Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Bonus e Incentivi / Diritti studenti lavoratori: 150 ore per formarsi e non solo

Diritti studenti lavoratori: 150 ore per formarsi e non solo

In questo articolo analizziamo l’elenco dei diritti degli studenti lavoratori: a chi spettano e quali sono.

di Chiara Del Monaco

Febbraio 2023

Il nostro ordinamento prevede diverse agevolazioni per gli studenti che svolgono anche un’attività lavorativa. Vediamo in modo dettagliato l’elenco dei diritti degli studenti lavoratori e a chi spettano (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Il diritto allo studio previsto dalla nostra Costituzione riguarda tutti gli studenti, anche quelli che hanno iniziato a lavorare e nel frattempo vogliono proseguire la loro formazione, iscrivendosi a corsi di studio o professionali.

Per questo motivo, la legge prevede alcuni diritti e agevolazioni per conciliare l’attività lavorativa con la formazione. Nei prossimi paragrafi, illustriamo l’elenco dei diritti degli studenti lavoratori e li analizziamo tutti nel dettaglio.

Indice

Elenco dei diritti degli studenti lavoratori: ecco quali sono

La legge che disciplina il diritto allo studio è la legge n.300/1970, anche nota come “Statuto dei Lavoratori“. In particolare, è l‘art. 10 a focalizzarsi sugli studenti lavoratori, indicando tutti i diritti e le agevolazioni esistenti per far conciliare lo studio con l’attività lavorativa.

In base a questo articolo, agli studenti che lavorano sono riconosciuti i seguenti diritti:

Inoltre, la normativa specifica che l’assenza per permesso di studio è retribuita e non danneggia in alcun modo la normale retribuzione prevista dal contratto collettivo applicato. Allo stesso modo, gli studenti lavoratori maturano permessi e ferie in busta paga, trattamenti di fine rapporto ed eventuali mensilità aggiuntive. Invece, non sono previsti bonus in busta paga.

Specifichiamo che i permessi retribuiti non spettano quando non c’è l’obbligo di frequenza dei corsi per il superamento degli esami e il raggiungimento del titolo di studio.

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Elenco dei diritti degli studenti lavoratori: a chi spettano

Prima di approfondire l’elenco dei diritti degli studenti lavoratori, chiariamo innanzitutto a chi sono rivolti questi diritti indicati nello Statuto dei Lavoratori.

Quando si parla di diritto allo studio per studenti lavoratori, la normativa si riferisce a coloro che sono iscritti e frequentano regolarmente dei corsi di studio in scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali, ma anche a tutti coloro che frequentano i corsi di formazione professionale.

Ciò vuo dire che le agevolazioni previste spettano anche agli studenti fuori corso. Inoltre, non ci sono limitazioni per un unico corso di studi, ma lo studente lavoratore può anche avere già conseguito un altro diploma di laurea o titolo equipollente.

Elenco dei diritti degli studenti lavoratori: permessi di 150 ore

Uno dei diritti più conosciuti e discussi per gli studenti lavoratori è il diritto ai permessi retribuiti di 150 ore. Visto che più volte si è sentito parlare delle cosiddette “150 ore per il diritto allo studio”, vediamo meglio quali sono le agevolazioni previste.

Anche se esistono delle differenze tra i vari contratti collettivi, i quali disciplinano il diritto allo studio dei lavoratori insieme alla legge menzionata prima, generalmente valgono queste condizioni:

Bisogna specificare che questi permessi di studio possono essere usufruiti solo se coincidono con l’orario di lavoro. Gli studenti, infatti, sono tenuti a richiedere un attestato di frequenza che certifichi di aver frequenrato il corso. Sono quindi esclusi dal beneficio dei permessi, i corsi serali e i corsi telematici svolti fuori dall’orario di lavoro.

Quali tipi di contratto rientrano nelle 150 ore di diritto allo studio?

Tuttavia, è necessario fare alcune precisazioni su chi ha diritto a fruire dei permessi di studio di 150 ore. Infatti, non tutti i contratti lavorativi prevedono questa agevolazione.

Questo diritto spetta solo in caso di:

Di conseguenza, i lavoratori a tempo determinato non rientrano nei permessi retribuiti previsti dalla legge.

Documentazione necessaria per richiedere le 150 ore di permessi retribuiti

Per accedere ai permessi retribuiti elencati finora, è necessario presentare una specifica documentazione, che potrebbe cambiare in base al datore di lavoro.

In linea generale, la normativa prevede che il datore di lavoro potrebbe richiedere i seguenti documenti al lavoratore studente:

Dall’altro lato, il datore di lavoro o responsdabile delle risorse umane, è tenuto a comunicare con dovuto anticipo l’obbligo di fornire una documentazione specifica per i permessi di studio. Questa comunicazione può avvenire in diverse modalità, per esempio:

Elenco dei diritti degli studenti lavoratori: in foto, una giovane studentessa che lavora al computer in ufficio.

Elenco dei diritti degli studenti lavoratori: permessi per esami

Ora che abbiamo visto nel dettaglio in cosa consistono le 150 ore di permessi retribuiti destinata agli studenti lavoratori, concentriamoci un momento sui permessi concessi per sostenere gli esami.

Secondo la legge, tutti gli studenti che lavorano, iscritti all’università o a corsi di formazione professionale, hanno diritto a un giorno di permesso retribuito per lo svolgimento di una prova d’esame. Specifichiamo che questa concessione non è legata all’esito dell’esame: l’improtante è che il lavoratore lo sostenga, a prescindere dal superamento o meno della prova.

Per avere diritto al permesso retribuito, lo studente lavoratore deve consegnare la documentazione che attesti di aver sostenuto l’esame. Inoltre, il permesso giornaliero viene concesso indipendentemente dall’ora in cui viene effettuato l’esame e quindi anche se non coincide con l’orario di lavoro.

I permessi per esami spettano anche in questi casi:

Possono fruire di questi permessi tutti i lavoratori studenti, comprese queste categorie:

Elenco dei diritti degli studenti lavoratori: congedo per formazione

Un’altra agevolazione interessante legata al diritto allo studio e prevista dallo Statuto dei Lavoratori è il congedo per la formazione.

Si tratta di un incentivo rivolto agli studenti lavoratori con almeno 5 anni di anzianità presso una stessa azienda. In questo caso, gli studenti possono richiedere la sospensione del rapporto di lavoro per un periodo non superiore a 11 mesi, in modo continuato o frazionato, nell’arco dell’intera vita lavoratoiva.

Il congedo per formazione viene concesso per questi scopi:

Il congedo per la formazione è regolato dal singolo Ccnl e di solito va chiesto al datore di lavoro con un preavviso minimo di 30 giorni.

Anche se durante il periodo di congedo per formazione, il datore di lavoro non può licenziare il lavoratore, questa agevoalzione non prevede il diritto alla retribuzione. Inoltre, tale periodo non viene calcolato ai fini dell’anzianità di servizio e non è cumulabile con ferie, malattia e con altri congedi.

Infine, il datore di lavoro ha la possibilità di rifiutare la richiesta di congedo per formazione o di spostarne il periodo per esigenze organizzative dell’azienda.

Elenco dei diritti degli studenti lavoratori: altre agevolazioni

Alle agevolazioni elencate nei paragrafi precedenti, se ne aggiungono anche altre che possono essere determinate dai singoli contratti collettivi, per esempio:

Infine, è bene chiarire che i permessi giornalieri retibuiti non spettano per i concorsi di abilitazione a una professione e per i relativi esami di Stato, come quello per l’iscrizione all’albo degli avvocati o dei dottori commercialisti.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul bonus 150 euro:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp