Disabili, cosa prevede la legge 162? Diritti e benefici

Disabili, cosa prevede la legge 162? La misura a sostegno delle persone con disabilità grave permette tra l'altro di assumere un assistente personale. Il trattamento punta all'indipendenza del paziente. Ma i benefici e i sussidi cambiano da Comune a Comune. Vediamo nel dettaglio cosa è previsto nelle linee generali e a chi presentare la domanda.

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Disabili, cosa prevede la legge 162? La Legge 162 del 1998 è una misura a sostegno delle persone costrette a convivere con un handicap grave. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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La particolarità di questa normativa, che modifica in parte la Legge 104, è la collaborazione che è stata prevista tra le Regioni e gli enti locali.

La norma punta a realizzare programmi di aiuto per le persone con disabilità permanente e che soffrono di gravi limitazioni all’autonomia personale e allo svolgimento degli atti quotidiani: L’obiettivo è quello di garantire il diritto alla vita indipendente.

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Chi ha dunque diritto alla legge 162? I benefici connessi a questa misura spettano alle persone con disabilità, comprese anche le limitazioni intellettive e relazionali, che sono in possesso della certificazione di gravità ai sensi della Legge 104 del 1992 (comma 3).

E che abbiano quindi una sostanziale limitazione dell’autonomia personale. Il che rende indispensabile una assistenza che sia globale, permanente e continuativa.

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Disabili, cosa prevede la legge 162: come ottenerla

Per chiedere l’accesso ai benefici della legge 162 bisogna rivolgersi al Comune di residenza. Maggiori informazioni sulle pratiche necessarie possono essere fornite anche dal medico di base.

Quando la domanda viene accolta, la persona con disabilità concorda con un assistente un piano personalizzato. Questo piano si elabora prendendo in considerazione questi fattori:

  • le condizioni e le necessità della persona assistita;
  • fissando degli obiettivi da raggiungere grazie all’assistenza.

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Disabili, cosa prevede la legge 162: atto d’impegno

La persona con disabilità grave deve comunque sottoscrivere un atto di impegno. Sono previsti questi punti:

  • Utilizzare il sostegno economico unicamente come rimborso spese totale o parziale comprensivo degli oneri diretti e indiretti derivati dal contratto stipulato con l’assistente
  • Regolarizzare il rapporto di lavoro con l’assistente attraverso un regolare contratto di lavoro, nel rispetto della normativa vigente
  • Si fa carico degli oneri assicurativi, previdenziali e assistenziali derivanti dal suddetto contratto di lavoro
  • Si impegna a stipulare una polizza assicurativa RCT a favore dell’assistente personale per possibile ed eventuali danni a terzi
  • Si impegna a concordare e comunicare al servizio sociale territoriale eventuali variazioni al piano di assistenza
  • Si impegna a presentare periodicamente la rendicontazione delle spese sostenute ai servizi sociali territoriali
  • Si impegna al pagamento delle spese esclusivamente con mezzi tracciabili come ad esempio: bonifico, assegno, carte di credito e debito, ecc; su richiesta dell’ente pubblico deve essere in grado di produrre le copie dei documenti di pagamento
  • Riconosce al soggetto pubblico il diritto di vigilanza e controllo sull’attuazione del piano personalizzato e sull’adempimento dell’atto di impegno
  • Se dovessero verificarsi delle inadempienze da parte della persona assistita, riguardo i punti precedentemente elencati, in seguito a segnalazione scritta da parte dell’ente pubblico verrà assegnato un tempo per la regolarizzazione di tali inadempienze. Se le stesse non saranno regolarizzate entro il termine ultimo, l’ente procederà alla riduzione e/o revoca del sostegno economico e al recupero delle somme erogate e non giustificate.

Legge 104 con una malattia rara (tabelle)

Disabili, cosa prevede la legge 162: chi si può assumere

Ma vediamo chi può assumere la persona con disabilità che ha avuto diritto alla legge 162.

La scelta dell’assistente è autonoma, ovvero la decisione spetta alla persona disabile o ai suoi familiari.

Ovviamente il rapporto di lavoro deve essere regolarizzato nel rispetto delle normative che sono in vigore.

Non si può scegliere come assistente un familiare, coniuge o parente (lo stabilisce anche l’articolo 433 del codice civile).

È possibile rivolgersi per la ricerca dell’assistente a enti privati, cooperative, onlus e associazioni. Un altro obbligo riguarda le spese: devono essere tutte tracciate.

Le figure professionali che possono essere assunte come assistenti sono queste:

  • Operatore socio sanitario (Oss)
  • Assistente domiciliare e dei servizi tutelari (Adest)
  • Operatore socioassistenziale (Osa)
  • Operatore tecnico ausiliario (Ota)
  • Assistente familiare (Badante)
  • Diploma quinquennale professionale nel settore dei servizi sociosanitari

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Disabili, cosa prevede la legge 162: piani personalizzati

I piani personalizzati possono prevedere (dipende poi dai singoli Comuni):

  • servizio educativo (non previsto per gli ultrasessantacinquenni);
  • assistenza personale e/o domiciliare (per assistenza personale si intende l’assistenza alla persona, mentre quella domiciliare è riferita alla cura degli ambienti di vita della stessa persona);
  • accoglienza presso centri diurni autorizzati, limitatamente al pagamento della quota sociale;
  • soggiorno presso strutture sociali e sociosanitarie e residenze sanitarie assistenziali autorizzate, per non più di 30 giorni nell’arco di un anno e limitatamente al pagamento della quota sociale;
  • attività sportive e/o di socializzazione (non previste per gli ultrasessantacinquenni).

Disabili, cosa prevede la legge 162: domanda e importo

Le scadenze e le modalità di presentazione delle domande variano da Comune a Comune e all’Asl di appartenenza. È quindi necessario contattare gli uffici che sono competenti sul territorio per avere informazioni locali più dettagliate.

Anche l’importo del sussidio garantito dalla Legge 162 è a discrezione dei singoli Comuni e delle Asl.

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