Dislessia. “Sintomi” e come affrontarla

Sintomi dislessia e diagnosi. Si tratta di un disturbo dell'apprendimento molto diffuso in Italia. Colpisce studenti di tutte le età. Difficoltà a leggere e comprendere un testo, la diagnosi è effettuata da medici ed esperti tramite test.

Dislessia. Come riconoscerla e affrontarla
Dislessia. Come riconoscerla e affrontarla
3' di lettura

La dislessia è il disturbo dell’apprendimento mediamente più diffuso nelle scuole italiane. Colpisce studenti di tutte le età e può essere affrontata con una programmazione differenziata a scuola. Sintomi e soluzioni possibili.

Indice:


Dislessia: cos’è e diffusione in Italia

La dislessia fa parte dei “disturbi specifici dell’apprendimento” (DSA) e si può riassumere, semplicisticamente, nella difficoltà nella lettura.

Un disturbo che può essere ereditario e che non ha a che fare con l’intelligenza né con condizioni di contesto particolari. Lo ha affermato lo psicologo Cristian Pagliariccio in un’intervista rilasciata a Sanitàinformazione.it.

La dislessia però va capita e, soprattutto, affrontata a dovere.

Il Ministero dell’Istruzione (MIUR) monitora il numero dei casi presenti a scuola, raccogliendo dati sulle certificazioni rilasciate da medici ed esperti accreditati. In base al report diffuso dal MIUR nel giugno 2019, riferito all’anno accademico 2017/2018 sembrerebbe che il disturbo nettamente prevalente tra i DSA sia proprio la dislessia.

Ma non è tutto. Gli alunni affetti da DSA, relativi all’anno preso in esame, sarebbero 276.109, ovvero circa il 3% di tutti gli alunni (dalle elementari al liceo).

In dettaglio, i numeri relativi a tutti i disturbi considerati DSA:

  • 177.212 dislessia (disturbo nell’imparare a leggere)

  • 79.261 disgrafia (disturbo nell’imparara scrivere)

  • 92.134 di disortografia (disturbo nell’utilizzare il codice linguistico)

  • 86.645 discalculia (disturbo nel calcolo matematico).


Di seguito il video di “W la Dislessia”

Dislessia sintomi e diagnosi

Secondo quanto riportato dall’Associazione Italiana Dislessia (AID) la diagnosi può essere fatta a partire dalla seconda elementare. In casi eccezionali, per casi di dislessia precoce in bambini di 4-5 anni.

Ma come si riconosce il disturbo legato alla dislessia?

Tipicamente, un bambino o una bambina affetti da dislessia fanno più fatica dei compagni coetanei a leggere un testo scritto. Quindi fanno molti errori e molto più frequenti.

Proprio gli errori e la lentezza nella lettura fanno sì che abbiano più difficoltà degli altri a comprendere il contenuto del testo. Il disturbo, causato dalla dislessia, si estende anche alla lettura dei numeri e dei problemi matematici.

Attenzione. E’ anche possibile che uno studente soffra di più disturbi dell’apprendimento contemporaneamente. Quindi, in sede diagnostica, il medico o lo psicologo sono chiamati a certificare l’esistenza, eventualmente, di tutti i disturbi.

La diagnosi di dislessia viene effettuata tramite test standardizzati somministrati da personale esperto.

Attenzione, a seconda della regione di residenza le regole possono in merito a chi sia autorizzato a rilasciare la certificazione per DSA variano. Per questo, AID consiglia di consultare il proprio servizio pubblico regionale per avere informazioni più precise in materia.

Dislessia. Come riconoscerla e affrontarla
Dislessia. Come riconoscerla e affrontarla

Come affrontare la dislessia

Anche se oggi la scuola offre servizi e piani didattici personalizzati per i ragazzi e i bambini con questo disturbo, la dislessia va affrontata con lavoro e dedizione non solo da parte degli educatori, ma anche dei genitori.

Il Dottor Cristian Pagliariccio ha raccontato a Sanitàinformazione.it quali sono le buone pratiche da mettere in campo per affrontare al meglio la situazione.

Leggere simultaneamente insieme al bambino è un approccio corretto così come aiutarlo a familiarizzare con le parole difficili o sconosciute incontrate nel testo”, ha affermato lo psicologo. Ma soprattutto non sgridare il bambino o la bambina quando sbaglia: aumenta solo la frustrazione e il senso di rabbia.

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