Avellino, droga e arresto a Rione Parco. L’indagato: “Dovevo pagarmi l’operazione”

Il 47enne era stato trovato con in auto 56 bustine di cocaina. Questa mattina l'interrogatorio davanti al gip



1' di lettura

Un’operazione chirurgica che non poteva proprio rimandare. E’ questo il retroscena dietro le 56 bustine di cocaina trovate nell’auto di un 47enne di Rione Parco, ad Avellino, arrestato dalla polizia lo scorso venerdì (5 giugno 2020). L’indagato, difeso dall’avvocato Danilo Iacobacci, questa mattina è comparso davanti al gip, Francesca Spella, per l’udienza di convalida del fermo. Al momento, si trova agli arresti domiciliari.

Avellino, arresto per droga: “Servivano per l’operazione”

Il giudice ha fatto una serie di domande per ricostruire i fatti. Il 47enne ha spiegato che, quelle bustine di droga, le aveva ricevute da persone del napoletano, in cambio di un prestito che serviva proprio per pagarsi l’operazione. L’accordo era semplice: tu (riferito all’indagato) piazzi la roba e ci ripaghi.

Prima condanna, poi l’arresto

La cocaina, però, è rimasta quasi tutta in auto. Lo scorso venerdì, 5 giugno 2020, l’indagato dopo aver scampato il carcere per una condanna per furto con pena sospesa, si è goduto appena due ore di libertà. Prima del blitz degli agenti della sezione antidroga della Mobile, guidati dal vicequestore Roberto De Fazio, che lo hanno arrestato. In casa i poliziotti gli hanno trovato anche materiale utile per il confezionamento di droga.

Questa mattina il 47enne ha spiegato anche che, dei duemila euro sequestrati dai poliziotti, sono una piccolissima parte derivava dall’attività di spaccio. Il Pm ha chiesto il carcere, la difesa i domiciliari. Si aspetta il gip.

Entra nel gruppo di WhatsApp e ricevi due volte al giorno - 13:30/20:30 - le notizie più importanti senza spam!