Dieta dopo le feste di Natale. Consigli per depurarvi

Dieta dopo le feste di Natale. In questo articolo nove semplici consigli per aiutarsi psicologicamente a superare il periodo e semplici suggerimenti per depurarvi. In questa fase il pericolo sono i resti delle feste (panettoni, frutta secca, dolci assortiti): come affrontare la tentazione di spazzolare tutto dal frigo e cosa mangiare per eliminare le scorie accumulate.

5' di lettura

Dieta dopo le feste di Natale, la questione riguarda più di un italiano su 3, il 36%. Oltre alle tipiche abbuffate natalizie si sconta la scarsa attività fisica imposta dalle restrizioni per il covid.

In questo articolo, non vi consiglieremo la classica dieta dopo le feste di Natale, ma nove piccoli e semplici consigli che vi aiuteranno ad affrontare questi giorni psicologicamente e poi una serie di suggerimenti per depurarvi dagli eccessi alimentari delle feste.

Da una indagine effettuata dalla Coldiretti/Ixè, diffusa dopo l’Epifania, gli italiani sono ingrassati in media di almeno due chili durante le feste.

Pranzi e cenoni, 20.000 chilocalorie

I motivi sono chiari: zero, o quasi, attività sportiva e aumento consistente dei consumi alimentari rispetto ai giorni “normali”. Siamo nell’ordine delle 15.000/20.000 chilocalorie. Non poco.

«Durante le feste – sottolinea la Coldiretti – gli italiani hanno consumato 67 milioni di chili tra pandori e panettoni, 63 milioni di bottiglie di spumante, 20mila tonnellate di pasta, 6 milioni di chili tra cotechini e zamponi e frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci per un valore complessivo pari a 3,5 miliardi euro»,

Tutto questo, per intenderci, solo tra il pranzo di Natale e i cenoni della Vigilia e di Capodanno.

«L’effetto del maggior consumo di cibi calorici abbinato a bevande alcoliche è aggravato dal fatto che – sottolinea la Coldiretti – l’abbuffata per le festività è stata anche accompagnata spesso dalla sospensione delle attività sportive e da una maggiore sedentarietà che ha ridotto il movimento fisico e favorito l’accumulo di peso».

Nove consigli per la dieta dopo le feste di Natale

Questi sono nove semplici consigli per resettare il consumo ipercalorico e predisporti nel modo migliore a una alimentazione decisamente più salutare.

Ora mangia sano

1. Se la bilancia restituisce un numero decisamente superiore a quello consueto, non è il caso di buttarsi giù. La dissolutezza vissuta a tavola nei giorni scorsi ci può stare. Ma ora le feste sono finite e senza avere rimorsi, inizia a comprendere che è venuto il momento, dopo le grandi abbuffare, di mangiare sano.

2. Beh, ora che sei nelle migliori predisposizioni d’animo fai scorta di cibi sani. Fallo anche se il tuo frigorifero è ancora pieno di gustosi e ipercalorici prodotti residuo delle feste natalizie. Certo, può sembrare strano o folle acquistare altro cibo con il frigo ancora pieno di prelibatezze, ma imporsi subito alternative salutari aiuta a superare il momento.

Non stiamo dicendo di buttare via le cose buone che ancora sono in casa, ma forse una fetta di torta sarà meno dannosa se è il semplice dessert di un pasto pieno di cose salutari.

Ecco cosa scegliere: verdure ad alto contenuto di fibre e cibo con proteine magre (tipo il petto di tacchino).

3. Sono rimasti biscotti e altre delizie di Natale? Mettili da parte, in una zona della cucina non troppo accessibile o comunque non in vista. C’è una regola d’oro (che vale per tutte le stagioni): più il cibo è accessibile più è difficile resistere alla tentazione. Due cose da fare: o riporlo nella dispensa o nel frigorifero ma sotto il livello degli occhi (lì dove lo sguardo non si posa in modo inevitabile).

Strategie in cucina

4. È anche necessario organizzare la disposizione degli alimenti nel frigorifero in modo strategico. Gli avanzi ipercalorici vanno dietro, con frutta e verdura posizionate davanti e in bella mostra. In questo modo per arrivare alle cose più buone bisognerà prima riuscire a vederle e poi compiere una serie di operazioni prima di riuscire a tirarle fuori. Diventa più semplice desistere.

5. Un altro sistema, che spesso bisognerebbe adottare insieme ai consigli precedenti, è quello di avvolgere in una carta argentata la deliziosa torta che è rimasta in frigo. Vi tenterà molto meno, chiaro.

6. Quando nonostante tutto non riuscirete a resistere a qualche delizioso e ipercalorico avanzo, beh, non mangiarlo in piedi. Meglio sedersi a tavola. Il motivo? Se mangi in piedi il tuo corpo non registrerà quei bocconi come pranzo. Se invece lo porti a tavola in un piatto assaporerai ogni boccone, ma ne avrai consapevolezza (e quindi eviterai di esagerare).

7. Un altro semplice consiglio: se mangi avanzi natalizi ipercalorici fallo in piatti piccoli. Il motivo è inutile spiegartelo.

L’effetto chi se ne frega

8. È necessario evitare l’effetto «chi se ne frega». Capita quando di fronte a una trasgressione alimentare piuttosto che fermarsi si dice «chi se ne frega», gettando inesorabilmente la spugna. Può accadere davanti a un dolce, quando dopo una fetta se ne prende un’altra ripetendo come un mantra «chi se ne frega», fino a spazzolare l’intera teglia.

9. In questa fase non cercate di perdere peso. In questa fase è un tentativo che nell’immediato è destinato a fallire. Riduci i cibi calorici, rientra psicologicamente in una fase “post feste” e poi se vuoi inizia una vera dieta. L’obiettivo, lo sai, sono i giorni d’estate. C’è tempo, si può fare.

Non è, come avete potuto leggere una vera dieta dopo le feste di Natale, per quelle meglio rivolgersi a un dietologo. Ma consigli pratici per mettersi nella predisposizione d’animo per affrontarla una vera dieta e per uscire dal tunnel delle ipercalorie natalizie con meno “danni” possibile.

E invece depuratevi così

Altri consigli base per una dieta dopo le feste di Natale

Ma se nel frattempo volete anche un po’ depurarvi dalle scorie del cibo in eccesso dei giorni scorsi, beh queste sono le regole base:

Bere due litri d’acqua al giorno

Non saltare i pasti per evitare di abbandonarsi a dolci e merendine.

Mangiare molta verdura, in particolare broccoli, finocchi, cipolle, fagiolini, asparagi, spinaci.

Per quando è possibile – con la pandemia – scegliere di camminare piuttosto che andare in auto.

Per un po’ sostituire la pasta con cereali e legumi e a pranzo o a cena preparare un piatto unico, anche abbondante.

Evitare bibite gassate, meglio i succhi.

Ridurre il consumo di sale.

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