Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Economia e Finanza / Economia di guerra, tutti i sacrifici che dovremo fare

Economia di guerra, tutti i sacrifici che dovremo fare

Economia di guerra, tutti i sacrifici che dovremo fare nei prossimi mesi se il conflitto, come sembra, dovesse continuare senza nessun tipo di accordo di pace.

di The Wam

Maggio 2022

Economia di guerra, tutti i sacrifici che dovremo fare nei prossimi mesi: con il conflitto che non trova pace si andrà incontro a una stagione di razionamenti e prezzi alle stelle. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Ricevi tutte le news sempre aggiornate su bonus e lavoro.

Del resto di economia di guerra aveva già parlato Draghi a poche settimane dall’inizio dell’invasione russa. All’epoca il premier aveva aggiunto: «È bene prepararsi». Dopo altri due mesi di bombe, sanzioni, minacce più o meno velate di missili nucleari, mercati in crisi, energia a costi elevati, materie prime alimentari sempre più scarse e la mannaia della sempre possibile sospensione delle erogazioni del gas in arrivo da Mosca, la prospettiva immaginata dal presidente del Consiglio è sempre più vicina.

Economia di guerra: trasporti e cibo

C’è il rischio concreto che sugli scaffali dei supermercati sarà difficile trovare determinati prodotti (in particolare tutti quelli che si producono con cereali), spostarsi costerà sempre di più. Ok, c’è lo sconto di 25 centesimi sul carburante, ma è stato prorogato fino a luglio.

Non costerà solo spostarsi, ma anche trasportare merce, alimentare fabbriche. Mentre sarà inevitabile un incremento importante dei biglietti aerei (con ripercussioni sul turismo).

L’Italia verso un’economia di guerra: ma cosa significa

Economia di guerra: il freddo inverno

Al momento per il risparmio energetico è stato chiesto un piccolo sacrificio agli impiegati statali, con i termosifoni che non potranno riscaldare oltre i 19 gradi e i condizionatori che non potranno raffreddare al di sotto dei 27.

Il problema potrebbe essere molto più grave in caso di sospensione delle erogazioni di gas russo (la fine di maggio sarà un punto di svolta). In quel caso i limiti per la temperatura e le ore di riscaldamento saranno imposti anche alle civile abitazioni.

Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Economia di guerra: inflazione alle stelle

Una economia di guerra (tra tasse e debito pubblico in inevitabile crescita) potrebbe contribuire a sostenere il tasso di inflazione, il che significa:

Guerra in Ucraina, il grano si produrrà in Italia: ecco dove

Solo nell’ultimo mese, come esempio, vediamo come sono aumentati alcuni prodotti sempre più difficili da reperire sul mercato internazionale:

Mentre sapete bene che il costo del gas è quintuplicato in un anno ed è cresciuto anche il prezzo del petrolio.

Economia di guerra: razionamenti

Il razionamento delle materie prime alimentari è una possibilità concreta ma non ancora all’orizzonte. Più preoccupanti sono le conseguenze di una eventuale stop alle importazioni di gas russo: sarebbero immediate e rischiano di modificare del tutto e per un bel po’ di anni il nostro tenore di vita.

All’Italia serve più tempo per smarcarsi dalla dipendenza energetica russa, almeno qualche anno. Se le forniture si interrompono a maggio potremo andare avanti sei mesi con il gas stoccato nei depositi. Ma si arriverà all’inverno con le cisterne vuote. La prospettiva è a dir poco complicata.

Gas russo, ecco cosa succede con le forniture bloccate

Gli accordi che il governo ha chiuso con altri Paesi esportatori andranno in vigore quasi tutti a partire dal 2023 o dal 2024, mentre la nave che dovrà fare da supporto agli altri tre rigassificatori (necessari per il gas liquido importato con le navi metaniere) non arriverà prima del prossimo anno. Non siamo pronti.

Economia di guerra: cosa dirà Putin

Sarà importante per il futuro del conflitto ascoltare il discorso di Putin nel corso della parata militare in programma oggi (9 maggio) a Mosca, in occasione dei festeggiamenti per la vittoria sovietica sui nazisti.

Potrebbe annunciare un allargamento dell’offensiva o sostenere di aver ottenuto con la “conquista” del Donbass una sorta di vittoria da offrire ai russi. Tra queste due ipotesi ci sono tante altre opzioni diverse. E molte portano dritti all’imposizione di una inevitabile l’economia di guerra per tutta l’Europa.

Con le conseguenze che abbiamo visto.

Chi ha letto questo articolo si è interessato anche:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp