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Documenti per la pensione minima: cosa serve

Documenti per la pensione minima: cosa presentare per ottenere l'integrazione sulla pensione? Ne parliamo in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Gennaio 2023

Documenti per la pensione minima: cosa serve per ottenere l’integrazione sulla pensione? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Documenti per la pensione minima: cosa serve?

Cosa serve per ottenere l’integrazione al minimo? Quali sono i documenti per la pensione minima da presentare all’INPS?

Rispondiamo dicendo che, essendo l’integrazione un diritto che spetta a chi soddisfa requisiti reddituali, il pensionato dovrà presentare necessariamente il Modello RED aggiornato all’anno in corso.

Il Modello RED è una dichiarazione dei redditi che i pensionati devono obbligatoriamente presentare per l’ottenimento di particolari prestazioni collegate alla propria situazione reddituale o a quella del proprio nucleo familiare.

Deve presentare il Modello RED chi:

Sono esonerati dalla presentazione del Modello RED chi:

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Il Modello RED va presentato entro il 28 febbraio dell’anno in corso. Chi non rispetta l’obbligo avrà la prestazione sospesa per due mesi, fino a quando non si procederà all’inoltro del Modello RED.

Se dopo due mesi il pensionato non ha ancora ottemperato all’obbligo, l’INPS sospenderà definitivamente l’erogazione delle prestazioni spettanti.

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Documenti per la pensione minima: cosa presentare per il Modello RED?

Per la richiesta del Modello Red è necessario farsi assistere da un patronato o da un intermediario riconosciuto dall’INPS e portare con sé altri importanti documenti, quali:

Documenti per la pensione minima: a chi spetta l’integrazione?

Tra le prestazioni legate al rilascio e alla presentazione del Modello RED aggiornato figura anche l’integrazione al minimo, ovvero la somma aggiuntiva che l’INPS eroga al pensionato che percepisce un assegno di importo inferiore alla soglia prevista dalla legge.

La pensione minima spetta ai titolari di:

Non spetta sulle pensioni liquidate esclusivamente con le regole del sistema contributivo (chi ha versato contributi a partire dal 1° gennaio 1996) o ha esercitato l’opzione al sistema contributivo (articolo 1, co. 23 della legge n. 335/1995).

Un caso a parte è Opzione Donna: seppure l’assegno sia calcolato con le regole del contributivo, la prestazione è integrabile al minimo (messaggio inps 219/2013).

Documenti per la pensione minima
Documenti per la pensione minima: nella foto una serie di cartelline contenenti dei fogli di carta.

Documenti per la pensione minima: limiti reddituali 2023

Nel 2023, il limite aggiornato dopo la rivalutazione degli importi (+7,3%) è di 563,73 euro. Sotto questa soglia spetta l’integrazione al minimo.

Attenzione, però: l’integrazione in misura piena spetta soltanto se il pensionato ha un reddito inferiore a 7.328,49 euro. Con un reddito personale superiore a 7.328,49 euro, ma inferiore a 14.656,98 euro spetta un’integrazione in misura ridotta.

Ad esempio, nel caso in cui il pensionato dichiari 10.000 euro di reddito, avrà diritto a un’integrazione calcolata sottraendo il suo reddito dal valore massimo (14.656,98 euro), dividendo il risultato per 13 mensilità.

Con un reddito superiore a 14.656,98 euro l’anno, non si ha diritto ad alcuna integrazione al minimo.

Nel caso in cui il pensionato fosse sposato, ai fini dell’ottenimento dell’integrazione al minimo andrà dichiarato il reddito da coniugato.

Se la pensione ha decorrenza dal 1994 in poi, l’integrazione spetta a condizione che il pensionato soddisfi entrambi i requisiti reddituali: il suo reddito non deve essere superiore a 14.656,98 euro e quello da coniugato non deve essere superiore a 4 volte il trattamento minimo, ovvero 29.313,96 euro.

Se la pensione ha avuto decorrenza nel 1994, il requisito reddituale da coniugato da soddisfare è pari a 5 volte l’importo del trattamento minimo: 36.642,45 euro.

Ai fini del diritto all’integrazione al minimo vanno compresi nel calcolo dei redditi tutti i redditi ad eccezione di:

Documenti per la pensione minima: novità dal 2023

Dal 1° gennaio 2023, gli importi della pensione minima oltre a ricevere l’aumento per la rivalutazione del 7,3% (l’adeguamento degli importi delle pensioni all’inflazione registrata l’anno precedente), hanno goduto di un mini-bonus voluto dal Governo Meloni.

Ai pensionati con un’età inferiore ai 75 anni spetta una pensione minima rivalutata al 120% rispetto agli altri trattamenti, pari a 571 euro al mese.

Ai pensionati con un’età pari o superiore ai 75 anni spetta una pensione minima ancora più alta: circa 597 euro al mese.

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