C’è anche un altro aspetto. Con l’introduzione della laurea abilitante molti giovani laureati in odontoiatria devono obbligatoriamente eseguire un determinato numero di prestazioni.

Il dentista sociale: i numeri

Nello studio che è stato consegnato al ministero, vengono formulati anche alcuni numeri (sulla base di quanto anticipato nei precedenti paragrafi):

Sono numeri che potrebbero fornire un impulso importante per garantire l’urgenza di cure sociali.

Il dentista sociale: ecco la proposta al governo
Il dentista sociale: ecco la proposta al governo

Il dentista sociale: le università

Le università hanno già detto sì a questa iniziativa che mette insieme l’azione sociale e la didattica. Una sinergia che può garantire le necessarie cure dentistiche ai cittadini che si trovano in difficoltà economica.

Tra le università che hanno già aderito cui sono:

Il San Raffaele è già partito.C’è un reparto che consente agli utenti economicamente fragili di ricevere prestazioni a prezzi calmierati. È possibile anche perché l’industria offre gli impianti a prezzi molto bassi, anzi spesso li regala.

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