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Domanda per l’assegno di inclusione, chiarimenti INPS

Primi chiarimenti dell’INPS sulla presentazione della domanda per l’assegno di inclusione. In questo post spieghiamo nel dettaglio di cosa si tratta e come e quando va presentata la richiesta all’istituto previdenziale.

di The Wam

Dicembre 2023

Domanda per l’assegno di inclusione, arrivano i chiarimenti dell’INPS dopo il via libera alla presentazione delle domande. La decorrenza del beneficio parte dallo stesso mese di gennaio, sempre dopo il controllo dei requisiti. Ma vediamo nel dettaglio. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Domande per l’assegno di inclusione: le istruzioni INPS

A partire dal 1° gennaio 2024, l’assegno di inclusione sostituirà il Reddito di Cittadinanza. Questa transizione introduce nuove procedure e requisiti per i beneficiari. Ma come funziona esattamente? E cosa devono sapere i nuclei familiari per accedere a questo beneficio?

La presentazione della domanda

Dal 18 dicembre 2023, i nuclei familiari hanno la possibilità di iniziare il processo di richiesta per l’assegno di inclusione. Ci sono diversi modi per presentare la richiesta, ognuno con le sue specificità:

  1. Utilizzo di SPID, CNS e CIE: queste modalità digitali permettono una presentazione veloce e sicura della domanda, direttamente online.
  2. Rivolgersi a un patronato: per coloro che preferiscono un supporto diretto o non sono a proprio agio con la tecnologia, i patronati offrono un servizio fondamentale di assistenza nella compilazione e presentazione della domanda.

A partire dal 1° gennaio 2024, si aggiunge un’altra opzione:

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In questo post verifichiamo come avere insieme assegno di inclusione e lavoro.

Dopo la presentazione cosa succede?

Una volta presentata la domanda, il percorso non è ancora concluso. Infatti, il richiedente deve intraprendere alcuni passaggi essenziali:

  1. Accesso al Sistema di Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL): questo sistema è fondamentale per l’attivazione e il monitoraggio del beneficio. Il richiedente deve registrarsi e accedere a questo sistema per procedere.
  2. Sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD): è un accordo digitale che stabilisce i termini e le condizioni del beneficio, includendo i riferimenti per la presa in carico della famiglia.

Questi passaggi sono cruciali per garantire che il beneficio sia attivato correttamente e che i requisiti siano soddisfatti.

Vediamo in questo post qual è l’importo mensile dell’assegno di inclusione.

L’importanza del PAD

Il Patto di Attivazione Digitale (PAD) è un elemento chiave che definisce l’impegno del nucleo familiare nel percorso verso l’inclusione sociale e lavorativa. La sua sottoscrizione è un momento decisivo nel processo di ottenimento dell’assegno di inclusione.

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Cosa sostituisce il Reddito di cittadinanza

Il Reddito di Cittadinanza sta dunque per essere sostituito da due nuove misure a partire dal 1° gennaio 2024. Questo cambiamento è il risultato del decreto Lavoro n. 48 del 04/05/2023, che introduce:

  1. Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl):
    • Data di inizio: 1° settembre.
    • Destinatari: Persone occupabili tra i 18 e i 59 anni.
    • Obiettivo: Fornire supporto a chi può lavorare e necessita di formazione.
  2. Assegno d’Inclusione (Adi):
    • Data di inizio: 1° gennaio.
    • Destinatari: nuclei familiari con soggetti non occupabili, come persone disabili, minorenni, over 60 o in condizioni di svantaggio.
    • Obiettivo: sostenere le famiglie con membri che non possono lavorare per vari motivi.

Queste misure, nelle intenzioni del governo, dovrebbero offrire un supporto più mirato rispetto al precedente Reddito di Cittadinanza. Mentre il Sfl si concentra sull’aiuto alle persone in grado di lavorare ma che necessitano di formazione, l’Adi è indirizzato a coloro che per vari motivi non possono inserirsi nel mercato del lavoro.

Come funziona l’assegno di inclusione per partita IVA

L’impatto sulle famiglie

Questo cambiamento significa che le famiglie dovranno adattarsi a nuove procedure e requisiti. Per molte, l’Adi rappresenterà una forma di sostegno vitale. È importante quindi capire come accedere a queste nuove forme di aiuto e quali sono i requisiti specifici per ogni misura.

Come prepararsi al cambiamento

Per le famiglie e le persone che attualmente ricevono il Reddito di Cittadinanza, è fondamentale informarsi sulle nuove misure e su come queste cambieranno il loro sostegno finanziario. In particolare, chi rientra nelle categorie di destinatari dell’Adi dovrà comprendere come fare domanda per questo nuovo assegno e quali sono i termini per riceverlo.

Tre passaggi per avere l’assegno di inclusione

L’assegno di inclusione, introdotto come sostegno per le persone in condizioni di fragilità o disagio grave, prevede un processo strutturato in tre fasi fondamentali. Questi passaggi sono cruciali per accedere al beneficio e garantirne la corretta erogazione. Vediamoli nel dettaglio:

Presentazione della domanda

Il primo passo è la presentazione della domanda per il riconoscimento dell’assegno di inclusione (Adi). I richiedenti possono iniziare questo processo a partire dal 18 dicembre, con diverse opzioni disponibili. Le ribadiamo per maggiore chiarezza:

Iscrizione al SIISL

Dopo aver presentato la domanda, il passo successivo è l’iscrizione al Sistema di Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL). Questo sistema informativo è essenziale per gestire e monitorare il percorso di inclusione sociale e lavorativa del richiedente. L’iscrizione al SIISL è un tassello fondamentale nel processo, poiché permette di accedere ai servizi e alle opportunità previste dall’assegno.

Sottoscrizione del Patto di attivazione digitale (PAD)

Infine, i richiedenti devono sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale (PAD). Questo accordo digitale è importante perché definisce i termini e le condizioni dell’assegno, incluse le responsabilità e gli obblighi del nucleo familiare. La firma del PAD è un impegno verso il percorso di inclusione, ed è quindi un passaggio obbligatorio per procedere.

Decorrenza del sussidio

La decorrenza del sussidio di solito avviene il mese successivo alla firma del PAD. Tuttavia, vi sono alcune eccezioni:

Importante: L’INPS ha precisato che per le domande complete di PAD sottoscritto e presentate entro il 31 gennaio, la decorrenza del sussidio è riconosciuta dallo stesso mese di gennaio, come deroga in fase di prima applicazione.

Quali sono gli obblighi per i beneficiari?

Il processo per ottenere l’Assegno di Inclusione (ADI) non si conclude con la ricezione del beneficio. I beneficiari hanno precisi obblighi da rispettare per mantenere l’assegno e sfruttare pienamente le opportunità offerte. Vediamo in dettaglio quali sono questi obblighi.

Convocazione per la valutazione multidimensionale

Entro 120 giorni dalla sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD), i beneficiari dell’ADI vengono convocati dai servizi sociali del proprio comune di residenza. Questo incontro serve per:

Obblighi specifici per i diversi componenti del nucleo familiare

Gli obblighi variano a seconda della situazione dei diversi membri del nucleo familiare:

  1. Componenti maggiorenni non avviabili al lavoro (come disabili, ultra60enni, caregivers):
    • Devono stipulare un patto di inclusione sociale. Questo patto è finalizzato a rimuovere le cause alla base della condizione di povertà.
  2. Componenti maggiorenni tra 18 e 59 anni con responsabilità genitoriali:
    • Se non occupati, non studenti e senza carichi di cura, oltre al patto di inclusione, devono stipulare un patto di servizio personalizzato. Questo include obblighi di politica attiva, come l’accettazione di una prima offerta di lavoro congrua.
  3. Componenti minorenni:
    • Per i minorenni è necessario documentare l’adempimento dell’obbligo di istruzione. Non sono tenuti alla stipula dei patti di inclusione o servizio personalizzato.

Come funziona l’assegno di inclusione in caso di condanne.

Obblighi per i beneficiari avviabili al lavoro

I beneficiari avviabili al lavoro che hanno sottoscritto il patto di servizio personalizzato devono:

Conseguenze della mancata osservanza degli obblighi

La mancata sottoscrizione dei patti richiesti o la mancata presentazione al centro per l’impiego, così come la violazione degli obblighi di politica attiva senza giustificato motivo, possono portare a conseguenze severe, tra cui:

Questi obblighi sono fondamentali per garantire che il beneficio dell’ADI sia utilizzato correttamente e che il percorso di inclusione sociale e lavorativa sia efficace e produttivo. È importante per i beneficiari comprendere pienamente questi obblighi e aderire alle richieste per mantenere il sostegno offerto dall’ADI.

Domanda per l'assegno di inclusione, chiarimenti INPS
Una coppia impegnata a compilare online il modulo per l’assegno di inclusione.

FAQ (domande e risposte)

Cosa sostituisce il reddito di cittadinanza dall’1 gennaio 2024?

Dal 1° gennaio 2024, il Reddito di Cittadinanza viene sostituito dal Supporto per la Formazione e il Lavoro (Sfl), per persone tra 18 e 59 anni, e dall’Assegno d’Inclusione (Adi), per nuclei familiari con componenti non occupabili come disabili, minorenni, over 60 o in condizioni di svantaggio.

Quali sono i tre passaggi per ottenere l’assegno di inclusione?

Per ottenere l’Assegno di Inclusione, i passaggi sono: 1) Presentazione della domanda tramite INPS, patronati o CAF; 2) Iscrizione al Sistema di Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL); 3) Sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD).

Come si presenta la domanda per l’assegno di inclusione?

La domanda per l’Assegno di Inclusione può essere presentata dal 18 dicembre tramite SPID, CNS, CIE, patronati o, dal 1° gennaio, anche tramite i CAF.

Qual è il ruolo del patto di attivazione digitale (PAD) nell’assegno di inclusione?

Il PAD è un accordo che stabilisce l’impegno del nucleo familiare nel percorso di inclusione sociale e lavorativa e definisce i termini per l’erogazione dell’assegno, essendo un passaggio obbligatorio nel processo di richiesta.

Quali obblighi devono rispettare i beneficiari dell’assegno d’inclusione?

I beneficiari devono sottoporsi a una valutazione multidimensionale entro 120 giorni dalla firma del PAD, stipulare patti di inclusione sociale o di servizio personalizzato a seconda della loro situazione, e i beneficiari avviabili al lavoro devono presentarsi ogni 90 giorni al centro per l’impiego.

Come influisce la sottoscrizione del PAD sulla decorrenza dell’assegno di inclusione?

La decorrenza dell’assegno di solito avviene il mese successivo alla firma del PAD, ma con eccezioni: se la domanda e il PAD sono firmati a dicembre, l’assegno decorre da gennaio; se firmati a dicembre e maggio rispettivamente, decorre da giugno. Per domande complete di PAD sottoscritto entro il 31 gennaio, la decorrenza è riconosciuta dallo stesso mese di gennaio.

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