Dal 1° marzo 2022 il sistema delle detrazioni per figli a carico è cambiato in modo significativo con l’introduzione dell’Assegno Unico Universale. In questo approfondimento spieghiamo cosa è cambiato rispetto all’anno scorso - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
L’introduzione dell’Assegno Unico a marzo 2022 ha apportato una serie di modifiche sulle agevolazioni e detrazioni esistenti per i figli fiscalmente a carico. Queste modifiche avranno un impatto consistente soprattutto quest’anno, in sede di dichiarazione dei redditi.
Entro il 3 ottobre 2023 i contribuenti devono compilare e inviare la dichiarazione dei redditi, in cui sono inserite tutte le imposte da pagare sul reddito e le eventuali detrazioni. Ricordiamo che le detrazioni sono gli importi che vanno sottratti all’IRPEF, da non confondere con le deduzioni, che invece sono gli importi da sottrarre al reddito imponibile.
Tra le detrazioni più importanti per le famiglie ci sono senza dubbio le detrazioni per figli a carico, che hanno lo scopo di ridurre le imposte da pagare, in vista del mantenimento dei propri figli.
Visto che molte detrazioni per i figli a carico nel 2023 sono state inglobate dall’Assegno Unico, nei prossimi paragrafi facciamo chiarezza sulla situazione attuale.
Indice
- Detrazioni per i figli a carico nel 2023: quali sono sparite
- Detrazioni per i figli a carico nel 2023: come funziona adesso
- Detrazioni per i figli a carico nel 2023: le altre agevolazioni assorbite dall’AUU
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Detrazioni per i figli a carico nel 2023: quali sono sparite
L’introduzione dell’Assegno Unico Universale con il decreto legislativo 230/2021 ha cambiato in modo significativo lo scenario delle agevolazioni fiscali previste per le famiglie con figli a carico. La misura, introdotta il 1° marzo 2022, è nata proprio per essere l’unica prestazione destinata a chi ha figli a carico fino a 21 anni, incorporando tutte le altre già esistenti.
Tra queste agevolazioni fiscali rientrano anche le detrazioni per i figli a carico nel 2023 che dovranno essere indicate in sede di dichiarazione dei redditi entro il 3 ottobre 2023. In particolare, nel Modello 730 di quest’anno, che fa riferimento all’IRPEF del 2022, sono sparite le seguenti detrazioni:
- le detrazioni aumentate a 1.220 euro per i figli che hanno meno di tre anni;
- gli aumenti di 400 euro per i figli con handicap;
- l’aumento di 200 euro per ogni figlio per chi ha più di tre figli a carico;
- la detrazione da 1.200 euro per le famiglie numerose (con più di quattro figli).
Resta invece valida la detrazione per figli a carico dai 21 anni di età in su, dal momento che al compimento dei 21 anni, l’Assegno Unico decade. L’unica eccezione è rappresentata dalle famiglie con figli con disabilità, i quali hanno diritto al nuovo contributo economico senza limiti di età.
Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.
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Detrazioni per i figli a carico nel 2023: come funziona adesso
Per la compilazione della dichiarazione dei redditi nel Modello 730, è disponibile una guida dell’Agenzia delle Entrate con le relative istruzioni. In particolare, per quanto riguarda le detrazioni per figli a carico nel 2023, l’importo va indicato nel prospetto di liquidazione Modello 730-3, all’interno dei righi 22 “Detrazione per figli a carico” e 23 “Ulteriore detrazione per figli a carico”.
Come anticipato nel paragrafo precedente, l’Assegno Unico ha assorbito tutte le detrazioni per figli a carico, anche con disabilità, fino ai 21 anni di età. Quindi, per il periodo che va dal 1° marzo 2022 è prevista solo la detrazione per figli a carico con più di 21 anni e che corrisponde a un importo base di 950 euro.
L’ammontare della detrazione cambia a seconda del reddito complessivo del nucleo familiare e della quantità dei figli. Nello specifico, la norma prevede che va detratta la parte tra l’importo di 95.000 euro e il reddito complessivo. L’importo va poi aumentato di 15.000 euro per ogni figlio successivo al primo.
Di conseguenza, per calcolare il valore della detrazione bisogna seguire questa formula: 950 X (95.000 – reddito complessivo) / 95.000.

Detrazioni per i figli a carico nel 2023: quando un figlio è fiscalmente a carico?
Finora abbiamo parlato del nuovo calcolo per le detrazioni per i figli nel 2023, in vista della dichiarazione dei redditi con riferimento al 2022.
Visto che sia le detrazioni fiscali sia agevolazioni come l’Assegno Unico riguardano i figli fiscalmente a carico, forse è il caso di ricordare cosa si intende per “fiscalmente a carico”.
Dunque, nella sezione relativa ai familiari a carico del Modello 730 è necessario inserire i membri della famiglia che nell’anno precedente (nel nostro caso 2022) hanno raggiunto un reddito complessivo:
- uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili;
- uguale o inferiore a 4.000 euro per figli di età non superiore a 24 anni.
All’interno di questo limite di reddito, vanno incluse anche le seguenti somme, pur non essendo conteggiate nel reddito complessivo:
- Il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni;
- Le retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali, Rappresentanze diplomatiche e consolari, Missioni, Santa Sede, Enti gestiti direttamente da essa ed Enti Centrali della Chiesa Cattolica;
- La quota esente dei redditi di lavoro dipendente prestato nelle zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto lavorativo da soggetti residenti nel territorio dello Stato;
- Il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità;
- Il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime forfetario per gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni.
In generale, nel rispetto dei limiti menzionati sopra, sono potenziali familiari fiscalmente a carico:
- Coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
- Figli (compresi i figli adottivi, affidati o affiliati), a prescindere dal fatto che siano o meno dediti agli studi o al tirocinio gratuito.
In questi due casi, non è richiesta la convivenza con il contribuente. Al contrario, è obbligatoria la convivenza per altri familiari a carico, tra cui:
- Coniuge legalmente ed effettivamente separato;
- Discendenti dei figli;
- Genitori (compresi quelli adottivi);
- Generi e nuore;
- Suocero e suocera;
- Fratelli e sorelle (anche unilaterali);
- Nonni e nonne.
Ecco una guida sulle detrazioni familiari 2023 e Assegno Unico.
Detrazioni per i figli a carico nel 2023: le altre agevolazioni assorbite dall’AUU
In questo approfondimento abbiamo analizzato i dettagli delle detrazioni per i figli a carico nel 2023, concentrandoci soprattutto su quelle sparite con l’introduzione dell’Assegno unico Universale. Infatti, l’unica detrazione fiscale ancora valida è quella per i figli di età pari o superiore a 21 anni che rientrano in un certo limite di reddito.
Tuttavia, è bene ricordare che l’Assegno Unico non ha assorbito solo le detrazioni fiscali sull’IRPEF, ma ha portato anche all’abolizione di altre prestazioni economiche per famiglie.
In particolare, dal 1° marzo 2022 non sono state rinnovate le seguenti prestazioni:
- assegno di natalità o bonus bebè (e premio alla nascita)
- assegno per il nucleo familiare (Anf), l’assegno che viene erogato dall’Inps e anticipato dal datore di lavoro ogni mese
- assegno familiare
- fondo di sostegno alla natalità
- assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori
Invece, resta ancora attivo anche per il 2023 il Bonus asilo nido, che ha lo scopo di supportare le famiglie nel pagamento delle rette degli asili nido o dell’assistenza domiciliare in presenza di disabilità grave.
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