Disability Card ad aprile: migliorerà la vita dei disabili

Disability Card ad aprile: la tessera che migliorerà la vita dei disabili, sarà possibile fare domanda a febbraio, la card arriva dopo due mesi: come funziona. La tesserà sostituisce tutti i certificati cartacei e consente l'accesso a beni e servizi. È destinata a 4 milioni di persone, chi ha percentuali di invalidità tra il 67 e il 100%.

4' di lettura

È arrivata o quasi la Disability Card, uno strumento digitale che punta a migliorare la vita e l’inclusione per le persone che sono affette da disabilità. Le domande per averla possono essere presentate sul portale dell’Inps (con una procedura molto semplice). Le prime Disability Card arriveranno ad aprile.

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La Disability Card è stata presentata a Roma. L’obiettivo è quello di rendere più facile l’accesso per chi la possiede ai servizi e ridurre drasticamente la burocrazia. Sarà valida in tutti i Paesi dell’Unione Europea.

Disability Card per 4 milioni di cittadini

La Disabilty Card è destinata a 4 milioni di persone, ovvero a chi ha tra il 67 e il 100% di invalidità.

Significa in estrema sintesi: non andare più in giro con certificati, pile di fascicoli e cartelle cliniche. Sarà sufficiente esibire la tessera, con foto e Qr Code: lì sono disponibili tutti i dati per dimostrare la condizione di disabilità. Nel pieno rispetto di privacy e riservatezza.

Il Poligrafico e la Zecca dello Stato avranno il compito di stampare le Disability card. Si tratta, come avrete capito, di una sorta di carta d’identità dei disabili. Avrà una durata di 10 anni e dopo quel periodo dovrà essere rinnovata.

Le parole d’ordine sono due: sburocratizzazione e inclusione.

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Disability Card: sconti, convenzioni, agevolazioni

Con questa card i disabili potranno anche avere sconti, convenzioni, tariffe agevolate. Sono infatti state stipulate (e altre si faranno) convenzioni con enti pubblici e privati.

È già stata attivata una convenzione con il ministero della Cultura: i possessori della Disability Card potranno accedere gratuitamente ai musei pubblici.

«Questa Card – ha spiegato la ministra per la Disabilità, Erika Stefani – va a sostituire tutti i certificati cartacei, portando semplificazione e digitalizzazione anche nella vita delle persone disabili che più di altre soffrono la burocrazia. D’ora in poi, sarà sufficiente mostrare la tessera che consentirà anche di accedere a beni e servizi».

Disability Card: un progetto aperto

«La Disability card – ha continuato la ministra – è un progetto aperto, con la possibilità di essere sviluppato nel tempo. Questo progetto, che nasce grazie alla collaborazione con la Federazione italiana per il superamento dell’handicap (Fish) e della Federazione tra le associazioni di persone con disabilità (Fand) vuole rispondere alle esigenze della disabilità non solo sul piano dell’assistenza e dei servizi ma anche alle esigenze di futuro di queste persone».

Disability Card: un aiuto ai più fragili

Per il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, la nuova tessera è «un oggetto vivo, uno strumento in continua evoluzione destinato ad una platea importante che, soprattutto dopo il Covid, è arrivata a 4 milioni di persone e che semplifica la vita dei nostri utenti più fragili».

La card elettronica non modifica le norme e i criteri nazionali in termini di ammissibilità. A livello europeo saranno i singoli stati che aderiscono al progetto a deciderele regole con le quali erogare il servizio a favore dei disabili.

Disability Card: requisiti

Come avrete capito sarà dunque l’Inps a raccogliere le domande di chi ne fa richiesta.

L’ente si occuperà anche:

  • dei rinnovi (ogni dieci anni);
  • e della permanenza dei requisiti.

A proposito dei requisiti, le disabilità verranno classificate in quattro categorie:

  • persona non autosufficiente;
  • titolare di indennità di comunicazione;
  • titolare d’indennità speciale;
  • invalido minorenne con difficoltà persistenti a svolgere compiti e funzioni proprie dell’età.

Dopo avere verificato la presenza dei requisiti richiesti, l’Inps invierà la Disability Card agli aventi diritto. Il tempo limite è di 60 giorni. E quindi chi presenterà domanda entro febbraio potrà riceverla già in aprile.

Disability Card: caregiver

In casi eccezionali (che saranno chiariti nei dettagli dall’Istituto nazionale di previdenza sociale), legati alle condizioni di disabilità del richiedente, una certificazione ulteriore potrà essere allegata alla tessera, indicherà il nome del caregiver che si prende cura del disabile.

Il documento è ovviamente nominativo (con tanto di foto), e quindi non sarà possibile cederlo a terzi.

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