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Detrazioni lavoro dipendente 2023: esempi

Ecco l’elenco completo delle detrazioni per lavoratori dipendenti nel 2023: istruzioni per il calcolo (con esempi) e tabelle di riferimento.

di Romina Cardia

Maggio 2023

Quali sono, a chi spettano e come si calcolano le detrazioni per lavoratori dipendenti nel 2023? Rispetto al 2022 ci sono cambiamenti? (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unicoLeggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Non ci sono cambiamenti per quanto riguarda le detrazioni per lavoratori dipendenti nel 2023, rispetto al 2022, ovvero alle novità introdotte dalla riforma IRPEF prevista dalla legge di bilancio 2022.

In questo approfondimento elenchiamo tutte le detrazioni a cui hanno diritto i lavoratori e forniamo delle istruzioni per il calcolo.

Indice

Quali sono le detrazioni per lavoratori dipendenti nel 2023?

Le detrazioni per lavoratori dipendenti nel 2023 dipendono dalla fascia di reddito posseduto e si utilizzano per ridurre l’importo da pagare per le imposte, diminuendo il carico fiscale. Gli importi di reddito e le misure delle detrazioni sono riportati nella tabella sotto:

Reddito complessivoMisura della detrazione
Reddito complessivo non superiore a 15.000 euro1.880 euro (in ogni caso non inferiore a 690 euro; se a tempo determinato, a 1.380 euro)
Reddito complessivo superiore ai 15.000 euro e fino a 28.000 euro1.910 + 1.190 x [(28.000-reddito complessivo)/13.000)]
Reddito complessivo superiore a 28.000 euro e fino a 50.000 euro1.910 x [(50.000 reddito complessivo)/22.000)]
Reddito complessivo superiore a 50.000 euroNessuna detrazione
Detrazioni per lavoratori dipendenti nel 2023: tabella con i limiti di reddito complessivi e la misura della detrazione

L’importo della detrazione va aumentato di 65 euro per i redditi complessivi superiori a 25.000 euro e fino a 35.000 euro.

Le detrazioni fiscali sono calcolate sui giorni compresi nel periodo di durata del rapporto di lavoro. Si calcolano quindi anche in caso di festività, riposi settimanali e altri giorni non lavorativi, mentre non si considerano i giorni per i quali non spetta alcun reddito.

Le detrazioni per lavoratori dipendenti nel 2023, si distinguono in:

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Da chi sono riconosciute e a chi spettano le detrazioni per lavoratori dipendenti nel 2023?

Le detrazioni per lavoratori dipendenti nel 2023 sono riconosciute dal proprio datore di lavoro, che agisce da sostituto d’imposta, e vanno dichiarate in fase di dichiarazione dei redditi annuale.

Spettano ai lavoratori dipendenti che hanno in essere un rapporto di lavoro subordinato, ma possono essere rivolte anche a chi ha contratti di collaborazione o percepisce la Naspi.

A regolamentare le detrazioni per lavoratori dipendenti è l’articolo 13 del Testo Unico n. 917 del dicembre 1986.

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Come si calcolano le detrazioni per lavoratori dipendenti nel 2023?

Le detrazioni per lavoratori dipendenti nel 2023 si calcolano sulla base del proprio reddito.

Per fare un esempio pratico, mettiamo il caso che tu sia un lavoratore che abbia percepito per un anno intero un reddito di 26mila euro nel 2023.

La detrazione si calcola sottraendo dal valore massimo (28mila euro) il reddito effettivo (26mila euro). Il risultato (2mila euro) va diviso per 13mila euro (0,15) e moltiplicato per 1.190 euro (0,15×1.190). Il risultato è 178,50 euro, e va sommato a 1.910 euro, per un totale di 2.088,50 euro di detrazioni.

Siccome, poi, il reddito è superiore a 25mila euro, si aggiungeranno altri 65 euro, per un totale di 2.153,50 euro.

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Su cosa sono basate le detrazioni per lavoratori dipendenti nel 2023?

Così come per il 2022, anche le detrazioni IRPEF per il lavoro dipendente 2023 sono basate su quattro aliquote IRPEF attualmente in vigore, che variano in base alla fascia di reddito seguendo i seguenti scaglioni:

In questo articolo su invaliditaediritti.it parliamo di detrazioni IRPEF con l’invalidità civile: ti spieghiamo cosa sono le detrazioni, quali sono quelle a cui hai diritto e parliamo anche delle deduzioni di cui beneficiare, che insieme alle detrazioni ti permettono di risparmiare sulle numerose spese che devi affrontare in quanto persona invalida.

Detrazioni per i lavoratori dipendenti nel 2023: Ex Bonus Renzi

Alle detrazioni per i lavoratori dipendenti nel 2023 si aggiunge anche l’Ex Bonus Renzi, i famosi 80 euro.

Dal 1° luglio 2020, il Bonus IRPEF destinato ai lavoratori dipendenti può arrivare a un massimo di 120 euro al mese, fino a un massimo di 1.200 euro annui, in base alla fascia di reddito del beneficiario.

La riformulazione dell’ex Bonus Renzi ha esteso il contributo anche ad altre categorie di cittadini, tra cui lavoratori atipici e disoccupati.

Per quanto riguarda i requisiti, la legge di bilancio 2022 ha confermato le norme anche per il 2023 relative ai limiti di reddito, nello specifico:

Quanto alle categorie cui spetta il bonus:

Possono usufruire del Bonus anche i pensionati purché percettori di pensioni INPS e che non ricevano altri trattamenti risarcitori o assistenziali come il Reddito di cittadinanza o rendite INAIL legate a infortuni sul lavoro.

È bene ricordare che il trattamento integrativo 2023 è erogato automaticamente in busta paga, non serve dunque richiederlo.

Detrazioni e deduzioni per chi assume badanti per arginare gli aumenti ed evitare il lavoro nero.

Scopri la pagina dedicata al fisco e alle tasse.

Detrazioni per lavoratori dipendenti nel 2023
Detrazioni lavoro dipendente 2023: esempi

Detrazioni per lavoratori dipendenti nel 2023: detrazioni familiari e per figli a carico

Le detrazioni per lavoratori dipendenti nel 2023 riguardano anche quelle per i familiari o i figli a carico.

Nel caso dei familiari a carico, il reddito di questi non deve essere superiore a 2.840,51 euro per l’anno.

Per i figli a carico con età superiore a 24 anni, invece, il limite reddituale è di 4.000 euro.

Ricordiamo che sono familiari a carico:

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