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Difendi l’ambiente, gli alberi di Natale meglio tagliarli

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Chi ama l’ambiente non compra alberi di Natale veri ma preferisce quelli artificiali. Per tanto tempo è sembrato quasi scontato, banale. Perché uccidere piante vere quando l’alternativa è così semplice, comoda e dura molto più di un anno? Perché tagliare un albero giovanissimo per trasformarlo in un addobbo per le feste? C’è chi ha evocato “la strage degli alberi” per le feste (come quella degli agnelli per Pasqua). Senza gli adeguati strumenti chi avrebbe potuto dire il contrario? 

Sbagliavamo tutti. Gli alberi artificiali rappresentano un vero problema per l’ambiente. Mentre quelli veri com’è facile immaginare, un beneficio. Sempre, anche se tagliati dopo solo un anno.

Un articolo del quotidiano britannico The Guardian, fornisce ulteriori e definitive ragioni per sostenere questa tesi. Un’analisi precisa, scientifica, che analizza i pro e i contro. E ribalta vecchie e radicate convinzioni. Oltretutto, dovrebbe a questo punto anche preoccupare il costante aumento di vendite delle piante artificiali (a volte acquistate per ragioni ecologiche). Che hanno un problema evidente sono di plastica: la loro fabbricazione comporta l’uso di petrolio e durante la lavorazione ci sono inevitabili e consistenti emissioni industriali. Senza contare che spesso sono spediti da grandi distanze e percorrono chilometri prima di arrivare al negozio e infine nelle case.

Un albero artificiale di grandezza media ha una composizione di carbonio equivalente all’emissione di 40 chilogrammi di gas serra. In pratica, più del doppio di un albero reale che finisce in discarica e maggiore di dieci volte a quello di una pianta che viene bruciata. E non solo, quasi tutti gli alberi finti sono in pvc, una plastica impossibile da riciclare perché richiede un trattamento troppo costoso. Pensate ai milioni di alberi artificiali venduti in Italia ogni anno…

Le piantagioni di alberi veri (chiaro), offrono un contributo positivo all’ambiente nel corso della crescita, senza dimenticare che – in assenza di richiesta – quegli alberi non sarebbero mai stati piantati. Gli alberi veri, se comprati con radici, possono essere poi sistemati in giardino o in vasi molto grandi. Spesso sono poi acquistati in vivai non così lontani da casa. Un contributo quindi del tutto positivo.

L’articolo del Guardian termina con un consiglio ai possessori di alberi artificiali: se ne hai già uno, tienilo e continua a utilizzarlo. Se ne vuoi un altro, perché artificiale è la tua passione, compralo usato, così la plastica viene riutilizzata e non scaricata chissà dove.

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