Diritti tv Serie A: perché Sky ha fatto ricorso contro Dazn?

Sky ha presentato un ricorso al Tribunale contro l'assegnazione dei diritti tv a Dazn relativi al prossimo triennio di Serie A. Scopriamo il perché.

3' di lettura

Diritti tv Serie A: Sky non si arrende per l’assegnazione del triennio 2021-2024. L’emittente satellitare sta provando a bloccare l’assegnazione dei diritti tv Serie A alla piattaforma di sport in streaming Dazn, che lavorerà in partnership con Tim per le prossime tre stagioni. La notizia, lanciata in esclusiva dal sito di MF-Milano Finanza, è stata confermata e poi rilanciata da fonti finanziarie. (In questa pagina le ultime notizie sul mondo dello sport)

Ricorso Sky: su cosa si basa?

Sky ha presentato un ricorso d’urgenza in tribunale contro la delibera con cui la Lega Serie A ha approvato l’offerta da 840 milioni di euro per la trasmissione in diretta di dieci partite del massimo campionato italiano, ogni giornata, delle quali sette in esclusiva e tre in co-esclusiva. (Entra nella community di The Wam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook)

È guerra aperta tra Sky e Dazn per l’assegnazione dei diritti tv dei prossimi tre campionati di Serie A

Sky sostiene che l’assegnazione dei diritti tv a Dazn abbia violato la cosiddetta no single buyer rule stabilita dalla Legge Melandri che vieta a un singolo operatore “di acquisire in esclusiva tutti i pacchetti relativi alle dirette”, considerando che Dazn trasmetterà appunto tutte le partite.

Diritti tv Serie A: l’accordo con Dazn

Lo scorso 26 marzo la Lega Serie A ha assegnato alla piattaforma di streaming online Dazn i diritti tv per il triennio 2021-2024 con i voti favorevoli di sedici club a fronte di soli quattro contrari (Genoa, Crotone, Sampdoria e Sassuolo).

Dalla prossima stagione Dazn potrà quindi trasmettere tutte le partite di ogni giornata di campionato, sette delle quali in esclusiva e le restanti tre senza esclusiva, per circa 840 milioni di euro annui. Per tre stagioni, Dazn trasmetterà un totale di 266 partite di Serie A in esclusiva e un totale di 114 partite in co-esclusiva: un accordo che la piattaforma ha definito “il più importante per lo streaming sportivo mai realizzato in Europa”.

Diritti tv in co-esclusiva, domani l’assemblea

Sul tavolo della Lega rimane nel frattempo la questione del pacchetto di diritti tv Serie A in co-esclusiva, per il quale Sky aveva messo sul piatto una media di 87,5 milioni a stagione, offerta considerata troppo bassa dalla maggioranza dei club e quindi respinta lasciando scadere il bando.

Il presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino

Nell’assemblea della Lega Serie A prevista per oggi, venerdì 23 aprile, si discuterà, dopo il no delle società all’ultima offerta di Sky del pacchetto 2: è ancora in ballo e permette di trasmettere 3 gare in co-esclusiva. Lo scorso 26 marzo, invece, l’assemblea ha assegnato a Dazn i pacchetti 1 e 3, che permettono la trasmissione di 7 gare a giornata in esclusiva e 3 gare in co-esclusiva della Serie A dal 2021/22 al 2023/24, per una cifra pari a circa 840 milioni di euro a stagione.

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