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Assegno unico fermo in istruttoria, dal patronato: INPS mente

Molti pagamenti dell'assegno unico non sono partiti. Una operatrice del patronato smentisce l'INPS: scopri cosa succede.

di The Wam

Aprile 2022

Notizie false sull’elaborazione di molte domande per l’assegno unico universale ancora ferme in istruttoria. La lavoratrice di un patronato ci aiuta a fare chiarezza, dopo la pubblicazione di un nostro articolo dedicato alle dichiarazioni rilasciate dal direttore generale dell’INPS, Vincenzo Caridi, per spiegare i ritardi dei pagamenti del contributo economico. (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Domanda assegno unico universale figli: a chi spetta il contributo economico?

Le famiglie che hanno fatto domanda per l’Assegno unico universale sono quelle che hanno uno o più figli fiscalmente a carico, quindi non economicamente indipendenti, e che non ricevono il reddito di cittadinanza.

I nuclei familiari, che percepiscono l’Rdc, hanno infatti diritto in automatico al sussidio. La richiesta del contributo economico, presentata dai cittadini sul sito dell’INPS o attraverso degli intermediari quali Caf (Centro di assistenza fiscale) e patronati, viene gestita dal sistema informatico dell’ente nazionale di previdenza sociale.

Ci sono famiglie, che come vedremo, hanno ricevuto due pagamenti per l’assegno unico e altre che aspettano ancora la prima ricarica, eppure hanno presentato domanda per ottenere il bonus a inizio gennaio.

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Nel prossimo paragrafo riporteremo la posizione dell’INPS e poi vi offriremo una dichiarazione inedita, condivisa con noi da chi nei patronati ci lavora ogni giorno e ha descritto una realtà diversa e più preoccupante rispetto a quella condivisa dai dirigenti dell’INPS.

Prima ricordiamo che l’importo del sussidio cambia rispetto all’indice ISEE, al numero dei figli a carico e alle maggiorazioni riconosciute.

Le famiglie, beneficiarie dell’assegno unico, sono quelle che hanno uno o più figli minorenni a carico dai sette mesi ai diciotto anni, uno o più figli maggiorenni a carico fino a 21 anni e in alcune specifiche condizioni e uno o più figli con disabilità fiscalmente a carico senza limiti di età.

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Domanda assegno unico ancora in istruttoria: i motivi dell’INPS

La domanda dell’assegno unico è ancora in istruttoria per molte famiglie. L’INPS ha motivato questi ritardi, spiegando che le procedure vengono vagliate da un sistema informatico, che analizza ogni mese un gran numero di dati per ogni nucleo familiare.

Informazioni come quelle contenute negli archivi dell’Anagrafe nazionale della posizione residente, della Polizia per i permessi di soggiorno, degli estratti conto contributivi e delle denunce mensili (Uniems), nonché della pubblica amministrazione per i cittadini che ricevevano gli assegni al nucleo familiare (ANF) in busta paga.

Il direttore dell’INPS ha aggiunto che i funzionari dell’INPS, così come i patronati, hanno sempre possibilità di intervenire sulle domande analizzate dal sistema informatico, in caso di errori.

Il dirigente ha aggiunto che le date di pagamento dell’assegno unico cambiano di mese in mese, per dare il tempo all’INPS di analizzare tutte le domande, chiarendo che per aprile le ricariche dovevano avvenire in sei giorni.

Dichiarazioni che, purtroppo, non tornano. Come sappiamo, rispetto ai pagamenti, le date individuate per le ricariche sono più di sei: c’è perfino chi dovrà aspettare il 29 aprile 2022 per ricevere il primo pagamento. La questione più grave, però, riguarda tutte quelle famiglie che devono ancora beneficiare della prima ricarica.

Domanda assegno unico ancora in istruttoria, al testimonianza inedita

In proposito è emblematica la testimonianza condivisa con noi da una lettrice: “In riferimento al vostro articolo, nel quale il direttore dell’inps chiarisce i motivi per i quali ci sono ritardi nell’elaborazione delle domande di assegno unico, sappiate che è tutta una grossa menzogna! 

Ci dono domande come la mia presentata a gennaio 2022 che ancora giacciono in istruttoria e non si sa per quale motivo.

Le sedi territoriali INPS non possono lavorare queste domande, ma solo verificarne lo stato, come del resto posso fare io accedendo all’apposita area con lo SPID.

É falsissimo che i patronati possano richiedere un Riesame e quindi far rianalizzare la procedura. Io lavoro in un patronato. Non c’è possibilità di intervenire.

Sono arrabbiatissima per questa situazione che nessuno, proprio nessuno, sta tentando di risolvere. Sono tre mesi che ci prendono in giro con le risposte copiate e incollate. Siamo soli in questa situazione, forse con l’aiuto della stampa potremmo portare i fatti alla luce del sole. Tutto quello che ho scritto riguarda un enorme numero di persone in tutta Italia”.

Pagamento assegno unico figli aprile: quando arriva?

Non esiste e non esisterà mai, purtroppo, un calendario dei pagamenti valido per tutte le famiglie che ricevono l’assegno unico. Per questo, come spieghiamo di seguito, le date di pagamento del contributo economico vanno controllate sul sito dell’INPS.

Fino a oggi, ecco quali sono i giorni indicati dall’istituto per il pagamento di alcune pratiche e condivise con noi dai cittadini destinatari delle ricariche:

Il pagamento dell’assegno su Rdc, invece, è previsto a partire dal 27 aprile 2022.

Le date delle ricariche si controllano sul sito INPS, nella sezione «Fascicolo previdenziale del cittadino», accedendo al servizio con SPID, CNS o CIE. In questa guida abbiamo spiegato come fare.

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