Dopo i ritardi nell’elaborazione di molte domande per ricevere l’assegno unico universale, l’INPS ha deciso di fare chiarezza. L’ente lo ha fatto attraverso le parole del direttore generale Inps, Vincenzo Caridi, rilasciate all’Agenzia Stampa Adnkronos/Labitalia. Vediamo cosa sta succedendo - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
- Domanda assegno unico universale figli: chi può presentarla?
- Domanda assegno unico ancora in istruttoria: l’INPS spiega perché
- Pagamento assegno unico figli aprile: quando arriva?
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Domanda assegno unico universale figli: chi può presentarla?
Prima di lasciarvi alle parole dell’INPS, spieghiamo in breve a chi aspetta l’Assegno unico universale. Questo contributo economico è destinato a tutte le famiglie con figli a carico, indipendentemente dal reddito.
La domanda dell’assegno va presentata dai nuclei familiari che non ricevono il reddito di cittadinanza e prevede i pagamenti del sussidio per ogni figlio fiscalmente a carico.
La richiesta per il contributo economico viene inoltrata all’INPS dal sito dell’ente in modo autonomo o rivolgendosi a degli intermediari: i Caf (Centro di assistenza fiscale) o i patronati.
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Le famiglie, beneficiarie dell’assegno unico, sono quelle che hanno uno o più figli minorenni a carico, dai sette mesi ai diciotto anni, uno o più figli maggiorenni a carico fino a 21 anni e in alcune specifiche condizioni e uno o più figli con disabilità fiscalmente a carico senza limiti di età.
L’importo del sussidio cambia rispetto all’indice ISEE, al numero dei figli a carico e alle maggiorazioni riconosciute.
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Domanda assegno unico ancora in istruttoria: l’INPS spiega perché
La domanda dell’assegno unico è ancora in istruttoria per molte famiglie. Perché l’INPS deve ancora elaborarle?
Ecco cosa ha detto all’Adnkronos/Labitalia il direttore generale dell’ente, Vincenzo Caridi: “L’istruttoria per ricevere l’assegno unico universale è completamente automatizzata, e si basa sul principio ‘once only’ per il quale non viene chiesta documentazione all’utente, ma i dati vengono reperiti dalla interoperabilità con le banche dati delle pubbliche amministrazioni e con gli archivi Inps. I controlli da effettuare sono molti, e riguardano diversi requisiti, sia del richiedente sia del nucleo familiare”.
Tra gli archivi, ai quali l’INPS attinge, rientrano:
- l’Anagrafe nazionale della popolazione residente (dati di residenza e cittadinanza),
- gli archivi dei permessi di soggiorno rilasciati dalla Polizia,
- gli archivi del Miur relativi alla frequenza dei corsi di studio, l’Isee, i pagamenti di rdc,
- gli archivi della invalidità civile,
- gli estratti conto contributivi/denunce mensili (Uniemens),
- gli archivi di NoiPa per gli assegni al nucleo familiare (ANF) in busta paga pagati ai dipendenti pubblici,
- gli anf pagati da Inps,
- le comunicazioni obbligatorie del ministero del Lavoro, il Maeci per i soggetti residenti all’estero
- la titolarità dei conti correnti
Le procedure non automatizzate vengono trasmesse alle sedi territoriali dell’INPS per un controllo che vede protagonisti gli operatori locali.
“Ogni mese – chiarisce Caridi: – la maggior parte dei controlli automatici viene ripetuta per tutte le domande, sia quelle già in corso (per i rinnovi), sia le nuove (prima istruttoria). Le istruttorie partono a inizio mese, per le domande pervenute entro la fine del mese precedente e per i rinnovi di quelle in corso, e proseguono per tutto il mese. Non c’è una data fissa per i pagamenti, ma la data dipende dalle finestre temporali e dai volumi massimi giornalieri di mandati che la Banca d’Italia indica a Inps. Ad aprile, ad esempio, i giorni utili sono solo 6, per oltre 6 milioni di assegni da pagare”.
Gli operatori di sede dell’INPS possono comunque modificare l’esito di una pratica, gestita dal sistema informatico, se lo ritengono necessario, facendo richiesta di Riesame. Anche i patronati possono integrare i documenti inviati dai cittadini e chiedere il Riesame.
Di fatto, tutte queste procedure di controllo si sono tradotte in significativi ritardi per molte famiglie in attesa dell’assegno unico universale. Ci sono nuclei familiari che hanno già ricevuto il secondo pagamento del contributo economico ed altre che attendono ancora la prima ricarica.
Pagamento assegno unico figli aprile: quando arriva?
Entro fine mese dovrebbero essere disposti i pagamenti dell’assegno per le famiglie che devono ancora ricevere la ricarica. Fra le date di accredito già pubblicate ci sono:
- 22 aprile 2022;
- 24 aprile 2022;
- 26 aprile 2022;
- 28 aprile 2022;
- 29 aprile 2022.
Il pagamento dell’assegno su Rdc, invece, è previsto dal 27 aprile 2022.
Le date delle ricariche cambiano da persona a persona (non tutti ricevono il pagamento nello stesso giorno) e si controllano sul sito INPS, nella sezione «Fascicolo previdenziale del cittadino», accedendo al servizio con SPID, CNS o CIE. In questa guida abbiamo spiegato come fare.
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