Avellino, diplomi falsi. La Cassazione: l’indagato resta in libertà

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La Cassazione ha dichiarato inammissibile (così come sostenuto e dedotto dai difensori dell’indagato, gli avvocati Giuseppe Saccone e Gerardo Di Martino, che avevano evidenziato la violazione di alcune norme in materia di deposito) il ricorso della Procura di Avellino contro l’annullamento dei domiciliari a carico di B.A., una delle sei persone arrestate in un’inchiesta sulla presunta compravendita di diplomi di qualifica e attestati Eipass.

La Dodicesima sezione del Tribunale del Riesame di Napoli aveva accolto il ricorso degli avvocati di B.A., i penalisti Giuseppe Saccone e Gerardo Di Martino, che avevano ottenuto l’annulla degli arresti domiciliari ritenuti illegittimi. Il pm, Antonella Salvatore, aveva impugnato la misura, ma la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. L’indagato resta in libertà.

Mentre l’inchiesta – dopo una proroga concessa a gennaio – ha coinvolto 43 indagati per concorso in corruzione. Le persone che avrebbero beneficiato di false attestazioni di frequenze per corsi Eipass o equiparati, patenti europee di informatica, titoli di qualifica in strutture private paritarie campane. I 43 indagati sono finiti nell’indagine dopo gli accertamenti condotti dal nucleo investigativo di Avellino, guidato dal capitano Quintino Russo, in più istituti scolastici campani.

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