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Dis-Coll 2022: l’indennità raddoppia la durata

Dis-Coll 2022: l'indennità raddoppia la durata, la riduzione dell'importo inizia più tardi e saranno riconosciuti i contributi figurativi.

di The Wam

Gennaio 2022

Dis-Coll 2022: molte novità e cambio di regole per chi beneficia dell’indennità di disoccupazione riservata ai collaboratori coordinati e continuativi. È stata aumentata la durata, modificato il decalage (la riduzione graduale dell’importo) ed è stato introdotto il riconoscimento della contribuzione figurativa. Aggiungiti al gruppo Telegram di news su Invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su Whatsapp, Telegram, Facebook, Instagram e YouTube.

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Tutte queste novità saranno a beneficio di chi di smette di lavorare a partire dal primo gennaio del 2022.

La riduzione dell’importo mensile inizierà dal sesto mese e non più da quarto.

Ma non solo: la durata massima della Dis-Coll 2022 passa da sei mesi a 12. Oltre, come detto, al riconoscimento della contribuzione figurativa (importante ai fini della futura pensione).

Le modifiche sono state apportate nella Legge di Bilancio 2022, insieme a quelle previste per la Naspi, l’altra indennità di disoccupazione che è stata rinnovata ampliando la platea dei possibili beneficiari.

Tutte queste innovazioni sono state riportate nel dettaglio nella circolare numero 3 del 2022 dell’Inps.

Vediamo nel dettaglio cosa cambia per la Dis-Coll.

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Dis-Coll 2022: decalage

Partiamo dal decalage. La riduzione dell’importo resta lo stesso, il 3%. Ma non parte più dal quarto mese (91esimo giorno), bensì dal sesto (151esimo giorno). La novità era stata introdotta con la legge numero 234 del 2021.

Dis-Coll 2022: mesi di indennità

Già questo è un passo avanti per chi beneficia della Dis-Coll 2022. Ma un’altra modifica rispetto al passato migliora questo trattamento. Per chi perde il lavoro dal primo gennaio 2022 l’assegno verrà infatti versato per un numero di mesi che sarà pari a quello lavorato.

E per chi ha iniziato la collaborazione nel 2021 e la termina nel 2022?

Funzionerà in questo modo:

Se avesse iniziato a lavorare nel settembre del 2021, chiudendo il rapporto il 31 dicembre 2021, avrebbe avuto diritto a soli due mesi di Dis-Coll.

L’Inps ha anche chiarito che per il calcolo dell’indennità il parametro di riferimento resta quello dei mesi (o frazione di mesi) in cui si è svolto il rapporto di lavoro:

Dis-Coll 2022: durata massima

Novità anche per la durata massima della Dis-Coll 2022. Per chi interrompe il rapporto di collaborazione dopo il primo gennaio del 2022 la prestazione previdenziale può durare fino a 12 mesi.

Chi ha chiuso il rapporto prima di quella data resta tutto come prima: massimo 6 mesi di indennità.

Dis-Coll 2022: contributi

Altra modifica importante alla Dis-Coll è il riconoscimento della copertura figurativa dei contributi ai fini della pensione. Contributi che verranno riconosciuti per tutta la durata del trattamento.

La contribuzione verrà rapportata al reddito medio mensile e calcolata entro 1,4 volta il massimo mensile dell’indennità.

In termini pratici:

per un importo mensile di 1.335,40 euro, la contribuzione figurativa per il 2022 sarà riconosciuta entro 1.869,56 euro (ovvero: 1335,40 euro x 1,4).

Ovviamente, come anche per la durata massima del sussidio questa copertura figurativa della contribuzione non verrà riconosciuta a chi ha cessato il rapporto di collaborazione prima del 31 gennaio del 2021.

Dis-Coll 2022: aliquota contributivi

Per far fronte a questi “costi” l’aliquota contributiva per i collaboratori, gli assegnisti e i dottorandi con con borsa di studio è incrementata e passa dallo 0,51% all’1,31%. Viene cioè equiparata a quella dei lavoratori dipendenti ai fini Naspi.

In pratica dal primo gennaio 2022 per queste figure la contribuzione sarà del 35,03% del reddito imponibile rispetto al 34,23% che veniva versato lo scorso anno.

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