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Domani è un altro giorno: emozioni prima del lungo viaggio

Giallini e Mastandrea in un bel film. Il tema è quello dei malati terminali

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2' di lettura

Regia di Simone Spada

Remake italiano del film spagnolo “Truman – un amico per sempre” di Cesc Gay

Chi è abituato a vedere Marco Giallini e Valerio Mastandrea in ruoli di commedia leggera deve ricredersi in maniera definitiva. È un’ottima prova attoriale ben diretta dall’esordiente Simone Spada. Il tono drammatico del confronto tra i due amici, ricorda altri film a due protagonisti del nostro cinema, come “Che ora è?” e “Una giornata particolare”, entrambi di Ettore Scola.

Domani è un altro giorno, Valerio Mastandrea
Valerio Mastandrea

Il tema trattato in Domani è un altro giorno è quello dei malati terminali. Quali sono i loro pensieri negli ultimi giorni? Chi sono le persone che hanno a piacere a rivedere? Quali sono le piccole soddisfazioni che il malato deve togliersi prima del “lungo viaggio”?

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L‘incontro tra due vecchi amici e l’eutanasia

Spada fa reincontrare dopo tanti anni due amici universitari, che la vita ha forse ingiustamente diviso in due continenti diversi, sollevando anche lo scottante e attuale problema dell’eutanasia nel nostro Paese.

Domani è un altro giorno, Marco Giallini
Marco Giallini

L’ottima impostazione della sceneggiatura targata Vendruscolo-Ciarrapico mette in scena un viaggio a Roma dal Canada di Tommaso (Valerio Mastandrea) che ha quattro giorni di tempo per salutare per l’ultima volta l’amico Giuliano (Marco Giallini). Proprio Giallini è quello più calato nella parte, sia per la drammaticità che la sua parte comporta, sia per i drammi familiari che ha vissuto nella sua vita; il suo personaggio si spegne, a poco a poco. Pochi giorni fa l’attore romano ha dichiarato: “Piango e non me ne vergogno”. Forse sta tutta qui la filosofia della sua bellissima interpretazione nel film e di come la vita a volte andrebbe presa.

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Bella prova degli attori. Cameo per De Silva

Tornando al film si apprezzano, oltre all’interpretazione dei due protagonisti, il cameo di Pietro De Silva nell’inedito ruolo di un cartomante sul Lungotevere e la parte importante di Anna Ferzetti; ricordatelo questo nome.

La bella scelta delle location romane è anche occasione di riscoprire luoghi cinematografici come il parco del Colle Oppio e l’area circostante di Piazza Cavour, con le sue bancarelle di libri usati, punto di riferimento per studiosi e amanti del cinema. Tutto questo crea le basi per una buona fotografia e che tutti gli altri reparti abbiano un lavoro semplificato ma funzionale alla buona riuscita del film. Tra i reparti si segnala la compilazione della colonna sonora che offre brani di repertorio ora drammatici, ora più leggeri creando il giusto mix di emozioni.

Regia 9

Sceneggiatura 8

Fotografia 7

Montaggio 7 

Soundtrack 7

Costumi 6

Scenografia 6

Make-up 6

Media 7

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