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Differenze tra invalidità civile e accompagnamento

Differenze tra invalidità civile e accompagnamento: vediamo in cosa sono diversi questi due trattamenti dell'Inps per persone con disabilità.

di The Wam

Aprile 2022

Differenze tra invalidità civile e accompagnamento. Comprendere le diversità tra i vari trattamenti Inps non sempre è agevole, a volte si tratta di sfumature. Ma sostanziali. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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In questo articolo ci soffermiamo su due tra le misure più popolari: la pensione di invalidità civile (anche nota come pensione di inabilità civile) e l’indennità di accompagnamento.

Vediamo nel dettaglio questi due trattamenti a chi spettano, quali sono i requisiti necessari e gli importi riconosciuti nel 2022.

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Differenze tra invalidità civile e accompagnamento: pensione di invalidità

La pensione di inabilità civile viene versata per 13 mensilità. Decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene presentata la domanda. A volte il diritto potrebbe iniziare dalla data indicata dalle commissioni sanitarie.

L’importo della pensione (per il 2022, viene incrementata di anno in anno con la rivalutazione legata alla svalutazione) è di 291,69 euro al mese.

Per aver diritto alla pensione di inabilità civile il reddito personale non deve essere superiore a 17.050,42 euro l’anno.

Differenze tra invalidità civile e accompagnamento: requisiti

Questi sono i requisiti necessari per avere diritto alla pensione di inabilità civile:

La pensione spetta anche quando la persona con invalidità totale è ricoverata in un istituto sanitario che si occupa del suo sostentamento.

Tutte le tabelle per l’invalidità civile suddivise per patologie con relative percentuali

I requisiti di reddito, per avere la prima liquidazione del trattamento pensionistico, sono valutati sui redditi che la persona interessata ha dichiarato nell’anno in corso (in via presuntiva).

Per gli anni successivi si considerano i redditi percepiti nell’anno solare di riferimento.

Quando sussistono condizioni particolari di reddito la pensione di inabilità civile può essere incrementata con un importo stabilito per legge (la maggiorazione).

Al compimento dei 67 anni di età la pensione di inabilità civile si trasforma in assegno sociale sostitutivo.

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Differenze tra invalidità civile e accompagnamento: compatibile

La pensione di inabilità civile è compatibile con i trattamenti che vengono erogati per invalidità causate da guerra, lavoro o servizio, ma solo se queste misure sono state riconosciute per una patologia o una menomazione diversa.

La pensione di inabilità civile è compatibile:

La pensione di inabilità civile è compatibile con l’attività lavorativa.

Differenze tra invalidità civile e accompagnamento: la domanda

Per ottenere la pensione di inabilità civile la minorazione deve essere riconosciuta nel verbale che viene rilasciato dalla commissione medico legale durante l’accertamento sanitario.

Nella domanda per ricevere il trattamento devono anche essere inseriti:

Resta comunque disponibile nel Cassetta postale online.

La domanda per ricevere la pensione di inabilità civile può essere presentata online sul sito dell’Inps, basta accedere al servizio utilizzando le proprie credenziali.

Ma è possibile farlo anche tramite un patronato o una associazione di categoria (Anmic, Ens, Uic, Anfass).

Differenze tra invalidità civile e accompagnamento: l’indennità

Vediamo ora come funziona l’indennità di accompagnamento. Viene erogata a invalidi totali e mutilati per i quali è stata accertata l’impossibilità di camminare senza l’aiuto di un accompagnatore o l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita (lavarsi, vestirsi, mangiare).

L’indennità di accompagnamento spetta a tutti i cittadini che sono in possesso dei requisiti sanitari richiesti e che siano residenti stabilmente in Italia. Non è previsto nessun limite di reddito.

Differenze tra invalidità civile e accompagnamento: requisiti

Questi sono i requisiti:

Differenze tra invalidità civile e accompagnamento: importo

L’indennità di accompagnamento viene erogata per 12 mensilità. Inizia a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

In alcuni casi la data di decorrenza può essere indicata dalle commissioni sanitarie nel verbale per il riconoscimento dell’invalidità civile.

Il pagamento dell’indennità di accompagnamento viene sospeso in caso di ricovero dell’assistito, per un periodo superiore a 29 giorni, in una struttura a totale carico dello Stato.

L’importo per l’indennità di accompagnamento nel 2022 è di 525,17 euro.

Differenze tra invalidità civile e accompagnamento: incompatibile

L’indennità di accompagnamento è incompatibile con prestazioni simili che sono state concesse per invalidità contratte a causa di guerra, lavoro o servizio.

Il cittadino ha però la facoltà di scegliere il trattamento che ritiene più favorevole.

Differenze tra invalidità civile e accompagnamento: compatibile

L’indennità di accompagnamento è compatibile con lo svolgimento dell’attività lavorativa, dipendente o autonoma. L’assistito può anche essere titolare di una patente speciale.

L’indennità di accompagnamento è anche compatibile e cumulabile con l’indennità di comunicazione e l’indennità di accompagnamento per cieco assoluto. Ma solo se le due indennità siano state concesse per delle distinte minorazioni, ognuna delle quali deve essere relativa a differenti stati di invalidità (pluriminorati).

Elenco delle agevolazioni previste in base alla percentuale di invalidità posseduta

Differenze tra invalidità civile e accompagnamento: domanda

Vediamo ora quando presentare la domanda per l’indennità di accompagnamento.

La prima cosa da fare è ottenere il riconoscimento di disabilità grave (incapacità a deambulare da solo e/o a compiere gli atti quotidiani della vita) da una commissione medico legale,

Nella domanda che dà il via al procedimento bisogna inserire anche:

Se la domanda è presentata da un minore, queste informazioni dovranno essere inviate solo dopo il riconoscimento del requisito sanitario con la compilazione e l’invio del modello AP70 (che è il modello con i dati socio-economici necessari per la concessione e l’erogazione delle prestazioni di invalidità civile.

La procedura per il riconoscimento si conclude con l’invio da parte dell’Inps del verbale di invalidità civile (tramite raccomandata A/R o all’indirizzo Pec, se è stato fornito dall’utente, e resta disponibile nel servizio di Cassetta postale online).

I minori che sono titolari dell’indennità di accompagnamento al compimento dei 18 anni devono presentare il modello AP70 per l’erogazione da maggiorenne (pensione di inabilità) senza che ci sia la necessità di effettuare altri accertamenti sanitari.

La domanda per ricevere l’indennità di accompagnamento deve essere presentata online sul sito dell’Inps. È possibile farlo accedendo al servizio tramite le proprie credenziali. L’alternativa è quella di rivolgersi a un ente di patronato a una associazione di categoria (Anmic, Ens, Uic, Anfass).

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