Depressione nei bambini: i segni e i sintomi

Depressione nei bambini: anche i bambini tra i 5 e i 9 anni possono soffrire di depressione. Si manifesta in modo diversi rispetto agli adulti. È importante agire in tempo anche per evitare che la patologia si manifesti di nuovo in età adulto. L'importanza di un professionista e cosa devono fare i genitori.

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Con la pandemia si sono moltiplicati i casi di depressione in Italia, che non colpiscono però solo gli adulti e gli adolescenti, la depressione riguarda anche i bambini. Può essere meno visibile, perché la depressione nei bambini può manifestarsi in modo diverso rispetto agli adulti. E spesso può essere scambiata per altro: è irritabile, è capriccioso.

Gli effetti sono però analoghi: difficoltà nell’apprendimento, nel fare amicizia. Quando la depressione dura a lungo e non viene curata, i bambini oltre a rimanere indietro a scuole, può lentamente perdere fiducia in se stesso e diventare sempre più introverso.

I bambini che vengono seguiti da un professionista di solito escono dalla depressione. Gioca un ruolo importante anche l’amore e il sostegno dei genitori: è una delle chiavi per aiutare i bambini a riprendersi.

Ma è importante capire prima si siamo di fronte a quel tipo di problema.

Segni e sintomi nella depressione dei bambini

Chiaro che alcuni di questi sintomi se si manifestano solo per qualche giorno possono non significare nulla, diventano più rilevanti se dovessero invece persistere per due o più settimane. In quel caso meglio porsi delle domande e verificare se ‘è il caso di intervenire chiedendo il supporto di uno specialista,

Cambi nel comportamento

Bisogna valutare il suo comportamento è cambiato e se si riscontrano questi atteggiamenti:

  • sembra triste o infelice la maggior parte del tempo
  • è aggressivo ha molti scoppi d’ira
  • ripete cose negative su se stesso («Non sono buona nulla», «A scuola non piaccio a nessuno»)
  • si sente in colpa e ripete spesso «è colpa mia»
  • è spesso spaventato o preoccupato
  • continua a dire che si sente male, ma non c’è nessuna causa medica
  • sono cambiati i suoi interessi

Ma potrebbero essere notati anche altri cambiamenti:

  • ha meno energia del solito
  • preferisce stare da solo
  • le cose che gli interessavano non lo attirano più
  • dorme male, poco e ha incubi frequenti
  • ha problemi a concentrarsi, ricordare cose o prendere decisioni semplici.
  • A scuola invece potrebbero verificarsi questi cambiamenti:
  • il suo rendimento è peggiorato
  • non partecipa alle attività scolastiche
  • ha problemi ad adattarsi a scuola o non va d’accordo con gli altri bambini.

Cosa fare

Se si accerta che una buona parte di questi atteggiamenti sono frequenti nel bambini e se si ripetono ormai da settimane, forse sarebbe il caso di intervenire. Anche perché la depressione non va via da sola.

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Cosa fare se sei preoccupato per la depressione nei bambini

La depressione non va via da sola. Devi aiutare tuo figlio se pensi che abbia la depressione.

Cosa bisogna fare:

Rivolgersi al medico di famiglia per chiedere un consulto da un pediatra, uno psichiatra o uno psicologo che abbia le competenze per diagnosticare la depressione nei bambini.

Molto probabilmente il bambino avrà difficoltà a comunicare con i genitori e a raccontare come si sente. Potrebbe essere d’aiuto l’intervento di un altro adulto. Ma resta comunque importante far capire e sapere al bambino che i suoi genitori sono lì e voglio capire cosa gli sta accadendo.

Aiuto precoce

È importante capire presto se il bambino è semplicemente triste o se invece è affetto da una forma di depressione.

Un aiuto precoce, infatti può avere molte conseguenze positive:

  • aiuta il bambino a stare meglio più velocemente
  • riduce il rischio che una forma di depressione si manifesta in seguito quando sarà adulto
  • aiuta il bambino a crescere sano

Cosa può fare un terapista

In genere lo psicologo o lo psichiatra utilizza la terapia cognitivo comportamentale, che può aiutare tuo figlio a cambiare abitudini e comportamenti di pensieri che sono inutili o malsani.

Ma si possono utilizzare anche altri approcci:

  • rilassamento
  • consapevolezza
  • terapia del gioco
  • terapia familiare

Sostegno a casa

I professionisti della salute mentale possono aiutare, ma è importante anche il ruolo dei genitori a casa. Ecco quello che si può fare per aiutare a casa un bambino con i sintomi della depressione.

Parlare e ascoltare i sentimenti del bambino, magari durante una passeggiata o una cena

Quando si nota che il bambino è depresso, con delicatezza incoraggiarlo a fare qualcosa che di solito gli dà piacere per distoglierlo dai suoi pensieri.

Una routine familiare regolare può essere d’aiuto per i bambini. Può trovare con maggiore facilità il tempo per rilassarsi, socializzare con gli amici. Può anche aiutarlo a dormire a sufficienza, il che riduce i suoi livelli di stress.

Parlare con gli insegnanti per trovare il modo migliore per sostenerlo nell’attività scolastica.

odo in cui una persona si sente e si comporta può influenzare gli altri membri della famiglia.

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