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Diritti degli anziani e tutele economiche: quali conoscere

Diritti degli anziani e agevolazioni economiche: ecco l'elenco degli aiuti per le persone anziane, invalide e non, attivi nel 2023.

di Carmine Roca

Maggio 2023

In questo articolo vi proponiamo una panoramica sui diritti degli anziani e agevolazioni economiche (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Diritti degli anziani e agevolazioni economiche: il diritto all’assistenza

Lo Stato prevede diritti e agevolazioni economiche in favore delle persone anziane. Dal Bonus trasporti all’esenzione del canone Rai, passando per i prestiti agevolati, l’esenzione dalla Tari, fino agli sconti sugli abbonamenti di rete mobile e sugli ingressi a cinema e teatri. Ve ne abbiamo parlato in questo nostro approfondimento.

Tra questi troviamo sicuramente l’essere assistiti dai figli nel momento del bisogno e nelle situazioni di necessità, anche economica. Infatti, la Cassazione ha stabilito, con alcune sentenze, l’obbligo – per i figli – di sostenere economicamente il genitore impossibilitato a provvedere in parte, o totalmente, al suo sostentamento.

Se all’incapacità economica si associa una condizione di salute precaria e la non autosufficienza, è un dovere, per i figli, versare gli alimenti al genitore in proporzione alle proprie condizioni economiche, anche se non conviventi.

La Corte Suprema aggiunge che nel caso in cui il figlio non abbia i mezzi economici per versare gli alimenti può ospitare il genitore anziano in casa. A garantire i diritti degli anziani, nel caso in cui dovesse mancare l’accordo tra i figli, sarà il giudice incaricato.

L’eventuale mancato rispetto del diritto fa scattare il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare, punito con una sanzione che va da 103 a 1.032 euro fino alla reclusione a un anno di carcere.

È un reato anche non prestare le cure e l’assistenza appropriata al genitore anziano (abbandono di persone incapaci). Può scattare la condanna da 6 mesi a 5 anni di reclusione. Per la Cassazione lasciare un anziano in balia dei suoi problemi di salute è equiparabile a lasciare un bambino solo in casa.

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Diritti degli anziani e agevolazioni economiche: Assegno Sociale e accompagnamento

Oltre all’obbligo per i figli di assistere un genitore anziano in difficoltà economiche o con problemi di salute gravi, esistono altri diritti degli anziani e agevolazioni economiche.

A partire dall’Assegno Sociale, la prestazione erogata dall’INPS a chi non ha i requisiti contributivi per accedere alla pensione, che scatta al compimento dei 67 anni, con un reddito pari a 0 euro o comunque inferiore ai limiti imposti dalla legge (6.529,37 euro di reddito personale; 13.059,33 euro di reddito da coniugato).

L’importo dell’Assegno Sociale è di 502,28 euro al mese, per 13 mensilità. Spetta ai cittadini italiani, comunitari iscritti all’anagrafe del Comune di residenza e agli extracomunitari con regolare permesso di soggiorno, residenti in Italia da almeno 10 anni.

Oltre all’Assegno Sociale “classico”, c’è l’Assegno Sociale sostitutivo, che viene erogato al compimento dei 67 anni di età ai percettori dell’assegno mensile di assistenza o della pensione di invalidità.

Quando la persona invalida non è autosufficiente, si ha diritto a richiedere e a ottenere l’indennità di accompagnamento. Si tratta di una prestazione di tipo assistenziale, erogata dall’INPS a prescindere dall’età anagrafica e del reddito dichiarato dall’invalido: nel 2023, l’importo dell’indennità è di 524,16 euro al mese, per 12 mensilità.

Diritti degli anziani e agevolazioni economiche: detrazioni spese mediche e di assistenza

Sempre in ambito sanitario, tra i diritti degli anziani e agevolazioni economiche è necessario inserire le detrazioni per le spese mediche.

Spettano a coloro che hanno bisogno di assistenza in quanto invalidi al 100% oppure portati di handicap, anche non grave.

Dal reddito personale o dal reddito del familiare che lo assiste, vanno detratte le spese mediche, anche se l’anziano non è fiscalmente a carico del familiare.

È possibile dedurre i costi del personale paramedico con qualifica professionale specialistica; i costi di chi si occupa dell’assistenza dell’anziano e le presentazioni del personale di coordinamento delle attività assistenziali i nucleo, dal personale con la qualifica di educatore professionale e dal personale qualificato addetto all’attività di animazione e di terapia occupazione.

Inoltre, gli anziani invalidi o portatori di handicap o i familiari che li hanno fiscalmente a carico possono avere diritto alla detrazione del 19% di IRPEF per le spese mediche specialistiche; per l’acquisto di mezzi che aiutano il disabile a deambulare e per l’acquisto di poltrone per inabili e minorati o per apparecchi medici specifici.

Si possono detrarre anche le spese di assistenza per gli anziani non autosufficienti. La detrazione spetta anche per i familiari che li assistono, fino a un massimo di 2.100 euro l’anno, in caso di redditi fino a 40.000 euro annui.

Se l’anziano ha al suo fianco una colf o una badante che lo assiste, i costi dei contributi versati alla collaboratrice possono essere dedotti fino a 3.000 euro, come stabilito dal decreto lavoro, in vigore dal 4 maggio 2023.

Diritti degli anziani e agevolazioni economiche
Diritti degli anziani e agevolazioni economiche: in foto una coppia di anziani sorridenti.

Diritti degli anziani e agevolazioni economiche: Pensione di cittadinanza e Assegno di inclusione

E passiamo agli ultimi diritti per anziani e agevolazioni economiche: la Pensione di cittadinanza e, dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione.

La Pensione di cittadinanza spetta ai nuclei familiari composti esclusivamente da persone con più di 67 anni di età o disabili.

L’importo della Pdc è strutturato su due quote: la prima base da 630 euro al mese per il nucleo familiare con un solo componente, che arriva fino a 1.323 euro per i nuclei familiari con più componenti anziani.

L’altra quota è pari a 150 euro al mese e viene elargita a chi vive in case in affitto o paga rate di mutui in abitazioni di proprietà, o per edifici per i quali è stato stipulato l’accordo alla costruzione da un componente del nucleo familiare.

Con l’Assegno di inclusione, l’importo del sussidio è di 630 euro al mese, con 150 euro di contributo d’affitto.

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