Con il micro pancreas addio insulina per i diabetici. C’è la sperimentazione

Una innovazione tecnologica che consente di dire addio all'insulina e al monitoraggio della glicemia. Riguarda in particolare i pazienti affetti dal diebete di tipo 2

2' di lettura

C’è una speranza concreta per i malati di diabete, una cura che potrebbe liberarli per sempre dalla “schiavitù” dell’insulina.

La speranza si chiama micro pancreas

Una società israeliana ha realizzato un micro-pancreas in grado di fornire ai diabetici un contributo notevole nell’affrontare la malattia. Nei primi mesi del prossimo anno inizieranno i test clinici sull’uomo nel Regno Unito.

Progettato per il diabete 2

La Betalin Therapeutics sostiene che il suo pancreas bio artificiale libererà i pazienti dalle iniezioni di insulina e dal costante monitoraggio dei livelli di glicemia.

E’ stato progetto per persone che sono affette da diabete di tipo 2, quello che richiede, appunto, le iniezioni di insulina.

Il micro pancreas è quasi invisibile a occhio nudo

L’azienda ha sede a Gerusalemme e il piano per i test clinici sarà fornito all’agenzia britannica che ne certifica la regolamentazione ad agosto. La speranza è quella di arrivare sul mercato nel 2024.

E’ stata fondamentale per l’innovazione – come rivela il prestigioso quotidiano inglese The Guardian – una impalcatura biologica adattata dal tessuto polmonare suino che contiene cellule beta.

Queste cellule rilasciano insulina in base ai livelli di zucchero nel sangue del paziente.

Il pancreas artificiale in miniatura è appena visibile a occhio nudo. Viene impiantato sotto la pelle della coscia con anestesia locale.

Il corpo cura se stesso

“E’ una tecnologia – ha dichiarato Nikolai Kunicher, amministratore delegato della Betalin – che consente al corpo di guarire se stesso”. Per ora l’attenzione è stata rivolta al diabete, ma con questa pratica è possibile curare molte altre patologie.

Nel mondo più di 460 milioni vivono con il diabete, anche se non è stato diagnosticato a tutti. E rappresenta la settima causa di morte.

Nel team due premi Nobel per la chimica, diabetici

L’azienda israeliana ha deciso di condurre i test in Gran Bretagna perché il Paese aveva già approvato un altro trattamento per il diabete, il protocollo Edmonton, in cui le cellule beta sono state impiantate nel fegato. Betalin ha assicurato che il suo micro pancreas è più efficiente, duraturo ed economico. Anche se – al momento – il costo resta comunque superiore a 30mila euro.

Una curiosità: nel comitato consultivo della Betalin ci sono anche due premi nobel per la chimica, entrambi diabetici, Sidney Altman della Yale University e Arieh Warshel della University of South Carolina.

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